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Super Mario 3D World + Bowser’s Fury, la recensione: Il Re dei Koopa colpisce ancora

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super mario 3d world

Super Mario 3D World + Bowser’s Fury

8.5

GAMEPLAY E LONGEVITA'

8.0/10

COMPARTO GRAFICO E SONORO

8.0/10

COERENZA E CURA DEL DETTAGLIO

9.5/10

Pros

  • Due ottimi giochi al prezzo di uno
  • Bowser's Fury molto innovativo
  • Super Mario 3D World divertente e spensierato

Cons

  • Pochissime aggiunte a Super Mario 3D World
  • Comparto grafico altalentante in modalità portatile
  • Bowser's Fury un po' corto

La storia delle console Nintendo non è sempre stata delle più felici: oltre a dei clamorosi successi commerciali come Wii e Nintendo DS abbiamo assistito a flop più o meno pesanti come Nintendo 64, GameCube e Wii U. Ed è specialmente quest’ultima console uno dei più grandi fallimenti della nota casa giapponese, con soli 14 milioni di unità vendute.

Forte del ritrovato successo con Nintendo Switch, negli ultimi anni la casa giapponese sta riproponendo diversi titoli Wii U che pochi giocatori hanno avuto modo di provare. E nell’ambito delle celebrazioni per il 35° anniversario di Super Mario, dopo aver rilasciato Paper Mario Origami King e Super Mario 3D All-Stars è il turno di Super Mario 3D World + Bowser’s Fury, rimasterizzazione di uno dei migliori platform usciti sulla sfortunata Wii U contenente un capitolo del tutto inedito.

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La sua mancata inclusione nella raccolta 3D All-Stars e la riproposizione a prezzo pieno ha fatto storcere il naso ad alcuni fan. Tuttavia, l’inedita avventura inclusa nel pacchetto potrebbe cambiare il valore del titolo anche per chi ha già affrontato le avventure dell’idraulico baffuto su Wii U.

Quattro salti in compagnia

Come da tradizione, Super Mario 3D World presenta una trama che è una semplice scusa per partire all’avventura, la quale vede Mario, Luigi, la principessa Peach e un intrepido Toad accorrere in aiuto del Regno delle Fate per salvarlo delle mire del malvagio Bowser.

Per raggiungere il loro obiettivo i quattro personaggi (ciascuno leggermente diverso per capacità di salto e velocità) dovranno attraversare otto mondi principali per sconfiggere il re dei Koopa. Questi, insieme ad alcuni mondi nascosti che daranno filo da torcere ai più esperti, daranno ai giocatori ben 100 livelli in cui cimentarsi.

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Il gameplay e la struttura dei livelli sono il fiore all’occhiello della produzione Nintendo, che offre un’impressionante varietà nelle situazioni di gioco proposte: all’infuori di una dozzina di livelli segreti che ricalcano in chiave più ostica la struttura dei precedenti, ogni livello è diverso dall’altro e richiederà al giocatore di adottare diversi approcci per superare le numerose combinazioni di piattaforme, nemici e piccoli enigmi.

La progressione nei livelli avviene essenzialmente attraverso percorsi lineari che si basano più sul superamento degli ostacoli e che sull’esplorazione degli stessi. Nonostante ciò, grazie anche ai numerosi potenziamenti i livelli possono spesso essere superati con traiettorie diverse: ad esempio, scalando un muro con Mario Gatto oppure planando su lunghe distanze con Mario Procione.

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Inoltre, sparsi per i livelli possono essere trovati diversi collezionabili, i quali sono sempre nascosti in maniera sempre intuitiva e mai frustrante. Incentivando così il giocatore a tornare sui suoi passi per raccoglierli e sbloccare i livelli più avanzati la longevità raddoppia, passando dalle dieci ore richieste semplicemente per sconfiggere Bowser ad una ventina di ore complessive.

La curva della difficoltà è accessibile nella sua gradualità tipica dei platform Nintendo. Dopo i primi mondi particolarmente semplici il giocatore sarà sempre più messo alla prova nella precisione dei salti, nel tempismo e nella praticità con i movimenti dei protagonisti.

I giocatori più esperti faticheranno in ogni caso a trovarsi a corto di vite, distribuite generosamente grazie alle numerose monete presenti nei livelli, mentre i più piccoli o inesperti si troveranno a loro agio anche nelle situazioni più ostiche, grazie ai check-point ben dislocati e ad un potenziamento d’invincibilità che diventa disponibile dopo aver fallito cinque volte in una stessa sezione di livello.

