CapGod non sbaglia più un colpo! Dopo il successo di Resident Evil: Requiem (di cui vi lasciamo qui la nostra recensione), il publisher nipponico torna con una IP (proprietà intellettuale) completamente nuova: Pragmata . Lo sviluppo del titolo è stato piuttosto travagliato: fu annunciato per la prima volta l’11 giugno 2020 , durante l’evento di presentazione di PlayStation 5 di Sony, come la prima nuova IP di Capcom dopo ben otto anni.
Inizialmente, Pragmata era previsto per il 2022, ma nel gennaio 2021 Capcom annunciò che il gioco era stato rinviato al 2023. Nel giugno 2023, la stessa Capcom pubblicò un trailer dichiarando che il titolo era stato posticipato a tempo indeterminato .
Nel corso dello State of Play di giugno 2025, Capcom annunciò che il gioco sarebbe uscito nel 2026, data poi ribadita durante i The Game Awards 2025 , fissando l’uscita al 24 aprile 2026. Il 5 marzo, durante il Capcom Spotlight , è stato annunciato che la data di uscita era stata anticipata di una settimana, al 17 aprile, mentre la versione Nintendo Switch 2 sarebbe comunque arrivata il 24 aprile.
Il direttore del progetto Cho Yonghee ha dichiarato che, sebbene il concetto principale del titolo non sia cambiato durante lo sviluppo, il team ha incontrato diverse difficoltà nel bilanciare il gameplay, in particolare gli enigmi legati all’hacking. Ma com’è, effettivamente, Pragmata ? Sarà valsa la pena aspettare tutti questi anni per mettere le mani sulla nuova IP targata Capcom? Scopriamolo insieme in questa recensione.
Missione nello spazio Le vicende di Pragmata si sviluppano in un futuro non troppo lontano, in cui la Delphi Corporation rivoluziona il modo di produrre oggetti grazie all’invenzione del replicatore LIM , un dispositivo in grado di stampare in 3D qualsiasi oggetto, purché si disponga del relativo progetto. I replicatori LIM funzionano grazie a un materiale specifico chiamato lunafilamento . Per garantirne una fornitura costante, viene costruita una stazione mineraria sulla Luna, denominata Cradle, gestita da un’intelligenza artificiale chiamata IDUS , che controlla la forza lavoro composta principalmente da androidi.
Il protagonista è Hugh William s, ingegnere dei sistemi della Delphi, inviato insieme al suo team sulla stazione per indagare sull’improvvisa interruzione delle comunicazioni con la Terra. Una volta atterrati, però, trovano la struttura misteriosamente silenziosa e completamente priva di presenza umana.
Addentratosi all’interno della base, un violento terremoto lunare colpisce la stazione, separando Hugh dal resto del team e facendogli perdere conoscenza. Al suo risveglio, viene soccorso da un’androide dall’aspetto infantile, Pragmata D-I-0336-7 , che Hugh decide di chiamare “Diana”. I due scoprono presto che l’IA che gestisce la stazione, IDUS, è andata fuori controllo e ha iniziato a inviare robot ostili per eliminare gli intrusi. Diana assiste Hugh in combattimento sfruttando le sue capacità di hackeraggio , rendendo i nemici vulnerabili alle armi dell’ingegnere. Nonostante l’androide sia stato creato dall’equipe di scienziati che lavorava nella struttura, Diana non sa nulla delle cause della ribellione di IDUS né di che fine abbia fatto il personale umano della base.
L’affetto di un padre La trama di Pragmata è molto semplice, quasi banale, e trova il suo punto di forza nel rapporto padre-figlia che si sviluppa tra Hugh Williams e Diana, relegando quasi in secondo piano tutte le vicende che si svolgono all’interno della stazione mineraria.
Gli eventi narrati, infatti, non sono tra i più memorabili, ma colpiscono per la loro immediatezza, per la facilità con cui si lasciano seguire e anche per la capacità del titolo di non perdersi in inutili prolissità. In un panorama videoludico in cui arrivano sempre più produzioni mastodontiche, da centinaia di ore e costellate di dialoghi interminabili, è piacevole trovarsi di fronte a un’esperienza così diretta e coinvolgente, capace di puntare tutto sul divertimento. E sì, del gameplay, vero fiore all’occhiello del titolo, parleremo tra poco.
A rendere il tutto ancora più emozionante è proprio il legame tra i due protagonisti, ai quali è davvero difficile non affezionarsi . Hugh è un uomo come tanti, segnato da un passato difficile e dall’essere rimasto orfano, ma che ha ritrovato il senso della famiglia grazie ad una famiglia adottiva di cui parla con profondo affetto durante i dialoghi con Diana. È un uomo solo, che non ha mai desiderato costruirsi una famiglia propria, ma che finisce per trovare proprio nell’androide una sorta di figlia acquisita .
Diana, dal canto suo, incarna tutte le caratteristiche tipiche di una bambina: una curiosità sconfinata e un’irrefrenabile voglia di scoprire il mondo che la circonda. Nonostante sia un androide dotato di una vastissima conoscenza, non sa praticamente nulla del pianeta Terra; proprio per questo, il suo sogno è poterlo visitare un giorno insieme a Hugh.
Per quanto riguarda la longevità, la campagna principale risulta forse un po’ troppo breve, completandosi in circa dieci ore. Tuttavia, non mancano attività secondarie e una grande quantità di collezionabili disseminati nel corso dell’avventura, di cui parleremo più avanti.
