Recensioni

Granblue Fantasy Versus Rising, la recensione: ritorno di fiamma

Se esattamente tre anni fa mi avreste detto che uno dei miei giochi preferiti del 2023 sarebbe stato il sequel di Granblue Fantasy Versus probabilmente vi avrei riso in faccia. Onestamente pure il me stesso di oggi fatica a crederlo. L’originale, per quanto interessante e visivamente accattivante, aveva basato tutte le proprie carte su una campagna marketing post-lancio incentrata su tornei in local attorno al globo, e se pensate che il gioco uscì nel marzo del 2020 potete benissimo capire come andò.

Aggiungete a questo un pessimo comparto online e delle meccaniche non proprio brillanti e avete tra le mani un miscuglio tra tragedia e sonora sfiga.

Rising, risorgere dalle ceneri

Fortunatamente il sequel, Rising, si trova in una situazione ben più fortunata, non che più studiata e pronta per affrontare il mercato dei picchiaduro moderno. Salutiamo il netcode ballerino e apriamo la porta al nostro carissimo e amatissimo Rollback, applicato molto intelligentemente assieme a nuove meccaniche e revisioni che hanno portato questo gioco a librarsi nel cielo azzurro dei picchiaduro anime moderni.

Oltre a questo, in Granblue Fantasy Versus Rising troviamo la stessa qualità visiva e tecnica presente già nel predecessore, stile anime 3D/2D incredibilmente ben realizzato, che non finge di essere 2D come Guilty Gear Xrd ma che comunque è una gioia per gli occhi ed è incredibilmente soddisfacente da guardare, soprattutto durante le Super.

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Assieme a questo, Granblue Fantasy Versus Rising si presenta anche bene come primo approccio per giocatori neofiti, permettendo di accedere a tutti i sistemi di gioco, salvo buona parte dei personaggi, in modo gratuito tramite la versione Free To Play del gioco, quindi dando ai novizi un sistema gratuito per cominciare ad imparare le basi del picchiaduro, o comunque per aiutarli ad approcciarsi al gioco.

Versus, il fulcro del gioco

Combattere è, ovviamente, il centro nevralgico attorno al quale girano tutti i sistemi che Granblue Fantasy Versus Rising mette in piedi per far divertire il giocatore. Stare a spiegare tutte le nuove dinamiche di gioco sarebbe impossibile, data l’enorme mole di lavoro fatta dal team di ArcSys, ma mi sento comunque di definire le scelte più interessanti e più importanti per chi vorrebbe approcciare questo gioco.

Meter

Il meter di Granblue Fantasy Versus era esclusivamente una barra che si caricava da 0% a 100%, con la possibilità di usare una di due tecniche difensive per 50% di meter e con una super utilizzabile con la barra piena.

Ora, sembrerà una cosa più che normale, ma oggi giorno le barre, soprattutto in giochi rapidi e complessi come questo, generalmente svolgono diverse funzioni, vi basti pensare alla barra di Tensione di Guilty Gear o alla barra Drive di Street Fighter 6, molta della complessità di questi titoli sta proprio nella gestione delle risorse, e nell’originale Granblue Fantasy Versus questo semplicemente non era molto influente.

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In Granblue Fantasy Versus Rising invece questa barra ha molti più utilizzi, e in realtà è bastato poco, infatti, perdendo quelle due opzioni difensive, Rising propone le Ultimate Skills a 50% di meter, fondamentalmente una versione speciale delle mosse già disponibili al personaggio ma potenziate sia nel danno sia nelle proprietà, e Raging Chain, un follow-up del Raging Strike a 25% di Meter. Può sembrare poco, ma cambia drasticamente il modo in cui un giocatore guarda e pensa ogni singola situazione di gioco, rendendo quindi ogni interazione ben più complessa e profonda rispetto al vecchio capitolo.

Parlando di Raging Chain, bisogna parlare della nuova meccanica introdotta.

Bravery System

In Granblue Fantasy Versus Rising, i Bravery Points sono punti utilizzabili per tecniche speciali durante i combattimenti, ogni giocatore parte con tre di essi all’inizio di ogni round e si consumano in base alle interazioni tra i giocatori.

  • Usare un Raging Strike consuma un punto;
  • Usare un Brave Counter consuma un punto;
  • Parare un Raging Strike ci farà perdere un punto;
  • Colpire un nemico con una Super ci farà ottenere un punto;

Il Raging Strike è un colpo estremamente potente, con un grandissimo raggio d’azione e con la capacità di rompere la guardia dell’avversario, il Brave Counter invece permette al giocatore di spingere indietro il nemico non appena si para un qualsiasi colpo (Raging Strike incluso), il follow up di Raging Strike, ovvero il Raging Chain permetterà di convertire qualsiasi azione in una combo completa ed è possibile farlo più volte in una combo purché si abbiano le risorse necessarie.

