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Cosa sono le Light Novel?

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Molti di voi, appassionati di manga e anime, avranno sicuramente sentito, almeno una volta, parlare di Light Novel, probabilmente in riferimento all’opera originale da cui è poi stata tratta la trasposizione da voi fruita. Forse alcuni di voi, tra i più navigati, saranno venuti direttamente a contatto con questo media, leggendo una delle poche serie arrivate anche in Italia.

Ma le statistiche non mentono: le Light Novel nel nostro paese sono un mercato ancora giovane e che stenta a decollare, nonostante diversi degli adattamenti anime riscuotono successo presso un  pubblico ampio e non solamente di nicchia. Perché? Cerchiamo di capirlo insieme, analizzando cos’è una Light Novel, guardandone la storia e un cenno finale alla situazione attuale del mercato italiano.

Light Novel

Definizione

Le Light Novel sono un genere letterario composto da romanzi generalmente brevi, con un ritmo veloce, e che stilisticamente, per tematiche, comicità e atmosfere presentate, possono essere accostate ai manga.
Oltre al testo, i volumi sono di solito arricchiti da illustrazioni in uno stile simile a quello dei manga, ed in certi casi, prima di venir pubblicati in volume, vengono serializzati capitolo per capitolo in riviste, proprio come i manga.

In realtà non tutte seguono questi canoni, poiché è possibile trovarne alcune con volumi particolarmente corposi e altre senza illustrazioni. In altre parole, un romanzo viene considerato Light Novel quando viene pubblicato da un’etichetta adibita a pubblicare Light Novel.

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Light Novel

Quando sono nate le Light Novel?

Le Light Novel esordiscono ufficiosamente all’inizio degli anni ’70, sviluppandosi all’interno degli allora popolari pulp magazine (riviste antologiche di romanzi serializzati in capitoli e venduti a prezzi modici), i cui editori, rendendosi conto del periodo di grande ascesa che stavano vivendo anime e manga, iniziarono a utilizzarne lo stile tipico per illustrare le proprie opere, andando incontro ai gusti del pubblico dell’epoca.
Il termine Light Novel venne coniato però soltanto negli anni ’90 da tale Keita Kamikita.

Kamikita, che non era una persona con radici all’interno dell’industria, ma semplicemente un admin di un forum online, si rese conto di due cose: la prima, è che la strategia delle case editrici di utilizzare illustrazioni di mangaka famosi aveva dato i suoi frutti, in quanto l’afflusso di fan di anime e manga era, negli anni, gradualmente aumentato; in secundis, questi romanzi non potevano essere accostati ad un genere già esistente, ma rappresentavano qualcosa di totalmente nuovo.
Decise quindi di chiamarle Light Novel, e tali sono rimaste fino ai giorni nostri.

Una popolarità in costante crescita

Proprio negli anni in cui il termine veniva creato, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, arrivarono anche i primi titoli ad ottenere un successo decisamente ampio, con tanto di serie animate e diversi seguiti e spin-off: Slayers e Record of Lodoss War.
Si tratta in entrambi i casi di storie a sfondo fantasy RPG (proprio come quelle che vanno tanto di moda oggigiorno, ndr.).

Record of Lodoss War viene addirittura portato in Italia dal 2001 (per l’epoca una mezza follia) al 2010 (non più follia) da Kappa Edizioni, prima ancora della traduzione della controparte anime (2005). La Light Novel di Slayers non ha goduto della stessa fortuna, ma magari alcuni tra voi si ricorderanno della serie animata trasmessa da Mediaset su Italia 1 tra il ’97 e il ’98, quando ancora esistevano gli anime in TV, o i diversi manga pubblicati da Panini negli anni 2000.

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Light Novel

Alla fine degli anni ’90 venne fondata, come sussidiaria di MediaWorks, Dengeki Bunko, che divenne rapidamente uno dei due attori principali del mercato (fino a quando l’altro attore principale, Kadokawa, non ha deciso di acquisire Mediaworks e con essa Dengeki, nel 2011), grazie anche all’istituzione del Dengeki Novel Prize, un contest dedicato agli aspiranti scrittori di Light Novel che, negli anni, si è affermato come il più popolare del Giappone e ha visto premiate numerose serie di successo.

Il boom della popolarità delle Light Novel arrivò però nel 2006, con l’uscita dell’anime de La Malinconia di Haruhi Suzumiya, che spopolò tra il pubblico nipponico e portò a un aumento considerevole delle vendite sia per il titolo in questione sia altri per altri esponenti del genere (A Certain Magical Index, 2004, è tutt’ora la serie LN con più copie vendute, superando la soglia dei 30 milioni, mentre le numerose trasposizioni anime di Monogatari, 2005, hanno stabilito diversi record nell’ambito del mercato home video).

