L’annuncio del film Spider-Man: Brand New Day segna il ritorno sul grande schermo della versione cinematografica del personaggio Marvel interpretata da Tom Holland . Tuttavia, a differenza dei due film precedenti della saga del Ragno targata Marvel Cinematic Universe , il sottotitolo di questo nuovo capitolo torna a richiamare esplicitamente quello di un ciclo di storie che i lettori di fumetti conoscono bene .
Come la controparte filmica, il Brand New Day (Un nuovo giorno , in Italia) fu lanciato nel 2008 con uno scopo ben preciso: mettere in ordine la vita di Spider-Man dopo i disastrosi eventi delle storie precedenti. Lo stesso Spider-Man: No Way Home attinse a piene mani da One More Day , ossia la miniserie che pose le basi per questo grande rilancio di tutte le testate dell’Arrampicamuri, ad oggi considerato uno dei più apprezzati e redditizi della storia del personaggio.
Brand New Day – Una scommessa vinta; una ferita ancora apertaNell’estate del 2007 la Marvel stava vivendo un periodo d’oro grazie al debutto della miniserie campione d’incassi Civil War , culmine della gestione dell’editor in chief Joe Quesada , che sin dall’inizio del suo incarico spinse i supereroi verso binari più realistici e meno naive.
Eppure, nonostante il lavoro operato dallo sceneggiatore J. Michael Straczynski avesse effettivamente reso Peter Parker e il suo alter-ego più maturi, emotivamente complessi e socialmente impegnati, Quesada e il comitato editoriale della Marvel ritennero che Spider-Man dovesse fare eccezione .
Il successo spropositato dei film di Sam Raimi e della testata Ultimate Spider-Man di Brian Michael Bendis aveva infatti rafforzato l’immagine di uno Spider-Man giovane, imbranato e, soprattutto, single ; l’esatto contrario di ciò che proponeva all’epoca la testata The Amazing Spider-Man . Pertanto lo status quo del personaggio andava resettato .
One More Day – Come un elefante in una cristalleria (SPOILER! )Per rendere possibile un’inversione di rotta così radicale, il comitato editoriale pensò di far compiere al personaggio alcune azioni avventate dalle conseguenze devastanti , tali per cui gli stessi lettori avrebbero chiesto un ritorno alle origini pur di non vedere più soffrire il loro eroe preferito.
La decisione di Spider-Man di smascherarsi in diretta televisiva durante la Guerra Civile – derivata proprio da questa scelta editoriale – diede inizio all’escalation che portò alla quasi-morte di Zia May a causa dell’attacco di un sicario inviato da Kingpin per uccidere Peter.
L’eroe si vendicò subito dopo umiliando il boss mafioso (vedi la saga Back in Black ), ma la sua fu una vittoria di Pirro: il colpo inferto a May si rivelò irrimediabilmente mortale , e solo un intervento soprannaturale avrebbe potuto salvarla.
Nella miniserie One More Day del 2008, concepita da Quesada ma ferocemente osteggiata da Straczynski, a intervenire fu Mephisto , principale diavolo della Marvel, che salvò la vita di Zia May e rese nuovamente segreta l’identità di Spider-Man in cambio della felicità di Peter, ossia del suo matrimonio con Mary Jane Watson .
La memoria del loro rapporto venne quindi cancellata e l’amore tra loro sarebbe stato incapace di sbocciare nuovamente.
Per i fan di lunga data fu un tradimento inaccettabile , mentre per Quesada, abituato alle scommesse editoriali , fu un investimento più che accettabile: perdere realativamente pochi appassionati per attrarre un pubblico potenzialmente molto più ampio grazie ai film.
Un nuovo giorno, un nuovo inizio per il Ragno (FINE SPOILER) Abbattuto il precedente status quo, bisognò ricostruire dalle macerie .
E poiché la presenza di un unico sceneggiatore avrebbe potuto portare nuovamente a un’evoluzione troppo autoriale del personaggio, si decise di percorrere la strada della writers room , ossia un team di scrittori, molti dei quali estranei al fumetto, che si sarebbero alternati di volta in volta sulla testata.
Gli autori scelti inizialmente furono Dan Slott (che sarebbe diventato uno degli scrittori più longevi del Ragno), Marc Guggenheim (futuro co-creatore dell’Arrowverse ), Bob Gale (sceneggiatore di Ritorno al Futuro ) e Zeb Wells (autore per Robot Chicken e Saturday Night Live ). A questi si aggiunsero nomi del calibro di Mark Waid (Kingdom Come ) e Joe Kelly (I Kill Giants ), attuale sceneggiatore di Amazing Spider-Man , e vecchie glorie come Roger Stern (Niente può fermare il fenomeno ).
A supportare il team di autori furono chiamati artisti di serie A, tra cui il già citato Steve McNiven , Salvador Larroca (Iron Man ), Phil Jimenez (Wonder Woman ), Chris Bachalo (Shade: The Changing Man ), Marcos Martin (Daredevil ) e Barry Kitson (La Legione dei Super-Eroi ), che contribuirono a rendere Brand New Day uno dei rilanci graficamente più spettacolari di Spider-Man.
Come previsto, il costante ricambio del team artistico garantì maggiore varietà di storie e al contempo assicurò un intervento limitato degli autori sul carattere del protagonista . Il riscontro fu tale che il primo numero esordì al secondo posto delle classifiche di vendita , ma le cicatrici lasciate da OMD erano ancora piuttosto fresche e non mancarono critiche più o meno puntuali all’intera operazione.
Per non scontentare troppo i lettori decani, vennero reintrodotti personaggi classici come Harry Osborn , protagonista di uno degli archi narrativi migliori del rilancio, American Son , in cui l’amico/nemico di Peter è costretto a tornare tra le grinfie del padre Norman per proteggere la sua nuova famiglia.
Al contempo furono introdotti molti comprimari, come Lily Hollister , nuova fiamma di Harry, e Dexter Bennett , che sostituì J. Jonah Jameson a capo del Daily Bugle, e insieme a loro fecero capolino antagonisti classici e debuttanti come Lapide e Rabin , destinati a una scarsa caratterizzazione per via della frammentarietà della serie.
Il rilancio proseguì dal 2008 al 2010 e, insieme al successivo Big Time (Alla grande , in Italia), condusse la testata al famigerato The Amazing Spider-Man #600 , albo della “morte” del Peter Parker canonico, contribuendo a riportare la testata ammiraglia dell’Arrampicamuri stabilmente in cima alle classifiche di vendita. Superò persino la cugina dell’Ultimate Universe e la serie blockbuster New Avengers , all’epoca dominatori incontrastati del mercato.
La scommessa di Quesada si rivelò dunque vincente: offrire ai lettori una versione standard di Spider-Man, magari meno profonda e ambiziosa ma di sicuro intrattenimento , fu una scelta azzeccata. Il suo successo avrebbe reso le testate Marvel negli anni a venire meno inclini a influenzare e più propense a farsi influenzare dalle trasposizioni cinematografiche per andare incontro ai gusti del pubblico.
Ciò non toglie che il Brand New Day fosse un rilancio ben pensato e con un occhio di riguardo nei confronti dei nuovi lettori, poiché ancora oggi resta, insieme al primo Ultimate Spider-Man , tra i migliori punti di partenza per leggere i fumetti del Ragno .
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