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Oltretutto, i Bravery Point impartiscono una penalità in base a quanti se ne hanno, avevamo detto che si parte con 3 punti ogni round, bene sappiate che consumarne uno o due va anche bene, ma rimanere con un punto soltanto o con zero significa avere il danno subito aumentato rispettivamente del 20% e del 50%.

Questo sistema crea una miscela di equilibri all’interno dei combattimenti che è difficile descrivere, situazioni dove tutto sembra totalmente normale diventano tesissime a causa di questo sistema, che sì, permette di mettere a segno combo lunghissime eliminando i problemi con un semplice tasto, ma richiedono anche attenzione nel loro utilizzo, anche solo il 20% di danno in più può risultare fatale se non si fa attenzione alle proprie risorse.

Skill semplificate

Per quanto questa non sia una meccanica nuova di Granblue Fantasy Versus, è comunque interessante il cambiamento che le Skill, termine che il gioco usa per definire le special, hanno subito in questa nuova versione.

Le Skill non sono utilizzabili sempre, ma bensì bisogna aspettare un tempo di ricarica per poter essere riutilizzate, meccanica interessante che gioca molto sulle origini di Granblue Fantasy. Bene, nell’originale c’era una differenza sostanziale tra il cooldown tra le Skill che venivano utilizzate con i motion input e quelle eseguite con direzione + Tasto Skill, con le seconde ovviamente con ricarica più lunga delle prime.

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In Granblue Fantasy Versus Rising questo aspetto è stato modificato, per far si che entrambe le varianti abbiano lo stesso esatto cooldown. Prima di spiegare perché questa scelta sia effettivamente ben riuscita, è doveroso dire che questo comporta una perdita di profondità tra le opzioni del giocatore. Avere due modi per mettere a segno una special, una più lenta ma con meno cooldown e una rapida ma con cooldown lento, era un aspetto veramente innovativo ed entrambi i metodi di input venivano utilizzati dai giocatori in base alla situazione.

Ora invece questa profondità si è persa, ma non per nulla, di fatto questo cambio è stato fatto specificatamente per aiutare i nuovi giocatori a entrare nel gioco, rendendo disponibili le Skill a chiunque, quindi abbassando lo skill floor e permettendo a quanta più gente possibile di cominciare a giocare.

Tutorial

Ora, so che parlare di tutorial in una recensione fa un po’ ridere, ma non scherzo quando dico che uno dei problemi principali di questo genere è il non essere facilmente comprensibile dagli utenti. Realisticamente un buon picchiaduro dovrebbe dare tutti i tool necessari all’apprendimento in mano al giocatore, non viviamo più nell’epoca delle arcade dove servono cinquanta centesimi per giocare una partita.

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Il tutorial di Granblue Fantasy Versus Rising, fortunatamente, è vastissimo e veramente ben curato, al livello dei tutorial presenti in Guilty Gear Strive o in Street Fighter 6, di fatto consolidando un nuovo standard per quanto riguarda l’apprendimento sul campo di questo genere.

Fantasy, RPG e non solo

Uno dei selling point del gioco originale fu la presenza di una modalità storia particolare, figlia delle modalità arcade e del PVE tipico dei giochi gatcha/mobile, ottenendo così una modalità Picchiaduro/RPG mai vista prima, che utilizza le meccaniche complesse del picchiaduro per menare duro le mani contro mostriciattoli, soldati e boss giganteschi.

Granblue Fantasy Versus: Rising ripropone la formula, anzi, la stessa formula, dando non solo del contenuto aggiuntivo ma anche riproponendo per interezza il contenuto presente nel suo predecessore.

La storia è costruita in atti, con all’interno capitoli e piccole scene extra opzionali, che sono intervallate tra momenti Visual Novel e combattimenti, con cutscene dall’alta qualità visiva e con un doppiaggio rispettabile, se si parla della versione inglese, o addirittura incredibile, nella sua versione originale.

La storia, per quanto non sia molto complessa, si discosta un po’ dalla trama del franchise da cui deriva, offrendo uno scenario what if nel quale vengono contestualizzate tutte le battaglie che accadono nel corso dell’avventura.