Light Novel

Negli ultimi anni, grazie all’espansione di internet, il mercato è andato incontro a un nuovo fenomeno, quello delle Web Novel.
Come il nome lascia intendere, si tratta appunto di Novel che vengono pubblicate sull’internet, e che sono del tutto simili alle Light Novel.
Alcune di queste, tra le più popolari e fortunate, sono state successivamente acquistate dalle case editrici per essere ripubblicate sotto forma di LN.
Si parla di titoli come Sword Art Online (la cui web novel risale al 2002), Voglio mangiare il tuo pancreas, That Time I Got Reincarnated as a Slime, Mushoku tensei, Re: Zero e molti altri.

Provate a pensare ad un Anime recente tratto da una Light Novel ed è molto probabile che sia nato in formato web (ndr, adesso sapete a chi dare la colpa per questo flusso interminabile di isekai mediocri che che vengono rilasciati ogni stagione).

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Light Novel

Quali Light Novel sono pubblicate in Italia?

Abbiamo già accennato che Record of Lodoss War rappresenta uno dei primi casi (se non forse il primo) di Light Novel tradotta in Italiano. Purtroppo è molto difficile risalire con certezza alla prima LN pubblicata sul mercato italiano: le informazioni disponibili non sono facili da reperire e molti manga popolari hanno ricevuto (e ricevono tutt’ora) diversi spin-off in questo formato, che possono godere di traduzione grazie alla forza del brand di appartenenza. Quello che possiamo dire con certezza è che, se già negli anni 2000 si è iniziato a vedere una prima apertura verso questo mercato, la decade successiva ha portato un certo ampliamento.

Nel 2011 infatti J-pop è la prima delle maggiori case editrici italiane (campo manga) ad aprire un’intera collana dedicata alle Light Novel (J-Pop romanzi), con titoli quali Welcome to the NHK, Toradora! e La Malinconia di Haruhi Suzumiya.
Per i primi anni sembrava anche che le vendite stessero andando bene, con un paio di titoli nuovi annunciati ogni anno. Ormai è però chiaro che la situazione non sia delle più rosee, e le uniche opere nuove portate negli ultimi anni (oltre alla continuazione di quelle già in corso) sono per lo più volumi unici, trasposizioni di film o videogiochi di successo (ad esempio Your Name e Death Stranding).

Light Novel

Le altre due forze principali del mercato manga, Planet Manga e Star Comics, hanno avuto un approccio ancora più conservativo: se nel primo caso qualche tentativo di pubblicare Novel è stato fatto, per poi adagiarsi a tradurre solo i succitati spin-off di brand di successo come L’attacco dei giganti o Naruto, nel secondo caso non c’è stato mai un interesse al di fuori dei volumi unici che facevano da contorno ai propri titoli di punta, quali One Piece, Jojo o My Hero Academia.

Il 2021 ha però portato con sé un’interessante novità, per il mercato Light Novel italiano: la nascita di Dokusho Edizioni, la prima etichetta del bel paese che si occuperà esclusivamente di tradurre e pubblicare Light Novel. Citando letteralmente dal loro sito:

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Lo scopo che ci siamo prefissati, nonché la nostra ragion d’essere, è farvi appassionare a questo fenomeno.

E i due titoli che hanno scelto come apripista per il loro scopo sono That Time I Got Reincarnated as a Slime (con titolo tradotto in Mi sono Reincarnato in uno Slime), di cui è già disponibile il primo volume, e Il Monologo della Speziale (meglio conosciuto come I Diari della Speziale), atteso indicativamente per fine Gennaio.

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Basterà questo a risollevare, anzi, a far nascere un mercato che in Italia stenta a decollare? Probabilmente no, poiché in Italia, a differenza del Giappone, ma anche di altri paesi occidentali, questa tipologia di romanzi non sembra avere lo stesso appeal per i lettori di manga.
Ovviamente fare pronostici su come il mercato si evolverà è estremamente difficile, e quindi anche questa nostra previsione va presa con le pinze.

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Nato praticamente con il pad in mano, ho iniziato a giocare sin dalla primissima età. Crescendo però è stata la Nintendo a dettare legge nella mia vita videoludica, per poi riavvicinarmi al multipiattaforma solamente con la PS4. Nonostante la propensione per il mondo del gaming, non disdegno altre forme di intrattenimento quali fumetti, cinema o serie TV.

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