Super Mario 3D World è il primo platform tridimensionale Nintendo che può essere giocato fino in quattro giocatori, sia in locale (con qualsiasi tipo di controller) sia online, benché solo con persone all’interno della propria lista amici. Il sistema di gioco cambia poco in multi-giocatore: ciascun giocatore dispone di uno dei quattro protagonisti con cui, oltre alle solite mosse, è possibile sollevare i propri amici per aiutarli a superare sezioni particolarmente difficili.

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La progressione vede un’unica schermata che comprende tutti i giocatori, facendo in modo che quelli rimasti troppo indietro non perdano una vita ma vengano trasportati in testa tramite una bolla. Infine, è presente un sistema a punti che classificherà i giocatori a fine livello donando una corona da indossare in quello successivo, dando una sfumatura di competizione e tradimenti che divertirà la cooperazione tra giocatori più esperti.

Il comparto tecnico è rimasto di buona qualità, con ambienti e personaggi ben dettagliati e colorati ad una fluidità di 60 frame al secondo, che rimangono solidamente costanti nel corso di tutta l’avventura sia con la console collegata al televisore, sia in modalità portatile. Anche la colonna sonora è come al solito su ottimi livelli, con numerosi brani allegri ed ispirati che accompagnano l’incedere spensierato dell’avventura.

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Tuttavia questa rimasterizzazione poteva senz’altro fare di più, poiché le sole aggiunte del multi-giocatore online con gli amici e della discreta modalità foto possono difficilmente bastare a chi aveva già concluso il titolo sulla precedente console Nintendo.

Se l’offerta del pacchetto si fermasse qui, il prezzo pieno richiesto non sarebbe certo giustificabile per questi giocatori. Ma Nintendo, saggiamente, ha pensato anche a loro.

L’open-world che non ti aspetti

Presentato da Nintendo come una semplice modalità extra di Super Mario 3D World, Bowser’s Fury è a tutti gli effetti un gioco completo della serie Mario, che condivide con 3D World giusto il gameplay di base ed il motore grafico. Questa nuova avventura vede Mario stringere un’inaspettata alleanza con Bowser Junior che ha bisogno di aiuto per riportare alla normalità il padre, corrotto da una sostanza oscura che lo rende più grande e più distruttivo che mai.

Il giovane Koopa porta dunque il protagonista a Sgattaiolago, una grande distesa d’acqua e isole dove tutti, dai nemici agli alberi, hanno simpatiche sembianze da gatto. È proprio il mondo gioco la prima e più grande sorpresa del titolo: Sgattaiolago è la più vasta ambientazione open-world mai vista in un titolo di Mario.

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Il gameplay e la struttura dei livelli uniscono in modo innovativo le caratteristiche dei Mario più lineari come 3D World a quelli esplorativi come Odyssey e Sunshine. Lo scopo del gioco consiste nel superare i diversi obiettivi proposti nella varie isole per ottenere i Solegatti, manufatti indispensabili per debellare la minaccia di Bowser.

Le isole non sono delle semplici aree da esplorare ma sono dei veri e propri livelli a piattaforme sullo stile di quelli visti in Mario 3D World: cadere giù in questi casi non comporterà la perdita di una vita, bensì il dover fare il giro per ricominciare il percorso dell’isola da capo. Insomma, cade la distinzione tra hub/mondo di gioco e livello: ciascuno di essi è parte integrante dello Sgattaiolago e sarà raggiungibile senza transizioni o caricamenti.

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In questo titolo la minaccia di Bowser non consiste semplicemente in un boss da affrontare due-tre volte nel corso del gioco, come visto in Mario 3D World. L’antagonista corrotto sarà una presenza costante ed incombente durante tutta l’avventura, per la maggior parte del tempo a riposo dall’interno del suo gigantesco guscio nero al di sopra delle nere acque che inquinano buona parte dello Sgattaiolago.

Quando comincia a piovere Bowser si risveglia ed invade il mondo di gioco, qualunque sia l’attività in corso del giocatore. Ci si troverà così a dover proteggersi da imponenti fiammate e schivare i meteoriti in arrivo dal cielo, che andranno a conficcarsi nel terreno creando talvolta inaspettate piattaforme per risolvere i livelli.

