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Google Stadia vs. Nvidia GeForce Now – Qual è il servizio migliore?

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Con la prossima generazione di console alle porte, che vede come protagoniste le indiscusse Xbox Series X e PlayStation 5, e il continuo confronto di esse con la Master Race, vediamo consolidarsi un nuovo orizzonte nel mondo del gaming. Ne abbiamo passate delle belle, dalle cartucce delle famose console Nintendo ai supporti ottici, per arrivare poi alla diffusione in digitale dei videogiochi. Ma il mondo videoludico è in continua espansione, venendo influenzato da nuove tecnologie come l’elaborazione dei dati in cloud.

Il cloud gaming è una promessa ambiziosa, poiché unisce la potenza di calcolo delle server farm all’utilità di non dover investire soldi in hardware fisico da parte del consumatore, che pagherà invece un abbonamento per poter usufruire dunque non più di un prodotto, ma di un servizio.

Sulle nostre pagine avete già letto molto di Google Stadia, la pioniera di questa rivoluzione (anche se ci sarebbe da tener conto anche di PlayStation Now, ndr.), ma oggi siamo qui per raccontarvi anche della sua diretta rivale, Nvidia GeForce Now, la piattaforma di cloud gaming offerta da Nvidia.
Il nostro intento è dunque quello di elencarvi tutti i pro e i contro di entrambi i servizi, in modo tale da potervi identificare nel target di mercato nel quale si pongono le apparentemente simili piattaforme, ma che in realtà risultano diversissime sotto molti punti di vista.

Ci teniamo inoltre a precisare che il contenuto di questo confronto è stato realizzato su macchine collegate a una linea FTTH con velocità di download pari a 1000Mbps e 200Mbps in upload, velocità ben oltre superiori a quanto richiesto da entrambe le piattaforme.

Google Stadia

Per chi ancora non la conoscesse, Google Stadia è la piattaforma cloud gaming di mamma Google che permette di giocare a un discreto numero di titoli in due diverse formule.

Il percorso travagliato del servizio non è di certo un punto a favore in questo confronto: come già anticipato sulle nostre pagine, Stadia soffre ancora di problemi tecnici legati al codec video a ormai quattro mesi di distanza dal lancio. Nonostante supporti pienamente il VP9, in linea teorica superiore al H264 offerto dalla concorrente in esame, Stadia continua oggigiorno ad offrire una qualità grafica piena di artefici che si riassumono in un effetto patinoso applicato sopra lo schermo.

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Stadia non offre ancora un dettaglio grafico degno di nota

Il servizio di cloud gaming soffre inoltre di instabilità grafica, facendo intuire che non serve solamente un buon download come parametro di utilizzo della piattaforma. Google Stadia (così come GeForce Now, ndr.) è un prodotto tecnicamente complesso che deve tenere conto di molte variabili come l’upload dei pacchetti, il ping e il routing per permettere al giocatore di non perdere nessun frame o garantire quantomeno una quality of life sopportabile. Spesso accade infatti che la qualità grafica scenda a 720p per poi tornare dopo pochi secondi a 1080p, o che venga cambiato codec utilizzato in fase di gioco, appesantendo drasticamente l’impressione generale del comparto grafico. La quasi totale assenza dell’input lag la fa però padrona in questo confronto.

Tuttavia, ci sentiamo di riconoscere in Stadia il merito di piattaforma più intuitiva tra le due in esame. La sua UI (fin troppo) semplice e l’immediatezza che il servizio offre è sicuramente uno dei suoi punti a favore. Google con la sua piattaforma vuole cullare i propri utenti, pensando a un servizio che non richiede particolari background da gamer. Inoltre, la sua compatibilità con Chromecast Ultra la rendono la regina indiscussa della comodità permettendo all’utente di poter giocare da TV senza acquistare una Nvidia Shield, hardware nettamente più costoso.

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L’UI semplice trasuda di comodità, poiché cliccando un tasto è possibile accedere a qualsiasi gioco

Nvidia GeForce Now

Passiamo ora la palla a Nvidia GeForce Now. Il neonato servizio di cloud gaming offerto da Nvidia offre la grossa possibilità di poter riprodurre gran parte dei titoli presenti nelle proprie librerie di Steam, Epic Games Store e Uplay, a patto che siano supportati da Nvidia stessa.

Come si accede al servizio? A differenza di Stadia, che è raggiungibile via Chrome, Chromecast e dispositivi mobile supportati, GeForce Now richiede un client apposito da installare su PC; la piattaforma è inoltre disponibile su tutti i dispositivi Android e su Nvidia Shield.

