Glasshouse di FLAT28 è un RPG che si basa su esplorazione e investigazione , lanciandoci anche in combattimenti a turni basati sul lancio di dadi.L’italianissimo team di sviluppo di FLAT28 sta lavorando a Glasshouse ormai da diversi anni , e praticamente tutto quello che abbiamo provato in questa demo in pre-alpha ci è sembrato decisamente promettente .
Le rifiniture necessarie Ma partiamo a ritroso, partiamo prima dai piccoli difetti ed elementi che (sicuramente) saranno sistemati da qui all’uscita di Glasshouse . In primis abbiamo ovviamente tutti quei dettagli che palesemente sono ancora in via di sviluppo.
Parliamo per esempio del doppiaggio ancora in lavorazione : sebbene già allo stato attuale risulta di livello altissimo , senza scherzi e senza paura di esagerare nello scrivere questo. Ed è bene ricordare che l’intero videogioco sarà doppiato , ogni dialogo, ogni scena, ogni sequenza. Ed ecco perché, vista la mole di lavoro necessaria, il doppiaggio manca ancora da alcune linee di dialogo e sezioni, comprensibilmente.
Altro elemento a nostro avviso sicuramente da rivedere potrebbero essere le varie scritte a schermo , per le quali sarebbe sufficiente aggiungere la possibilità di ingrandire i caratteri (attualmente, in qualche caso, davvero piccoli e forse poco leggibili).
Segnaliamo anche, nell’ambito del gameplay vero e proprio, giusto qualche dinamica forse da approfondire meglio . È questo il caso del valore della Minaccia presente nei combattimenti, che da principio forse non è immediatamente chiaro quanto sia fondamentale.
A parte questi aspetti, abbiamo riscontrato qualche rallentamento qua e là , ma nulla che vada mai a inficiare la progressione in game.
Glasshouse: una demo densa Ma a parte quelli che potrebbero essere i “problemi”, in giusto un paio d’ore di questa demo di Glasshouse , abbiamo avuto modo di soffermarci su ciò che, già così, già con una semplice demo, il titolo di FLAT28 ha da offrire.
E quello che il gioco ha da offrire è un mondo claustrofobico e ansiogeno da esplorare e da vivere , fra i nostri pensieri, i dialoghi con chi ci circonda e le pareti e i palazzi che ci tengono in prigione. Il tutto per una demo che, evidentemente, non fa che scalfire a malapena la superficie di quello che potrebbe aspettarci nella versione definitiva del gioco.
Dicevamo di una demo densa, perché il gameplay è davvero tanto variegato , senza però diventare mai eccessivo o di difficile comprensione. Dunque troviamo, come accennato, tanta esplorazione , con banchi da lavoro e progetti da scoprire per fabbricare oggetti utili e meno utili (da strumenti veri e propri a spinelli e zuppe) e ovviamente anche un inventario da gestire. Forse, se proprio volessimo essere pignoli, avremmo desiderato un maggior approfondimento della storia di questi oggetti, con descrizioni più dettagliate di strumenti e simili, vista anche la grandissima importanza che viene data alla lore del mondo di gioco.
Oltre alla componente esplorativa, con davvero tanti, tanti dettagli da scoprire, il gioco ci porta a indagare e investigare , fra quest principale e quest secondarie . E fulcro di tutto questo, inevitabilmente, sono i tantissimi dialoghi con altrettante scelte da compiere, scelte che ovviamente andranno a influenzare l’intera avventura.
I combattimenti in Glasshouse Ci sono poi i combattimenti , che però non sono solo combattimenti . Chiaramente durante gli scontri possiamo attaccare con una delle nostre armi a disposizione o a mani nude, così come possiamo utilizzare oggetti , magari per ripristinare la nostra vita.
Tuttavia, combattendo, possiamo anche scegliere di parlare , quindi sfruttando il potere della parola sopra quello dei pugni. E magari, grazie ai nostri allineamenti politici (ne parliamo più avanti) e sfruttando le debolezze ideologiche dell’avversario, potremmo indebolirne le certezze e ottenere un vantaggio nello scontro. In tutto questo, sia sfruttando le armi, sia giocandocela a parole, entrano in campo i lanci di dadi che, influenzati da statistiche base, bonus e oggetti vari, ci porteranno alla vittoria o alla sconfitta, se riusciremo a superare le difese avversarie .
Che poi si è detto del vincere i combattimenti. Per vincere, così come non è necessario usare le armi, allo stesso modo non è necessario ridurre la vita del nemico a zero . Qui entra in gioco la meccanica a cui abbiamo accennato prima, il livello di Minaccia , che potremmo vedere come quanto carismatico, imponente (fisicamente e intellettualmente), minaccioso è un personaggio. Dunque, con una prova di dadi sul livello di minaccia, potremmo vincere anche se abbiamo meno vita dell’avversario.
Glasshouse: solo un Disco Elysium-like? Senza motivo di nasconderlo, anche perché è la stessa FLAT28 a parlare delle proprie fonti d’ispirazione, Glasshouse è debitore al famosissimo Disco Elysium di ZA/UM , o almeno è debitore al team che lavorò al gioco e che nel tempo si è distaccato da ZA/UM . Si vede l’ispirazione in molte dinamiche di gameplay, nel comparto visivo, in una lore radicata nella nostra realtà ma che non è la stessa del nostro mondo, nell’importanza data alla componente politica.
Tuttavia, al di là delle fonti d’ispirazione di Glasshouse , sarebbe decisamente riduttivo definirlo un Disco Elysium -like . Ha infatti parecchio di suo da dire e da dare, anche e forse soprattutto nella lore e nella trama.
Il mondo di gioco è un vicino mondo futuro apparentemente plausibile , ma che chiaramente non è il nostro mondo. È un mondo in cui il nostro pianeta, Sintesi , ruota attorno alla stella Tesi , mentre a sua volta ha una satellite di nome Antitesi . È un mondo in cui si scontrano e si alleano quattro filosofie politiche (feudocratismo, olisticismo, confeudocratismo, colonialismo) assieme all’anarchismo: questi sono la bussola morale , la leva che usiamo per vincere gli scontri, oltre che il modo per definire chi siamo .
Il nostro “eroe” e il nostro futuro Ma chi siamo? Siamo Wealdmaer , vice-capo condomino in uno dei tantissimi palazzoni in lockdown che punteggiano il feudo di Lundonstoch e i suoi 10 quartieri, una città sull’orlo del disastro socio-economico nonché militare , in un mondo altrettanto vicino al totale collasso ideologico e bellico. Fra i nostri primi incarichi c’è la distribuzione delle razioni di cibo fra i condomini, e già qui ci toccherà scegliere chi dovrà rinunciare alla propria pagnotta, non essendoci abbastanza razioni per tutti.
E fosse solo questo: fra risse, tossicodipendenze, malattie e corruzione , questo primo giorno nell’universo di Glasshouse diventa fin da subito una discesa nei demoni della nostra mente , che ci parlano e ci consigliano (oltre a provare a influenzare le nostre scelte). Fino alla tragica conclusione della demo , che setta subito il mood per l’intera, futura avventura: la disperazione, la morte e la paura sono i motori della nostra esistenza .
In tutta sincerità, quando abbiamo avviato la demo di Glasshouse (che è scaricabile dalla pagina ufficiale del gioco ), sapevamo che probabilmente avremmo trovato un bel gioco , ma non ci saremmo mai aspettati che avrebbe avuto un tale grado di coinvolgimento e investimento emotivo . Peccato solo che fosse una demo e, che dire, non ci resta che aspettare l’uscita di Glasshouse .
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