Gli unici modi per affrontarlo sono scappare fino a quando la sua ira non si placa, raccogliere un Solegatto per farlo fuggire, oppure passare al contrattacco: raccogliendo abbastanza Solegatti si risveglieranno le Gigacampanelle, imponenti potenziamenti che permetteranno a Mario Gatto di ingigantirsi e combattere alla pari con il suo nemico. Sconfiggendolo in questo modo si ripulirà parte dello Sgattaiolago dall’inquinamento nero che ne infesta le acque, permettendo cosi di poter raggiungere il successivo arcipelago di livelli e proseguire la raccolta dei Solegatti.

Questa meccanica apporta una ventata di aria fresca non solo alla serie di Mario ma all’intero genere platform, innovando il concetto di boss e rendendo il mondo di gioco particolarmente dinamico e stimolante. Il tutto senza spezzare troppo il ritmo di gioco, poiché le invasioni di Bowser avvengono ad intervalli regolari ma non troppo stringenti, garantendo cosi buoni margini di tranquilla esplorazione.

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Nel corso dell’avventura Mario sarà accompagnato da Boswer Junior, controllabile dall’I.A. oppure da un secondo giocatore che andrà ad aiutare il primo colpendo nemici e raccogliendo oggetti. Con questo sistema  il secondo giocatore assume un ruolo più di assistenza che di vera cooperazione, ponendosi in modo diverso e più limitato rispetto al sistema visto in 3D World.

Il comparto sonoro e tecnico si mantengono su ottimi livelli, benché su quest’ultimo bisogna segnalare un fastidioso dimezzamento della fluidità con la console in modalità portatile, passando dai 60 frame per secondo stabili in modalità tv a soli 30. Questa modulazione tecnica è senz’altro giustificabile dal mondo di gioco vasto e ricco di dettagli, tuttavia rende ben più preferibile giocare a Bowser’s Fury sul televisore, lasciando ai momenti di gioco in portatile il più fluido 3D World.

L’unica nota dolente che potrebbe lasciare delusi è la longevità: infatti, il gioco può essere finito in sole quattro ore, ma può arrivare tranquillamente alla decina qualora si vogliano raccogliere tutti e 100 i Solegatti sparsi per lo Sgattaiolago.

Si può quindi capire quindi perché Nintendo ha preferito presentare il titolo come una semplice modalità extra di 3D World. Ciononostante, questa definizione è fuorviante rispetto a quanto il titolo ha da offrire: all’infuori della mole di contenuti, infatti, Bowser’s Fury quale ha ben poco da invidiare a qualsiasi altro titolo principale della serie Mario e non stupirebbe, in futuro, vederlo venduto a parte a 40 euro.

La speranza è che l’innovativa formula di gioco venga riproposta ed ampliata in un titolo a pieno budget, poiché è una delle più brillanti trovate della serie Mario negli ultimi anni.

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Due Mario al prezzo di uno

A conti fatti Super Mario 3D World + Bowser’s Fury contiene due giochi al prezzo di uno, rendendo l’acquisto pressoché obbligatorio per chi non abbia avuto una Wii U (a meno di non odiare Mario) e fortemente raccomandato anche per gli altri.

Sicuramente la rimasterizzazione di Super Mario 3D World sarebbe potuta essere più generosa in termini di aggiunte rispetto all’edizione originale, benché l’ottima qualità del titolo rende decisivamente piacevole e scorrevole una seconda run.

In ogni caso, anche il solo Bowser’s Fury sarà facilmente in grado di giustificare il prezzo pieno richiesto da Nintendo, essendo uno dei platform 3D più freschi e sorprendenti degli ultimi anni.

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Laureato in economia, grande cultore del mondo del marketing e ovviamente appassionato di videogiochi fin da tenere età, sono stato svezzato a 3 anni con i miei primissimi videogiochi, a 4 con nientemeno che Monkey Island giocato assieme a mio padre e a 5 ho portato a termine il mio primo videogioco in assoluto, Pandemonium, dando il via "ufficialmente" alla mia passione. Da allora posso vantarmi di aver concluso quasi tutti i più celebri titoli usciti possedendo pressoché tutte le console, dalla prima Playstation in avanti. Tolti i titoli sportivi, non c'è genere di gioco in cui non mi piaccia cimentarmi

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