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Il client di GeForce Now

GeForce Now permette di accedere in desktop remoto alle molte macchine messe a disposizione da Nvidia per poter giocare in completa autonomia. La richiesta di banda è leggermente superiore rispetto alla concorrente in esame, ma riesce ad ogni modo ad offrire un’immagine più limpida del titolo che viene giocato in streaming nella server farm Nvidia.

Nvidia GeForce Now è tanto performante quanto fastidiosa da usare. Durante i nostri test ci è capitato di dover riavviare spesso le istanze di gioco per capire che in realtà non è possibile modificare di molto la qualità grafica dei titoli, che a quanto pare sembrerebbe essere preconfigurata a quella consigliata dall’ottimizzazione di GeForce Experience. Attenzione: la piattaforma permette di modificare le impostazioni di risoluzione e dettaglio grafico del titolo, in quanto le versioni dei giochi sono in tutto e per tutto build PC, ma non tiene però conto del fatto che spesso i titoli richiedano un riavvio per modificarne i settings grafici, riportando a un reset delle impostazioni preconfigurate citate poco sopra.

Insomma, per poter giovare delle massime prestazioni della piattaforma bisogna quindi trovare giochi che non necessitano il riavvio del titolo dopo la modifica del dettaglio grafico, come per esempio avviene in No Man’s Sky.

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Su No Man’s Sky non è necessario il riavvio del titolo per giocare alla qualità massima disponibile, permettendoci di vedere la reale potenzialità del servizio

Inoltre Nvidia GeForce Now non esenta l’utente dagli aggiornamenti: capita spesso che all’avvio di nuove istanze di gioco bisogni attendere per aggiornamenti del gioco stesso, l’esatto opposto di quello che succede su Google Stadia. Per correttezza, notifichiamo che gli aggiornamenti generalmente non superano i due minuti di download, quindi nulla di troppo fastidioso, ma comunque da tenere presente in fase di confronto.

I costi dei servizi

Google Stadia offre attualmente ancora un piano a pagamento o a invito attraverso i Buddy Pass. Non è possibile iscriversi alla piattaforma senza essere clienti Founders, Premiere oppure senza codice di invito.
Ci sono attualmente due piani per Stadia:

  • Stadia Pro, dal costo di €9.99/mese, che offre 4K, audio Dolby 5.1, titoli gratuiti ogni mese e sconti esclusivi;
  • Stadia Base, attivabile non pagando il piano Pro dopo esser stati loro clienti. Il piano Base limita al Full HD la risoluzione e allo stereo il comparto sonoro.

Nvidia GeForce Now offre due piani accessibili da tutti (previa disponibilità dei server):

  • Piano Founders, dal costo di €5.49/mese per il primo anno, con accesso prioritario ai server, durata della sessione illimitata e l’uso delle tecnologie RTX ove possibile;
  • Piano Free, con modalità di accesso a code e con durata della sessione limitata a un’ora.

Conclusioni

Arriviamo dunque al succo del discorso: quale dei due servizi è il migliore? La risposta, anche se potrebbe risultare semplice e indolore è: dipende dal tipo di consumatore.

I due servizi, come anticipato nel preambolo e come analizzato tecnicamente in fase di confronto, offrono entrambe un servizio tutto sommato discreto, con tutti i pro e contro del caso.

Da una parte abbiamo Google Stadia, che non richiede esperienze pregresse nel mondo del gaming, poiché i titoli devono essere acquistati sul proprio store e possono essere giocati in modo piuttosto semplice grazie a un ecosistema e a un disegno d’architettura improntati molto più sull’immediatezza e alla semplicità d’uso, a scapito della qualità generale del servizio.

Nvidia GeForce Now, che permette invece lo streaming di giochi direttamente dalle proprie librerie, è un servizio che si affaccia più a consumatori già del settore. È vero che nel complesso può appagare di più nel lato grafico, ma prima di arrivare al risultato desiderato ci siamo dovuti ingegnare facendo test e riavviando le istanze più e più volte prima di capirne il reale funzionamento.

E voi, cosa ne pensate? Fateci sapere con un commento quale dei due servizi preferite di più e i motivi della vostra valutazione, siamo curiosi di sentire la vostra voce!

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Sviluppatore software di professione, Simone inizia la sua carriera videoludica già dall’infanzia, crescendo nel mondo PlayStation seguendo le orme del padre. La sua saga preferita è quella di Kingdom Hearts, mentre il singolo gioco su cui ha passato più ore è Destiny. Nonostante la sua giovane età, NightStalker si considera in tutto e per tutto un gamer a 360 gradi, sempre pronto a dire la sua su qualsiasi gioco passi per i suoi hard disk!

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