LumenTale è un progetto che seguo da circa un anno. L’ho provato per la prima volta al Florence Games Festival –pace all’anima sua – e mi sono innamorata a prima vista. Da fan di lunga data di Pokémon , ero davvero curiosa di vedere lo sviluppo di un monster collector italiano ispirato alla nostra madre patria. E quando ho scoperto di aver ricevuto una key in anteprima , non sono riuscita a contenere la gioia!
LumenTale è un gioco di Beehive Studios , già noto per il popolare fangame di Pokémon Xenoverse: Per Aspera ad Astra . Come dice il claim del loro publisher Team17 , lo possiamo definire un “premium indie” per un insieme di fattori: una campagna kickstarter di successo con un guadagno di circa 160.000€; un team di dimensioni non troppo modeste e una collaborazione con Dario Moccia per il design delle carte collezionabili all’interno del titolo stesso. Insomma, LumenTale è un gioco che nel suo piccolo ha fatto parecchio rumore e smosso tante anime del settore , ma sarà stato sufficiente? Il prodotto è all’altezza delle sue alte premesse?
Lumen-Tale : tra miti e leggendeMolto tempo fa, l’imperatore e la sua famiglia governarono la regione di Talea e i suoi territori mantenendo la pace e garantendo a tutti prosperità e ricchezza. Alla morte del monarca, scoppiò una sanguinosa guerra civile che spaccò il territorio in due: da una parte Logos , la regione del Nord, caratterizzata da una grande fiducia verso il progresso e l’avanzamento tecnologico ; dall’altra Mythos , la regione del Sud, devota invece alle proprie tradizioni e soprattutto alla religione .
Durante il conflitto, diversi soldati delle truppe imperiali si presero cura della popolazione e divennero per loro una guida e un conforto. I Lume n , così vennero chiamati, furono chiamati non solo a ristabilire l’armonia tra i civili, ma anche a studiare e proteggere gli Animon , creature misteriose e abitanti di Talea. Poco si sa della loro natura se non che sono costituiti dall’Anvis , l’energia che pervade il mondo, e che possono influire sullo stato emotivo degli umani e degli altri esseri viventi. Nel tempo, attraverso lo studio e le ricerche, i Lumen sono riusciti a sviluppare un dispositivo chiamato Holoken , in grado di catturare e fidelizzare gli Animon.
In LumenTale vestiamo i panni di Trey , un misterioso androide che viene catapultato a Talea privo di qualsiasi ricordo sulla sua vita precedente. Accolto da Ales e da suo zio, un noto professore di Borgo Iride specializzato in ricerche sugli Animon, scopre di avere un talento naturale nel manovrare l’Holoken. Dopo essere diventato un Lumen a tutti gli effetti, decide di intraprendere un viaggio nel tentativo di recuperare qualche frammento di memoria.
Nonostante le premesse sembrano una minestra riscaldata, l’inizio di LumenTale è sorprendentemente più tetro e oscuro di quanto potessi aspettarmi, soprattutto se contrapposto all’atmosfera giocosa e vivace che caratterizza tutto il suo comparto artistico, musicale e grafico . Anche nel proseguimento dell’avventura, il gioco non manca di ricordarti che questo viaggio non nasce tanto da un desiderio di divertimento, scoperta ed esplorazione: man mano che Trey attraversa Talea, viene preso d’assalto da ricordi scomodi , che turbano in qualche modo il suo stato d’animo. Insomma, non fatevi ingannare dall’apparente banalità della trama, perché nasconde decisamente altro.
Per quanto riguarda le singole città, ho apprezzato molto la cura impiegata nel realizzarle e raccontarle. Infatti, ogni luogo ha la propria identità socio-culturale e non ce n’è uno identico a se stesso. Hanno persino ricette e piatti differenti , presi tra l’altro direttamente dalla nostra cucina! Ammetto che cucinare il casatiello in un monster collector è un’esperienza, ma di quest’aspetto ne parlerò meglio poco più avanti.
Tuttavia, mi permetto di portare una piccola nota di riflessione. LumenTale racconta tanto dell’Italia e del nostro territorio con il suo world building ; lo fa attraverso una sceneggiatura semplice , un linguaggio colloquiale , abitudini e usanze ben differenziate di paese in paese. Proprio per questo, il rischio di rappresentare una caricatura del bel paese è abbastanza alto.
In generale, LumenTale dimostra che attraverso la mediazione e il cambiamento le differenze possono essere un’occasione d‘incontro e di dialogo . Ciò nonostante, non nego il lieve disagio che ho percepito nell’osservare l’ennesimo piece of media che porta un Sud superstizioso, cultista e magico contrapposto a un Nord ipertecnologico e all’avanguardia . Non è un topos che mi convince, soprattutto alla luce delle tante rappresentazioni mediatiche uscite che ribaltano gli stereotipi o ne analizzano l’origine in maniera critica .
Questo non è un elemento proprio solo a LumenTale , ma un semplice spunto per una riflessione più ampia su una visione stereotipica della geografia del mondo , una riflessione che magari merita di essere supportata da una decostruzione di un certo tipo di sguardo che inconsapevolmente ci influenza.
Non chiamatelo Pokémon Il gameplay di LumenTale è decisamente interessante. Gli Animon possono essere catturati in due modi: o lanciando l’Holoken verso di loro e premendo i tasti su schermo al momento giusto , oppure entrando in battaglia esattamente come su Pokémon . E a proposito di battaglia, vi illustro brevemente l’intrigante sistema di combattimento del gioco.
