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DOUbLe SHOt – Neil Gaiman: Storie Perdute, la recensione

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Neil Gaima Storie Perdute double shot

Neil Gaiman: Storie Perdute

7.00
8

SCENEGGIATURA

8.0/10

DISEGNI

7.5/10

CURA EDITORIALE

8.5/10

Pros

  • Materiali inediti che non troverete da nessuna altra parte
  • Storie cattive e intelligenti
  • La notevole varietà di disegnatori talentuosi
  • Esiste per una buona causa

Cons

  • Disponibile solo fino al 31 dicembre

L’associazione culturale DOUbLe SHOt ha raccolto in un prezioso ebook alcune delle prime storie a fumetti di Neil Gaiman (Sandman, American Gods) pubblicate in origine da Mad Love Publishing (casa editrice fondata da Alan Moore), 2000AD (rivista che diede i natali a Judge Dredd), Knockabout, Trident Comics e Cult Press. All’interno sono presenti inoltre diversi editoriali che introducono le varie storie e una lunga intervista di Steve Whitaker, colorista di V per Vendetta, allo stesso Neil Gaiman, che racconta i suoi esordi nel mondo del fumetto.

I ricavati della vendita dell’ebook, acquistabile fino al 31 dicembre alla cifra di 7 euro direttamente sul sito dell’associazione a questo link, verranno devoluti a sostegno della lotta al Coronavirus.

neil gaiman storie perdute double shot

Neil Gaiman: Storie Perdute per un motivo

A posteriori, risulta facile capire perché queste Storie Perdute di Neil Gaiman fossero inedite prima della provvidenziale pubblicazione di DOUbLe SHOt. Quelle edite da Knockabout furono originariamente pubblicate sulle testate Outrageous Tales from the Old Testament, che riproponeva in maniere spezzante ma incredibilmente fedele alcune parabole dell’Antico Testamento, e Seven Deadly Sins, in cui vari autori davano una loro personale interpretazione dei sette peccati capitali. Storie e temi controversi, quindi, in cui le paradossali lezioni morali delle fedi ebraico-cristiane vengono messe alla berlina nella loro essenza, mostrando un canone fatto di incoerenza, gerontocrazia, misoginia, intolleranza verso le altre fedi e legittimazione della violenza.

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Non manca il tema della libera espressione della sessualità, esplorata dallo scrittore nella storia Dall’omo-geneità alla purezza, pubblicata da Mad Love Publishing sull’albo antologico AARGH! (“Artists Against Rampant Government Homophobia”) per protestare contro l’approvazione della Clause 28, legge discussa dal Parlamento inglese nel 1988 che intendeva rendere illegali qualsiasi insegnamento, pubblicazione e diffusione di materiale a favore dell’accettabilità dell’omosessualità nella società. Nella storia, disegnata da Mark Buckingham, Gaiman predice uno scenario apocalittico in cui la repressione dell’omosessualità coinvolgerebbe altre forme di libera espressione, come la letteratura, il teatro, il cinema e in generale qualunque mezzo che permetta agli uomini di affermare la propria individualità.

Neil Gaima Storie Perdute double shot

Nelle storie religiose raccolte da DOUbLe SHOt appare evidente come i disegnatori siano stati scelti seguendo un criterio “didascalico”: il loro tratto è diretta espressione della materia trattata. Possiamo ammirare i grotteschi e caotici manierismi di Mike Matthews, figlio dell’underground britannico che riempie di corpi sgraziati, panneggi impropriamente dettagliati e fluidi corporei ogni centimetro delle proprie tavole, dando vita a scenari claustrofobici annegati letteralmente nel sangue e nelle budella. Di contro, c’è anche l’estrema sintesi di Julie Hollings, influenzata dalle strip dei quotidiani satirici; o ancora la lineachiara dalle fisionomie cartoonesche di impostazione francese di Peter Rigg. E come non citare Dave McKean, storico collaboratore di Neil Gaiman, del quale ha disegnato i fumetti Casi violenti, Black Orchid e le copertine di Sandman (successivamente Gaiman avrebbe sceneggiato il film MirrorMask, ideato e diretto dallo stesso McKean). Nella raccolta di DOUbLe SHOt l’artista sfoggia un’estetica fortemente espressionista: stilizzato, sporco, ma allo stesso tempo onirico ed evanescente grazie a un sapiente uso di pennellate secche e sfumate.

