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Ayaka is in love with Hiroko!, la recensione

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Ayaka is in love with Hiroko!, la recensione 1

Con Ayaka is in love with Hiroko, Edizioni Star Comics ci porta nel mondo dell’office work giapponese. Ci avrà sorpresi?

Cari lettori, bentrovati! Sono sicuro che i più affezionati tra di voi si chiedessero quando sarebbe uscita la recensione dell’ultimissimo manga yuri di Star Comics e, puntuale come un orologio svizzero, non potevo certo mancare al mio dovere di recensore e diffusore della cultura di questo genere troppo maltrattato e vittima di scarsa apertura mentale da parte del pubblico (italiano e non), che ultimamente ho alternato con la recensione anche di qualche shōjo (perché in SpaceNerd combattiamo tutti gli stereotipi).

Non è in realtà la prima volta che ho l’occasione di parlarvi di questo manga, anche se sicuramente la prima è stata decisamente più breve: nell’articolo dedicato ai migliori annunci manga del Lucca Comics 2025, ho menzionato brevemente il titolo tra gli annunci di Star Comics che avevano maggiormente catturato la mia attenzione, asserendo inoltre che avevo ricevuto parecchi feedback positivi da diversi conoscenti e amici.

E siamo dunque arrivati ad oggi, Marzo 2026, dopo quasi due anni dall’uscita di nuove serie yuri di Star Comics, con un discreto ammontare di hype misto a una certa rassegnazione, quest’ultima dovuta al fatto che di serie nuove se ne vedono con il contagocce. Insomma: ci accontentiamo di quello che ci viene offerto, anche se a volte vorremmo di più.

Dopo questa lunga introduzione, dunque, è arrivato il momento di parlarvi di Ayaka is in love with Hiroko!.

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Love is blind

Ayaka is in love with Hiroko è un manga yuri, di genere romantico e comico, scritto e disegnato da Sal Jiang e pubblicato online dalla casa editrice Futabasha dal 2020 al 2023, per poi essere raccolto in tre volumetti. La storia segue le vicende di Ayaka, giovane dipendente d’azienda che si è totalmente invaghita della sua superiore Hiroko e che cerca in tutti i modi di conquistarla.

Il primo, grande pregio di questo manga è sicuramente Ayaka: una vera e propria forza della natura, che non si ferma di fronte a nulla pur di conquistare la propria senpai. Ayaka cerca in tutti i modi di far intendere a Hiroko il suo innamoramento: si veste cercando di andare incontro ai suoi gusti, la invita a uscire, le fa avances più o meno dirette. Ma Hiroko, che non sembra capire le intenzioni della sua kohai, continua a “resistere” alle sue avances tremende, pensando che Ayaka sia una ragazza etero inconsapevole di ciò che dice.

La differenza tra le due protagoniste di Ayaka is in love with Hiroko è lampante sin da subito. Ayaka è giovane, esplosiva e con la testa tra le nuvole, tant’è vero che capirà di essere lesbica solamente diverso tempo dopo l’inizio della storia. Hiroko invece è adulta, posata, efficiente nel lavoro e rispettata da tutti, ma, a differenza di Ayaka, nasconde la sua identità come donna lesbica, poiché preoccupata degli sguardi giudicanti della società giapponese e traumatizzata da alcuni eventi passati.

Senza entrare troppo nei dettagli dell’intreccio della storia del manga, posso dire sicuramente che lo promuovo a pieni voti: non stiamo chiaramente parlando di una trama drammatica da Oscar (e, guardando gli ultimi Premi Oscar, forse è meglio così, ndr), ma di una commedia divertente che riesce sempre a strappare una risata grazie ai contrasti tra i due personaggi principali particolarmente riusciti.

In generale, direi che è stato fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, inclusi quelli i secondari, che riescono, con i loro tempi, a brillare di luce propria e risultare particolarmente apprezzabili.

Una lancia la spezzo anche in favore dei disegni: c’è stato sicuramente una mole di lavoro enorme per Sal Jiang in Ayaka is in love with Hiroko, se non altro anche solo per realizzare i numerosi outfit e acconciature con cui Ayaka si presenta a lavoro nei suoi tentativi di sedurre Hiroko nel corso del volume. E una menzione speciale va fatta anche per le, oserei dire quasi caricaturali, espressioni facciali dei personaggi, che riescono a essere assurde e divertenti al punto giusto.

Un’edizione sotto tono

Per l’edizione italiana, Star Comics ha deciso di realizzare un singolo volume di 512 pagine che contenesse i tre tankōbon originariamente pubblicati in Giappone da Futabasha. Una scelta che mi ha lasciato perplesso sia all’epoca dell’articolo sugli annunci di Lucca, sia una volta sfogliato il manga cartaceo. Volume è infatti di difficile lettura, anche per via delle sue dimensioni particolarmente ridotte di 12.8×18 cm, ovvero quelle standard di un manga con sovraccoperta.

Per un volume così grande avrei decisamente preferito un formato più grande, come ad esempio il 15×21 di ARIA THE MASTERPIECE, che ancora oggi reputo la migliore delle edizioni recenti stampate da Star Comics, soprattutto perché, anche a fronte di una foliazione sostanziosa, il prezzo di copertina di 16,90€ mi sembra davvero eccessivo per la qualità offerta dalla stampa. Ottima, invece, la traduzione in italiano, scorrevole e senza alcun problema di fruizione durante tutta l’opera.

Per concludere, devo dire che sono combattuto sul giudizio finale dell’opera. Se da un lato non posso che elogiare la qualità che l’autrice Sal Jiang ha riposto nella sua realizzazione, dall’altro non posso far a meno di criticare l’edizione davvero sottotono di Star Comics. Consiglierei quindi Ayaka is in love with Hiroko! principalmente a chi apprezza particolarmente le commedie romantiche e gli yuri.

Ayaka is in love with Hiroko!, la recensione 20
Sceneggiatura
9
Disegno
9
Cura Editoriale
6
Pros
Divertente e leggero, ma anche più riflessivo quando serve
Ottima caratterizzazione di un variegato cast di personaggi (per essere un volume unico)
Tanta cura riposta nella parte artistica
Cons
Edizione non all'altezza delle aspettative
8
VOTO

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Ayaka is in love with Hiroko!, la recensione 21

Nato praticamente con il pad in mano, ho iniziato a giocare sin dalla primissima età. Crescendo però è stata la Nintendo a dettare legge nella mia vita videoludica, per poi riavvicinarmi al multipiattaforma solamente con la PS4. Nonostante la propensione per il mondo del gaming, non disdegno altre forme di intrattenimento quali fumetti, cinema o serie TV.

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