Ogni Animon è dotato di un tratto speciale, corrispondente alle cinque emozioni principali dell’essere umano, che influenza le azioni in battaglia:
Felicis : fa sì che l’Animon curi leggermente tutti gli alleati dopo la sua mossa;Mestus : infligge all’avversario una percentuale dei suoi PS come danno aggiuntivo;Furor : potenzia il danno inflitto dalla mossa;Horrens : permette di superare le resistenze dell’avversario e considerare il prossimo attacco come superefficace;Serenum : aumenta considerevolmente la probabilità di colpi critici.Il tratto accompagna ovviamente anche gli elementi , che in parte ricordano quelli pre-esistenti di Pokémon e in parte si distinguono, rispondendo coerentemente con l’influenza degli oggetti del mondo di gioco:
Elettro; Acqua; Fuoco; Erba; Ghiaccio; Terra; Antico ;Virus ;Chakra ;Anomalia ;Demone ;Aura ;Data .Le mosse degli Animon non hanno PP, ma SP . Il giocatore ha a disposizione sei SP per ogni turno e, una volta finiti, non si può più agire se non utilizzando oggetti o passando il turno. Se l’Animon fa un colpo critico o colpisce una debolezza dell’avversario, raccoglie invece un punto TP : una volta giunti a quattro, si ha a disposizione un Azione TP : l’Animon agisce due volte e le sue azioni sono a costo zero.
Dal punto di vista tattico, LumenTale offre la possibilità di modificare le statistiche base degli Animon con dei punti acquisiti tramite il leveling , differenziando le sue proprietà a nostro piacimento. L’evoluzione delle creature non è un processo automatico e le nuove mosse vengono segnalate all’acquisizione del nuovo livello, ma non fatte apprendere direttamente all’Animon sul momento.
Ho trovato un po’ scomodo e controintuitivo l’obbligo di dover aprire sempre il menù sia per l’evoluzione, sia e soprattutto per il cambio delle mosse: avrei preferito vedere immediatamente l’azione e confrontarla col kit azioni simultaneamente, in battaglia come fa Pokémon o tramite una finestra di dialogo post-lotta, anziché dover preoccuparmi di aprire necessariamente il menù ogni volta. Bene invece il sistema di potenziamento delle azioni , originale e abbastanza pratico.
Per quanto riguarda l’esplorazione, ho già anticipato che il world building di LumenTale è assolutamente di qualità e ben curato . Le aree sono molto grandi e gli Animon selvatici vagano per tutto lo spazio. Trey interagisce con lo spazio attraverso l’Holoken, raggiungendo aree remote grazie all’aiuto di tipi di Animon specifici, raccogliendo strumenti o catturando le creature -a questo proposito, apprezzo molto anche l’opzione di fast battle per quelle di livello inferiore-. Nei punti di salvataggio e riposo, è possibile cucinare e craftare piatti e strumenti utili.
Non ci sono Lumen in ogni sezione che costringono il giocatore alla battaglia, ma in alcune aree esistono degli accampamenti conquistabili proprio attraverso le lotte. Infine, LumenTale si regge su un sistema di missioni , tra cui: la missione principale legata alla trama; le missioni secondarie legate ai cittadini e ai vari luoghi visitati e gli incarichi dei campi conquistati, spesso relativi alla cattura di Animon nell’area.
L’ispirazione a Pokémon è evidente e il team di sviluppo non prova neanche a nasconderlo. Eppure rimane un prodotto ben distinto, sia per le differenziazioni nel gameplay qui descritte, sia e soprattutto per l’unicità e bellezza del design dei mostri : caratterizzato da un tratto leggero e allo stesso tempo da colori decisi, riesce a catturare l’identità e l’emozione dietro a ogni Animon con una delicatezza incredibile.
In sintesi, in LumenTale si percepisce un amore immenso per il colosso giapponese, e al contempo un desiderio di creare qualcosa di nuovo, qualcosa che gli renda onore senza essere l’ennesimo fangame o clone. Impresa riuscita in pieno.
Piccola postilla relativa alla console su cui ho giocato, la Steam Deck . Sono rimasta piacevolmente stupita da quanto LumenTale fosse fluido e adattato bene alla console , quasi come se fosse verificato. Tolto qualche piccolo problema di ottimizzazione legato soprattutto al surriscaldamento e al consumo di batteria , in parte comunque risolvibile con un kit di impostazioni personalizzati impostabili direttamente dal client Steam, gira perfettamente ed è un titolo che consiglio molto volentieri a chi è solito giocare in handled !
Conclusione LumenTale è un premium indie di nome e di fatto. È un prodotto realizzato con passione da giocatori amanti di strategici a turni per giocatori amanti di strategici a turni, che risponde direttamente alle loro esigenze; ed è anche una lettera d’amore per l’Italia , un tributo alla sua identità tanto complessa, quanto ricca e incredibilmente meravigliosa.
Colori vibranti; mostriciattoli carinissimi; world building estremamente interessante e una trama apparentemente semplice ma che nasconde un lato misterioso e oscuro. Questo è lo starter pack di LumenTale , un videogioco che merita assolutamente di essere scoperto e acquistato!
LumenTale: Memories of Trey
COMPARTO GRAFICO E SONORO
9
COERENZA E CURA DEL DETTAGLIO
8
Pros
Gameplay incalzante e divertente
Storia di Trey particolarmente intrigante
World building curato nei minimi dettagli
Componente strategica ricca e solida
Musiche e direzione artistica di alta qualità
Cons
Rischio di caricatura e stereotipizzazione
UI minimal, per certi versi poco intuitiva
Scrittura dei dialoghi particolarmente semplice e "già vista"
Piccole imperfezioni nell'ottimizzazione su Steam Deck
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