Lanterns, nuova serie televisiva HBO ambientata nel DCU di James Gunn, ripropone in formato live action i personaggi di Hal Jordan e del Corpo delle Lanterne Verdi (Green Lantern Corps, in originale), per la prima volta protagonisti di un prodotto extra-fumetto a loro dedicato dai tempi del vituperato film Lanterna Verde del 2011.
Nonostante siano un tassello fondamentale dell’Universo DC fumettistico, le Lanterne hanno sempre goduto di scarsa considerazione presso il pubblico mainstream, per lo più proprio a causa del flop della versione cinematografica interpretata da Ryan Reynolds.
Al di là della loro nomea presso il pubblico mainstream, la loro importanza è ben nota ai lettori di fumetti, ed è quindi giusto consigliare, a prescindere dalla riuscita o meno dell’ultimo adattamento televisivo, alcune storie per permettere ai nuovi arrivati di conoscere la lore del corpo di polizia spaziale della DC Comics.
1) Alba di Smeraldo
Scritta da Keith Giffen, Gerard Jones e Jim Owsley e disegnata da Mark Bright tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, questa miniserie rinarra le origini di Hal Jordan, la Lanterna Verde più famosa, sulla falsariga di altre miniserie dall’intento simile pubblicate dopo il crossover Crisi sulle Terre Infinite.
La storia parte infatti dal suo passato come impavido pilota dell’aeronautica, per poi passare all’ottenimento dell’Anello del potere verde dal morente alieno Abin Sur, fino al suo addestramento sotto la guida di Kilowog e Sinestro, colui che diventerà il suo arci-nemico.
A distanza di anni, la miniserie rappresenta ancora uno starting point ideale per tutto l’ecosistema delle Lanterne Verdi, poiché illustra bene le gerarchie, i ruoli e le responsabilità che contraddistinguono i cavalieri di smeraldo.
Negli anni ’70 lo sceneggiatore Dennis O’Neil e il disegnatore Neal Adams presero in mano le redini di due testate di poco successo, Green Lantern e Green Arrow, che vennero accorpate per ottimizzare le vendite. Da questa pensata, nacque uno dei migliori cicli di storie dell’epoca, in grado di rivitalizzare entrambi i personaggi protagonisti e di attirare un pubblico colto e precedentemente poco interessato ai fumetti.
Per via del suo eccesso di zelo, Hal Jordan viene rispedito sulla Terra dai Guardiani dell’Universo, la razza aliena a capo del Green Lantern Corps, affinché riprenda contatto con le proprie origini e riscopra il senso della sua missione. L’eroe scavezzacollo Freccia Verde, indispettito dalla rigidità del suo collega, si offre di accompagnarlo in un viaggio on the road alla scoperta dei veri problemi degli Stati Uniti d’America all’inizio degli anni ’70.
Nel corso del loro viaggio, i due fronteggeranno sette di fanatici assassini, imprenditori senza scrupoli e abuso di droga da parte di minori, mettendo in discussione il loro modo di vedere il mondo e il personale concetto di giustizia. Oltre ai temi trattati, il ciclo segna l’inizio dell’amicizia tra i due eroi eponimi e segna l’esordio della Lanterna Verde John Stewart, co-protagonista della serie tv HBO.
3) Origini Segrete
Altra storia di origini, questa volta scritta dallo sceneggiatore più importante della storia delle Lanterne Verdi, Geoff Johns, e disegnata dal Ivan Reis nell’ormai lontano 2009. Johns è stato infatti l’autore più longevo della storia di Green Lantern, avendone narrato le storie dal 2005 al 2013, periodo nel quale ha eretto ed espanso la maggior parte dei pilastri narrativi del personaggio.
Più che per le origini di Hal Jordan, Secret Origin si distingue per i retroscena relativi ad Abin Sur, personaggio che Johns ricollega alla profezia della Notte più profonda, evento apocalittico citato nello stesso giuramento del Corpo. Viene inoltre narrato il motivo per cui la nave di Abin Sur si è schiantata sulla Terra, decretandone il fatale destino; evento questo, collegato all’introduzione di un altro personaggio fondamentale della lore delle Lanterne: Atrocitus, il capo del Corpo delle Lanterne Rosse.
