Ho avuto l’immenso piacere di ricevere una key della versione PS5 di Mixtape , ultimo indie pubblicato da Annapurna Interactive e sviluppato da Beethoven & Dinosaur . La loro collaborazione non è un evento inedito, dato che hanno già rilasciato insieme The Artful Escape nel 2021, un titolo altrettanto valido e soprattutto originalissimo. D’altronde, da uno studio chiamato Beethoven & Dinosaur, posso avere solo alte aspettative, che infatti sono state confermate dal trailer rilasciato per il Summer Game Fest dell’anno scorso.
Mixtape si presenta come un prodotto artisticamente meraviglioso , scandito da pietre miliari assurde della musica degli anni Ottanta . È un’opera realizzata con amore e passione , e lo si percepisce a ogni scena. Ma sarà bastato per suonare una melodia perfetta ? Oppure sono presenti alcune note stonate ?
Traccia #1: Un’adolescenza dai mille accordi Anni Novanta. Stacey Rockford , Cassandra Morino e Van Slater sono tre adolescenti scapestrati che vivono nella fittizia cittadina di Blue Moon Lagoon, simpaticamente battezzata “Cessolandia “, in California.
Stacey è una grande amante della musica e sogna di diventare una supervisora musicale , una figura professionale capace di curare l’immagine sonora di film o serie tv, che si occupa di scegliere le canzoni più adatte per esprimere determinate emozioni o rafforzare la narrazione di una scena. Cassandra è la classica ragazza che eccelle in qualsiasi campo in cui si mette gioco, ma è vittima delle costanti pressioni dei genitori. Slater è un ragazzo tranquillo, dall’animo metal ; vive la sua vita nello sballo ma nasconde un lato fragile , che esprime nei suoi album musicali . Rockford e Slater sono amici sin dall’infanzia, mentre Cas si aggiunge durante il liceo.
Mixtape è ambientato nell’ultima giornata che i tre trascorreranno insieme a Blue Moon Lagoon. Infatti, Stacey ha ricevuto un’opportunità di carriera imperdibile a New York, ed è pronta a trasferirsi nella capitale insieme alla sorella. Non senza un po’ di amarezza, il trio decide di andare a sballarsi e divertirsi alla festa serale della collegiale Camille Cole , amica della sorella di Rockford. Sorge però un problema: come si può andare a una festa senza alcol? Sarebbe inconcepibile! Ecco che allora Stacey decide di frugare nell’armadio della stanza della sorella, ma trova semplicemente un indizio fotografico. Mixtape segue gli adolescenti in questa ricerca, tra racconti del passato, riflessioni sul presente e timori sul futuro.
Presentata in questi termini, la trama di Mixtape non dice nulla di nuovo. Il coming of age ambientato in paesini sperduti dell’America è un topos ben noto agli amanti di Don’t Nod , che ne ha fatto un po’ il suo marchio di fabbrica se pensiamo a titoli come Life is Strange o a quello che io considero un possibile cugino “strambo” di Mixtape , Lost Records: Bloom & Rage . Anzi, qualcuno potrebbe persino pensare che il gioco di Beethoven & Dinosaur sia molto più piatto, mancando di tutta la parte soprannaturale che dà un tocco di pepe ai titoli citati. Perché allora Mixtape dovrebbe valerne la pena?
Perché Mixtape è geniale : dal punto di vista dei fatti e degli accadimenti non succede nulla, ma è tutto il resto che lo rende un gioiello unico nel suo genere . I tre adolescenti viaggiano nei ricordi tramite l’esplorazione dell’ambiente e l’espediente proustiano degli oggetti, che li riportano indietro nel tempo. Ogni momento è scandito da una canzone selezionata accuratamente da Stacey, che sfonda la quarta parete per riferire le motivazioni della sua scelta al giocatore, proprio come una vera supervisora musicale.
In questi ricordi è racchiuso tutto l’universo adolescenziale con le sue mille sfumature : primi fidanzati; prime sbronze; conversazioni profonde sul senso della vita; corse veloci in macchina, sgattaiolamenti di casa… Insomma pensate a qualsiasi cosa i media vi abbiano inculcato sull’avere sedici anni, oltre a quello che avete vissuto, e lo troverete su Mixtape . Riassumendo, il gioco ruota tutto su questa formula:
La sequenza si apre con una canzone scelta da Stacey; I tre adolescenti si ritrovano in un certo ambiente , che può essere la stanza di uno dei tre o il loro rifugio nei boschi; Nei panni di Stacey, il giocatore esplora gli oggetti circostanti fino a trovare quello rilevante per il proseguimento della trama; I tre, insieme al giocatore, viaggiano sul treno dei ricordi e rivivono l’esperienza richiamata dall’oggetto. Il tutto con un’altra canzone scelta da Stacey; La sequenza si chiude e prepara il passaggio a quella successiva. Non fatevi ingannare dalla schematicità: Mixtape punta tutto sull’impatto emotivo delle scene. Ricordi e canzoni dialogano in maniera armonica e l’una è l’estensione narrativa dell’altra. È un concetto veramente difficile da verbalizzare, ma vi lascio un video esemplificativo che rappresenta il momento in cui il trio è nei boschi e, prima di scoprire il rifugio, si diletta nel correre e “volare” nelle praterie con la canzone originale Airwalker . La mia recensione di Mixtape si potrebbe racchiudere anche solo in questa clip.
