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Mortal Kombat: dalle origini al mito

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Mortal Kombat: dalle origini al mito 1

Dopo quasi 4 anni di silenzio, la NetherRealms Studios è tornata per far scatenare i suoi “Kombattenti” sul campo di battaglia nello scontro più crudo e sanguinolento della storia: il Mortal Kombat. Per l’appunto, il 23 aprile 2019 vedremo il nuovo capitolo Mortal Kombat XI. Ma quali sono le origini di uno dei picchiaduro più violenti della storia dei videogames? Quest’oggi Spacenerd vi racconterà le origini di Mortal Kombat. Tutto ebbe inizio nel lontano 1992 con la casa produttrice Midway Games e i creatori della saga Mortal Kombat: Ed Boon e John Tobias.

Il primo capitolo, uscito per l’appunto nel 1992, comprendeva un roster di soli 7 combattenti (Johnny Cage, Scorpion, Sub Zero, Kano, Liu Kang, Sonya Blade, Raiden) più un glitch grafico chiamato Errmac, ovvero un reskin di Scorpion. Erano anche presenti personaggi come Goro, Reptile e Shang Tsung, però non giocabili. I personaggi altro non erano che attori in costume digitalizzati, e il sistema di combattimento presentava una struttura con due tipi di calci e due di pugni utilizzabili sia nella zona bassa che alta. Altra grande peculiarità era legata alla presenza di una mossa finale collegata al personaggio scelto, detta Fatality.

Il secondo capitolo, uscito nel 1993 non presentava grandi differenze di gameplay e grafiche rispetto al precedente, se non per l’aggiunta di più di una Fatality per personaggio utilizzabili con diverse combinazioni di pulsanti e l’ampiamento della modalità storia. Il roster è stato ampliato arrivando a 15 (aggiunti: Baraka, Kitana, Jax, Kung Lao, Kintaro, Mileena, Sub Zero II, Shao Khan, Kintaro). Ritroviamo anche qui un glitch grafico, questa volta di Kitana, chiamato Skarlet. Questa volta Reptile diventa un combattente giocabile, e vengono aggiunti come personaggi segreti Smoke, Noob Saibot e Jade.

Il terzo capitolo, uscito nel 1995, presentò numerose modifiche. Prima fra tutte fù la rimozione di Scorpion da roster degli combattenti. Tra i nuovi personaggi troviamo Cyrax, Kabal, Sector, Sindel, Sheeva, Nightwolf, Kurtis Stryker e Mogaro. Nel gameplay vengono aggiunti il pulsante per la corsa, le Animality  (ovvero la possibilità di effettuare una Fatality sotto forma di animale) e le combo concatenate.

Mortal Kombat: dalle origini al mito 2

Nel quarto capitolo, uscito nel 1997, si passò all’utilizzo di una grafica differente, che utilizzava però i volti ancora degli attori in carne ed ossa. Al roster si aggiungono Tanya, Kai, Jarek, Reiko, Fujin e Quan Chi, con come boss finale Shinnok. Nel quarto capitolo furono introdotte le armi uniche per ogni personaggio, e la possibilità di scegliere il boss da sfidare, ovvero tra Quan Chi e Shinnok.

Con il quinto capitolo, ovvero Mortal Kombat: Deadly Alliance che uscì nel 2002, si adottò uno stile 3D e la possibilità di giocarci solo su console. Tra i personaggi, oltra ai precedenti, troviamo delle nuove aggiunte tra cui Bo’ Rai Cho, Frost, Drahmin, Hsu Hao, Moloch, Mavado, Kenshi, Li Mei e Nitara. Per la prima volta appare la Kripta, luogo in cui è possibile spendere le monete per acquistare personaggi e skin. Viene introdotta inoltre la modalità Kombat Quest, che permette di guardare e imparare le mosse di un personaggio selezionato.

Con Mortal Kombat: Deception, uscito nel 2004, troviamo per la prima volta gli scenari interattivi, vengono adottati i combattimenti via internet e troviamo l’implementazione di due minigiochi simili agli scacchi. Nel roster troviamo nuove aggiunte come Ashrah, Hotaru, Dairou, Darrius, Havik, Kira, Kobra, Onaga e Shujinko.

Nell’ultimo capitolo della saga Mortal Kombat prima del fallimento della Midway Games, ovvero Mortal Kombat: Armaggedon uscito nel 2006, vengono introdotti nel roster tutti i personaggi dei precedenti capitoli. Questo capitolo segnò la fine del franchise prima dell’arrivo di NetherReal Studios

Mortal Kombat: dalle origini al mito 3

Tralasciando il crossover Mortal Kombat vs Dc Comics, si passa direttamente a Mortal Kombat IX, uscito nel 2011. Il capitolo genera una nuova time-line, incentrando di conseguenza il gioco principalmente sulla modalità storia. La campagna è formata da vari capitoli nel quale sarà necessario vestire i panni di un combattente intento ad affrontare 4 round diversi. Per la prima volta troviamo personaggi nel roster non appartenenti al franchise sotto forma di DLC, come Kratos e Freddy Krueger. Vengono aggiunte la Modalità Torre e la “Test your might”. Oltre alla Fatality, viene aggiunta la Babality, ovvero una versione comica della mossa finale.

Con l’ultimo capitolo, ovvero Mortal Kombat X uscito nel 2015, concludiamo questo viaggio. Sequel diretto del capitolo precedente, presenta tutte le dinamiche classiche del gioco, aggiungendo però numerosi personaggi dei film tramite DLC (come Predator, Alien, Jason Voorhees e Leatherface). Vengono aggiunti al roster anche Cassie Cage, Jacqui Briggs, Kotal Khan, D’Vorah, Ferra/Torr, Erron Black, Kung Jin e Takeda Takahashi.

Mortal Kombat: dalle origini al mito 4

E voi cosa ne pensate? Vi piace Mortal Kombat? Avete un titolo preferito?

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Sono un ragazzo di Torino con un canale Youtube e mi piacciono i film, i fumetti, i manga e i videogiochi. Sono sempre informato su tutte le ultime news sui film, videogiochi e sono un esperto del mondo dei fumetti

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