Forse non lo sapevate, o semplicemente non ci avete mai pensato, ma nel nostro paese, pagando regolarmente (e profumatamente ) il canone, la Rai mette a disposizione con Rai Play gratuitamente il proprio servizio di streaming, con tutte le sue dirette e il suo catalogo annesso.
Catalogo che, a differenza di quanto è lecito aspettarsi, nasconde numerosi titoli interessanti tra serie tv e film d’autore , sommersi ovviamente tra le migliaia di produzioni più o meno qualitative rilasciate dal servizio pubblico. Una piattaforma streaming gratuita e anche ricca di contenuti che vanno ben oltre i grandi classici del cinema e della cultura italiana (tranquilli non mancano film come Nuovo Cinema Paradiso ).
Se, come penso molti tra cui chi vi scrive, siete tra quelli che si dimenticano dell’esistenza di questa piattaforma quando c’è da scegliere qualcosa da guardare, ecco cinque film tutt’altro che banali da vedere su Rai Play .
La Chimera (2023)
Partiamo rimanendo legati all’Italia e ad una produzione dove comunque Rai ci ha messo lo zampino, ma stavolta dando vita ad un film che è una piccola chicca del cinema italiano recente. La Chimera è un lungometraggio del 2023 diretto dalla straordinaria Alice Rohrwacher , ambientato nelle campagne della Tuscia intorno agli anni ’80.
La storia segue le vicende di Arthur , un inglese con qualità da simil rabdomante per le tombe etrusche, finito in questa parte del Lazio a fare il tombarolo insieme alla sua cricca di amici. Dopo un periodo di galera a farlo tornare è la ricerca per Beniamina e il suo legame con la famiglia di quest’ultima. L’attrazione morbosa per l’archeologia e per i resti delle civiltà etrusche lo riportano però alla sua attività precedente, richiamato da un misterioso committente di nome “Spartaco “.
In quello che è il terzo film del filone sul passato dopo Le Meraviglie e Lazzaro Felice , Alice Rohrwacher ci trasporta in una meravigliosa rappresentazione del Lazio rurale, arricchita dal misticismo Etrusco e da una prova attoriale di Josh O’Connor davvero stroardinaria, in un ruolo che sembra cucito su di lui: lo straniero affascinato dall’Italia .
Beautiful Boy (2018)
Tratto dal libro autobiografico di David Sheff, Beautiful Boy è un film del 2018 diretto da Felix Van Groeningen (Le Otto Montagne) con protagonisti Steve Carell e Timothée Chalamet .
David è un giornalista che cerca di aiutare il giovane figlio Nic alle prese già dall’adolescenza con l’uso di stupefacenti e gravi problemi di tossicodipendenza . In Beautiful Boy seguiamo le varie fasi del rapporto tra i due, la costante ricerca di David di dare sostegno e una via d’uscita a Nic, il quale a tratti sembra anche riuscirci, per poi ricadere varie volte nel consumo di metanfetamine, distruggendo piano piano il loro legame .
Nel film Van Groeningen racconta in maniera straziante e delicata la fragilità di questo rapporto padre-figlio, le colpe che emergono, la tragedia di un genitore impotente davanti alle difficoltà del figlio che ha sempre idealizzato . Un lungometraggio estremamente toccante nonché una delle migliori performance sia di Steve Carell che di un ispiratissimo Chalamet.
Il male non esiste (2023)
Nel catalogo di Rai Play troviamo sorprendentemente ben tre film del rinomato regista giapponese Ryusuke Hamaguchi . Non il premio oscar Drive My Car , e ormai a scadenza i primi due successi Asako I & II e Happy Hour . Rimane però disponibile il film che segue il successo della notte degli Oscar, Leone d’Argento alla mostra di Venezia 2023, Il male non esiste .
In un paesino della prefettura di Nagano la quotidianità vissuta a contatto con la natura viene sconvolta dall’arrivo di due uomini da Tokyo che rappresentano un’azienda interessata a costruire su alcuni terreni. Spiazzati dalle problematiche che la comunità sottopone ai due emissari, l’azienda decide di affidare a Takumi , un abitante del paese, la consulenza sulla fattibilità del progetto. Takumi viene posto quindi davanti ad una serie di dilemmi etici e ambientali , l’opinione della comunità di cui fa parte e del rapporto del paese con la natura che lo circonda.
Il male non esiste consacra ancora una volta la direzione di Hamaguchi , straordinario nel veicolare il messaggio attraverso un’opera contemplativa che sfrutta immagini e suoni per far vivere allo spettatore la natura di questo villaggio e lo invita a porsi alcuni questi già a partire dal titolo del film.
1917 (2019)
Ambientato nel penultimo anno della prima guerra mondiale, 1917 è un film di Sam Mandes del 2019 che ha raggiunto un successo impressionante con ben tre Oscar e numerosi premi tra Golden Globe e BAFTA.
Durante un’apparente ritirata delle truppe tedesche sul fronte occidentale , i ricognitori brittannici scoprono che in realtà l’esercito teutonico ha solo riassestato la propria linea difensiva e questo porterà al massacro dei battaglioni britannici, ora in procinto di attaccare. Con le linee telefoniche interrotte il generale ordina ai giovani caporali Tom e William di avvisare il colonnello Mackenzie e consegnare l’ordine di cessare l’attacco. Da qui parte l’epica e apparentemente impossibile missione dei due giovani soldati, costretti ad attraversare un campo di battaglia ricco di insidie, morte e distruzione per salvare più vite possibili .
La magia di 1917 , oltre alla storia toccante e che colpisce lo spettatore, sta nella realizzazione e nella scelta, perfettamente azzeccata, di girare l’intero film come se fosse un lungo piano sequenza , catapultandoci nel campo di battaglia. Ad accompagnare un comparto sonoro eccellente che rende il film un capolavoro dal punto di vista tecnico.
Lo Chiamavano Jeeg Robot (2015)
Un successo appena uscito ma ultimamente un po’ dimenticato, Lo chimavano Jeeg Robot è una produzione italiana diretta da Gabriele Mainetti che ci porta in una storia urbana di Roma a tinte quasi Sci-fi/superoistiche .
Durante una normale uscita criminale Enzo , un ladro romano, entra in contatto con del materiale radioattivo nel Tevere e scopre di aver acquistato una resistenza e una forza sovrumani . Dopo la morte dell’amico Sergio, affiliato ad una gang di malviventi, interviene in aiuto della figlia dell’amico Alessia , una ragazza con problemi cognitivi che era stata segregata per estercere informazioni dalla banda del padre, guidata dal perfido boss “Lo Zingaro “ . Da qui la sua vita di uomo criminale disinteressato verso gli altri cambierà per sempre.
Un action movie made in Italy sorprendente , crudo ma anche molto emozionante , con un’interpretazione ottima di Claudio Santamaria e una delle prime grandi prove di Luca Marinelli , qui nei panni del terribile “Zingaro “. Un film moderno e che aveva portato una ventata d’aria fresca nel panorama del cinema nostrano, un’opera tutt’altro che “italiana ” se volessimo parafrasare Stanis La Rochelle .
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