Altro elemento narrativo che ho ben apprezzato è la caratterizzazione dei personaggi . Spesso gli autori di media che utilizzano adolescenti come protagonisti non si immedesimano perfettamente nei protagonisti che descrivono, con l’esito di un’innaturale adultizzazione e maturità che non appartiene esattamente all’età prefigurata. Oppure, al contrario, presentano gli adolescenti come entità forse troppo complesse per essere tali, parlando addirittura di personaggi grigi.
In Mixtape , tutto questo non avviene: i ragazzi sono semplicemente ragazzi che commettono cazzate e al contempo tirano fuori riflessioni sul senso della vita che neanche un filosofo potrebbe mai partorire. Stacey è gelosa dell’amicizia tra Cassandra e Jenny “La Piattola”; Cassandra è esageratamente arrabbiata con Stacey perché abbandona i suoi amici per inseguire i suoi sogni, ed è un po’ piccata con Slater perché spesso tira fuori avvenimenti e ricordi con Stacey antecedenti alla loro conoscenza sentendosi perciò esclusa; Slater cerca di essere un mediatore tra le due ma al contempo cerca di far desistere Cassandra dal rimanere arrabbiata, sbilanciandosi un po’ a favore di Stacey.
Eppure, nonostante queste dinamiche relazionali profondamente immature e a primo impatto banali, alla Rockford si deve una riflessione profondissima sul fatto che il rumore debba essere “qualcosa da guadagnare con fatica”; alla Morino una grande prova di coraggio e di assunzione delle proprie responsabilità; a Slater un’importante lezione sul vivere la vita nel presente e accogliere le “comete” che arrivano.
Gli adolescenti sono proprio quelle entità in cui genio e sregolatezza convivono, e forse è per questo che in genere si fa così fatica a capirli: una volta diventati adulti, ci si stabilizza e si perde contatto con quel conflitto interiore, con quella voglia di follia. Come direbbe Stacey, Avremmo bisogno di più hit , ma direi che non è un problema per il team dietro a Mixtape , che ha perfettamente racchiuso in due ore tutte le possibili note dell’adolescenza .
Traccia #2: Qualche accordo impreciso Mixtape non è tuttavia un titolo perfetto. La precisione della struttura narrativa evidenziata poco sopra porta a una certa staticità e ripetitività delle sequenze di gioco , cosa che personalmente ho apprezzato ma potrebbe essere una nota di demerito per altri giocatori . Soprattutto perché, in alcuni punti, le transazioni da una scena all’altra risultano un po’ scollate o forzate per l’avanzamento della trama e il mantenimento della stessa struttura, come il viaggio dalla stanza di Stacey a quella di Cassandra.
Dal punto di vista del gameplay, Mixtape si configura sostanzialmente come un film interattivo . I trailer sono sempre stati piuttosto vaghi sul mostrare quale fosse esattamente lo stile di gioco; questo forse ha giocato un po’ a loro sfavore perché, viste le evidenti somiglianze con i titoli di Don’t Nod, personalmente -ma non credo di essere l’unica- mi aspettavo un titolo basato sul meccanismo di scelta o con una componente ludica più solida.
In questo caso invece, al di là delle scene in spostamento sullo skateboard, il gameplay è essenziale e ridotto a sequenze di gioco veramente esigue . Questo non significa che sia mal pensato, dato che in molti casi è funzionale a rafforzare il messaggio dietro a una determinata scena , come quella del primo bacio di Stacey che ha disgustato parecchi giocatori e ha fatto parecchio discutere sul web. Tuttavia, il gioco funzionerebbe bene anche senza , il che è un peccato.
Da ultimo, sono rimasta piuttosto sorpresa dalla durata effettiva del gioco . Non avrei immaginato che fosse così corto, e non saprei dirvi se abbia apprezzato questa scelta o meno. Il finale è adeguato e coerente alla narrazione , dato che descrive l’inizio e la fine dell’ultima avventura del trio, ma quando sono arrivati i titoli di coda sono comunque rimasta di sasso. Forse volevo rimanere di più nel flow dell’esperienza? Forse volevo che alcune cose fossero diluite meglio, con più lentezza? O forse io stessa ho corso nel gioco? Non ho ancora una risposta precisa, ma intanto vi posso dire sono state comunque tre ore talmente piacevoli da essere finite in un attimo .
Traccia #3: Un Mixtape incredibile Concludendo, Mixtape è un prodotto assolutamente di qualità che vale la pena di giocare, anche e soprattutto per il suo ottimo rapporto qualità-prezzo : 19€ sul PlayStation Store e Steam, 15€ su Xbox, addirittura incluso nel Game Pass. Un concentrato di nostalgia , ribellione , ormoni , alcol e sballo ; una grafica dettata da uno stile artistico bellissimo e animazioni in simil stop-motion ; una playlist incredibile che guida e racconta l’intero gioco: sono gli ingredienti messi in pentola da Beethoven & Dinosaur per cucinare e servirci questo piatto gourmet dal nome Mixtape , che ho assaporato con gusto.
In attesa di un nuovo titolo di questo studio folle come il suo nome, mi vado ad ascoltare a ripetizione il mixtape ufficiale del gioco.
COMPARTO GRAFICO E SONORO
10
COERENZA E CURA NEL DETTAGLIO
10
Pros
Un gioiello artistico in termini di animazione e stile
Animazione in stop-motion incredibile
Scelte musicali curate nel minimo dettaglio
Protagonisti adolescenti non adultizzati
Espediente del dialogo con la quarta parete ben riuscito
Pacing sufficientemente veloce
Cons
Estremamente breve
Gameplay coerente con la narrazione, ma poco ingaggiante
Non invita alla replayability
Transizioni da un ambiente all'altro non del tutto fluide
Continuo rinvio a flashback può generare pareri divisivi
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