A spiccare tra tutti è però Bryan Talbot. L’eclettico autore di Le avventure di Luther Arkwright disegna le prime due storie dell’ebook DOUbLe SHOt, adottando per la prima uno stile pulito e cartoonesco, mentre nella seconda lo vediamo passare dall’iper-dettagliato alla bozza non finita per esigenze (meta)narrative, dimostrando enorme talento e versatilità.

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Proprio la sua seconda storia, Accidia, risulta essere forse la più interessante della raccolta. Con una certa ironia nei confronti del mito della creazione, Neil Gaiman racconta di quest’ultima come l’opera di un Dio pigro dagli adepti altrettanto pigri. Il tutto risulta in una simpatica analogia tra il ruolo del Creatore e quello del creativo, le cui volubilità decidono le sorti delle loro creazioni, costrette a subirne passivamente i capricci e a rivalutarne l’utilità.

neil gaiman le storie perdute Double shot

Proprio l’umorismo nero e dissacrante squisitamente britannico di Gaiman risulta essere un fil rouge in ogni sua opera, anche le più seriose. Basti pensare che per introdurre le sue Outrageous Tales from the Old Testament utilizza come narratrice onnisciente una vecchia strega epigono dell’iconica mascotte della EC Comics, che a sua volta fungeva da cornice e narratrice di irriverenti storie horror dai risvolti grotteschi, facendo ulteriormente riflettere il lettore sull’assurdità della letteratura biblica.

Le altre storie e l’utilità dell’ebook DOUbLe SHOt

Meno feroci sono i fumetti Una risposta sincera (il primo della raccolta), The Light Brigade e Brandelli di conversazione. La prima è la personale risposta di Gaiman alla domanda “da dove ti vengono le idee?”, in cui una versione a fumetti dello scrittore si rivolge direttamente al lettore in un divertente e divertito gioco meta-narrativo. La seconda è una semplice e un po’ banale storia di pirati cyberpunk, con la quale Gaiman tenta di dar vita a un proprio universo fantascientifico abitato da personaggi sui-generis dalla spiccata vena anarchica.

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Sempre fantascientifica, seppur con evidenti richiami religiosi, è la storia di chiusura Brandelli di conversazione, facente parte della serie antologica Future Shocks di 2000AD. Nella sua narrazione di un’umanità destinata per forze di cose all’autodistruzione, che sia per cause naturali o belliche, è il fumetto più smaccatamente nichilista della raccolta.

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I materiali aggiuntivi, tra cui la già citata intervista del compianto Steve Whitaker, le note originali di Sandman e altri scritti di Gaiman pubblicati su diverse riviste, rendono questo pregevole lavoro antologico di DOUbLe SHOt imprescindibile per qualsiasi fan dello scrittore britannico, oltre che filologicamente importante.

Al di là della sua lodevole qualità, il volume esiste per sostenere una causa nobile, la lotta al Covid-19, che in questo momento coinvolge l’intero pianeta, fan di Neil Gaiman e non. Vi invitiamo quindi caldamente a sostenere questa iniziativa.

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Cercò per lungo tempo il proprio linguaggio ideale, trovandolo infine nei libri e nei fumetti. Cominciò quindi a leggerli e studiarli avidamente, per poi parlarne sul web. Nonostante tutto, è ancora molto legato agli amici "Cinema" e "Serie TV", che continua a vedere sporadicamente.

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