Chi cerca uno starting point più fresco e attuale, seppur meno dettagliato, o vuole semplicemente vedere ampliati degli elementi del personaggio prima solo citati, potrebbe anche partire da qui come prima lettura.
4) Tramonto di Smeraldo
Impossibile non citare il periodo più buio della storia del personaggio, nonché una delle storie spartiacque degli anni ’90.
Scritto da Ron Marz e Gerard Jones e disegnato prevalentemente un eccezionale Darryl Banks, Tramonto di Smeraldo narra la discesa nella follia di Hal Jordan in seguito alla scoperta della distruzione della città natale, Coast City, a opera dei supercriminali Cyborg Superman e Mongul, avvenuta durante la saga del Ritorno di Superman.
Intenzionato a ricostruire la città e riportare in vita i cari perduti, Jordan intende appropriarsi del potere della batteria centrale di Oa, la quale fornisce i poteri a tutte le Lanterne Verdi. Gli altri membri del Corpo e gli stessi Guardiani si uniscono per fermarlo, ma la furia della più grande Lanterna di sempre sembra inarrestabile e condurrà a un finale tanto epico quanto tragico per l’ordine e l’intero Universo DC.
In questo arco narrativo si consuma uno dei duelli più intensi della storia del fumetto di supereroi, ossia lo scontro finale tra Hal Jordan e Sinestro, ed è anche l’arco d’esordio di Kyle Rayner, la Lantera Verde simbolo degli anni ’90 e dei primissimi anni del ‘2000. Praticamente imprescindibile.
La miniserie che diede inizio alla già citata egemonia di Geoff Johns sul personaggio. Disegnata da Ethan Van Sciver, Rinascita narra il ritorno di Hal Jordan dopo gli eventi dei crossover Ora Zero: Crisi nel Tempo e Il giorno della Vendetta, a loro volta diretta conseguenza di Tramonto di Smeraldo.
Pur non essendo per niente un buono starting point, ed è da leggere tassativamente dopo i volumi sopracitati, Rinascita ha il grande merito di contestualizzare la pazzia di Jordan attraverso la figura di Parallax, entità che incarna il concetto di paura nell’Universo DC.
In effetti, Rinascita si può considerare alla stregua di una origin story di questo malvagio nemico, il quale andrà a perseguitare il corpo delle Lanterne Verdi negli anni a venire. Il volume vanta anche la presenza di tutte le altre Lanterne Verdi terrestri: John Stewart, Kyle Rayner e (purtroppo) Guy Gardner, fungendo così da introduzione alle loro personalità e ruoli all’interno dell’ecosistema delle Lanterne.
Per chi invece non vuole saperne niente di continuity, fatti e controfatti che, alla fin fine, servono solo a gonfiare l’ego dei nerd, ci sono i due volumi di Terra Uno, scritto da Gabriel Hardman e Corinna Bechko e disegnato dallo stesso Hardman.
I volumi di Terra Uno erano una sorta di esperimento Ultimate portato avanti da DC, dove le origini degli eroi venivano rinarrate in chiave moderna e autoriale da autori di grido. Tra i frutti più riusciti di questo esperimento figurano Superman: Terra Uno di Straczynski, Wonder Woman: Terra Uno di Grant Morrison e questo Lanterna Verde: Terra Uno.
Sfruttando la loro esperienza sui franchise di Star Wars e Avatar, i due autori re-immaginano le Lanterne come un ordine decaduto, convertitosi a gruppo ribelle in lotta contro l’autorità distopica dei malvagi robot noti come Manhunter. In effetti i toni sono quelli tipici delle più recenti space opera cinematografiche, con Hal – qui Harold – Jordan in versione eroe per caso alla guida di un gruppo di rinnegati alla stregua di un Luke Skywalker o un Jack Sully in salsa supereroistica.
Coloro che sono più abituati al mezzo cinematografico e meno a quello fumettistico troveranno in questi due volumi una versione dei personaggi DC fatta appositamente per loro.
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