Avendo conosciuto il franchise con questo spin-off, ed essendomi poi confrontato con fan della serie, ho constatato che effettivamente questo gioco possa essere un buon entry point per chi volesse avvicinarsi al brand, soprattutto in vista di Granblue Fantasy Relink in arrivo il mese prossimo.

Per chi invece avesse già giocato l’originale e volesse immediatamente scoprire la storia inedita di Granblue Fantasy Versus Rising, è possibile in ogni momento saltare i primi due atti del gioco, che coprono appunto la trama del primo capitolo, potendo poi accedere velocemente al contenuto nuovo di pacca che caratterizza il terzo atto della storia.

Discostandoci un po’ dalla modalità storia, mi fa piacere notificare che quei matti di ArcSys e Cygames, in conseguenza dei miglioramenti al sistema di Lobby e all’utilizzo del proprio avatar in quest’ultime, ha deciso di costruire un’intera modalità alternativa che mimica in tutto e per tutto Fall Guys.

Tra un match e l’altro, o prima di poter sconfiggere Beelzebub nella modalità storia, sarà possibile divertirsi con simpatici minigiochi: ho decisamente apprezzato quest’aggiunta, una modalità in più è sicuramente meglio di una modalità in meno, no?

Granblue, gratis e premium

Nella community dei picchiaduro si parla spesso di come questo genere possa crescere a livello di utenza, rendere i giochi più accessibili, forse, oppure fare eventi più permissivi al pubblico di massa. In realtà la risposta è un po’ ovunque e da nessuna parte anche se è da un po’ di anni che si prova a ipotizzare come sarebbe un picchiaduro free to play, con forti componentistiche Game as a Service e costruito apposta per permettere a quante più persone possibili l’accesso a questo genere.

Fino dicembre 2023 si riponeva la speranza di questo esperimento nelle mani dei fratelli Cannon e del team di Project L, però con grande sorpresa si può trovare questo tentativo piuttosto strano proprio in Granblue Fantasy Versus Rising.

Ebbene si, una volta finito di leggere questa recensione, caro lettore, potrai andare sul tuo store di riferimento e scaricare la versione gratuita del gioco, che differirà dal gioco completo quasi esclusivamente per il numero di personaggi inclusi, di fatto invece di avere 28 personaggi giocabili da subito avrete accesso esclusivamente a Gran, protagonista del franchise, e tre altri personaggi che cambieranno ciclicamente ogni settimana.

La scelta di tentare questo approccio mi pare molto interessante e, anche se potrebbe non funzionare, ha comunque un alto potenziale di successo e, assieme alle meccaniche GaaS introdotte, può effettivamente portare una grande fetta della community su questo titolo.

L’unica grande incognita di questo sistema è l’eventuale approdo del Battle Pass, o suo similare, all’interno di questo ecosistema, già si sa da fonti ufficiali che costumi alternativi saranno sbloccabili tramite questo sistema, ma non sappiamo se saranno esclusivi del Pass o disponibili anche per vie alternative per giocatori che non riescono a completarlo in tempo. In ogni caso la curiosità è ben più forte della paura, e se la qualità di questi servizi riflette la qualità generale del prodotto, allora posso ritenermi più che tranquillo.

Ah già, pare che i primi personaggi DLC siano stati rivelati, e sorpresa tra loro spicca 2B da Nier: Automata, è già la seconda volta che lei appare in un picchiaduro, chi se lo sarebbe aspettato.

In soldoni…

Granblue Fantasy Versus Rising migliora a 360 gradi tutto ciò che era il precedente capitolo, aggiungendo contenuto e rendendo quello già presente molto più piacevole e facilmente accessibile.

La qualità visiva e sonora del titolo spiccano in un mercato comunque molto saturo di competitor pubblicati dalla stessa casa madre.

È possibile giocare subito per provare alcuni personaggi e godersi il multiplayer senza spendere un centesimo e lo fa dando un ottimo tutorial per permettere ad ognuno di poter imparare con i propri ritmi i principi base del gioco.

Granblue Fantasy Versus Rising
GAMEPLAY E LONGEVITÀ
8
COMPARTO GRAFICO E SONORO
9
COERENZA E CURA DEL DETTAGLIO
8.5
Pros
Ottima cura tecnica e visiva
Adatto a giocatori nuovi e vecchi
Contenuto adatto ad ogni tipo di giocatore
Cons
Costruito con un pesante focus sul Game as a Service
8.5
VOTO
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Finiks

Appassionato di videogiochi e di internet da tenera età. In costante crescita e ricerca di nuove esperienze. L'amore che provo per RPG e Fighting game non ha rivali, ed eccomi qui a parlarne.

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