Un gameplay perfetto Il punto forte di Pragmata è senza dubbio il gameplay: estremamente riuscito e sorprendentemente fluido. Il sistema si fonda sull’integrazione di due ruoli complementari, quello di Hugh e quello di Diana, che devono necessariamente collaborare per affrontare i nemici. A questo si aggiunge la costante necessità di muoversi e schivare gli attacchi, rendendo ogni scontro dinamico e frenetico .
Il sistema di combattimento di Hugh è basato sull’uso delle armi . Il protagonista può portarne fino a sei diverse contemporaneamente, oltre a un’arma principale dotata di munizioni infinite che si ricaricano automaticamente nel tempo. Questa varietà permette di adattarsi a diverse situazioni di combattimento e di sperimentare approcci differenti durante gli scontri.
Il contributo di Diana si sviluppa invece attraverso l’hacking . Le sue abilità si esprimono tramite diversi “nodi” che modificano l’andamento degli scontri: alcuni permettono di recuperare salute, altri consentono di hackerare più nemici contemporaneamente, altri ancora aumentano i danni inflitti o permettono il controllo diretto degli avversari. Una volta caricata l’apposita barra di hacking, Diana può inoltre attivare la modalità Overdrive , che blocca temporaneamente i nemici e li rende vulnerabili agli attacchi di Hugh.
L’unione tra le capacità di Hugh e Diana è il cuore del sistema di gioco: nessuno dei due può essere efficace da solo, poiché i nemici devono prima essere hackerati per poter essere eliminati . A completare il tutto ci sono i Moduli, chip installabili nella tuta di Hugh che garantiscono bonus e abilità passive, come aumento della salute o potenziamenti condizionali dei danni.
Sebbene, dalla lettura, la struttura possa sembrare complessa, Pragmata riesce a integrarla in modo estremamente naturale nella progressione della campagna. Dopo una breve fase di apprendimento, tutte le meccaniche diventano intuitive e restituiscono un gameplay profondo ma sempre soddisfacente, soprattutto negli scontri più intensi.
Tanti collezionabili e tante cose da fare Nonostante la storia principale non sia molto lunga, ad arricchire Pragmata ci sono numerosi collezionabili che si possono raccogliere in giro per la mappa, oltre a delle attività secondarie che possono anche raddoppiare la longevità del titolo.
Parliamo dei primi: in giro per le varie zone di gioco si potranno trovare dei Mini Cabin (Cabin è un assistente androide che si dedica alla cura del Rifugio, la zona in cui ci si può potenziare, ndr), una sorta di rivisitazione dei Mr. Raccoon presenti in Resident Evil 2 . Inoltre, nel corso dell’esplorazione potremo imbatterci nelle “Zone Rosse” , aree caratterizzate da una difficoltà maggiore e che ci ricompenseranno con moduli extra, lunite (utile per potenziare le armi e i nodi di hacking) e monete Cabin. Queste ultime potranno essere scambiate proprio dal nostro amico Cabin in una sorta di bingo, per ottenere ricompense aggiuntive.
All’interno del Rifugio, invece, si possono svolgere diverse attività: attraverso dei Moduli REM che si possono trovare nelle zone di gioco è possibile replicare ambienti caratteristici della Terra, così da farli conoscere alla nostra Diana. Proprio con la bambina sarà possibile interagire all’interno del Rifugio, giocando a nascondino, parlando con lei e osservandola mentre interagisce con l’ambiente circostante. Tutte queste interazioni contribuiscono ad aumentare il legame affettivo che si sviluppa nei confronti dei due protagonisti.
Sempre nel Rifugio è possibile cimentarsi anche in diverse sfide proposte da Cabin: circa 30 attività che mettono alla prova il giocatore e offrono ricompense come Monete Cabin, Potenziatori e Lunite.
Un titolo “vecchio stampo” Con Pragmata , Capcom dimostra ancora una volta di attraversare un periodo estremamente positivo. Dopo il successo di Resident Evil: Requiem e Monster Hunter: Stories , la casa giapponese propone una nuova IP davvero riuscita: un titolo “vecchio stampo” che, nella sua semplicità, riesce sia a divertire sia a emozionare.
Nonostante una trama principale piuttosto prevedibile, Pragmata convince grazie a personaggi ottimamente caratterizzati e a un gameplay frenetico e coinvolgente , che non annoia mai. La varietà delle armi disponibili contribuisce a mantenere alta la freschezza dell’esperienza. Alla campagna principale, non particolarmente lunga, si affiancano numerose attività secondarie che aumentano la longevità complessiva. Resta comunque la sensazione di un grande potenziale ancora inespresso, ideale per eventuali DLC futuri.
Parlando brevemente anche del comparto tecnico, qui vediamo il RE Engine in tutto il suo splendore: il motore grafico di casa Capcom brilla soprattutto negli ambienti chiusi , offrendo un risultato semplicemente spettacolare e contribuendo a far sentire il giocatore davvero immerso nello spazio. Alla lunga, forse, gli scenari possono risultare un po’ ripetitivi, ma si tratta di un difetto che si percepisce solo marginalmente.
Per concludere, vi ricordiamo che Pragmata è disponibile dal 17 aprile 2026 su PC, Xbox Series S|X e Nintendo Switch.
Pragmata, la recensione: Capcom in tutto il suo splendore
COMPARTO GRAFICO E SONORO
9
COERENZA E CURA NEL DETTAGLIO
9
Pros
Diana e Hugh sono due personaggi ben costruiti
Gameplay frenetico e divertente
Tanti collezionabili e secondarie che aumentano la durata del titolo
Comparto tecnico di pregevole fattura
Cons
Storia principale un po' banale e forse troppo corta
L'ambientazione, alla lunga, può sembrare ripetitiva
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