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Seven Days: 7 giorni d’amore tra Elaine e Ban

Pubblicato

il

seven days

The Seven Deadly Sins - Seven Days

4.50
8.8

SCENEGGIATURA

9.1/10

DISEGNI

9.3/10

CURA EDITORIALE

8.0/10

Pros

  • Un tratto più morbido ed "emotivo"
  • La narrazione
  • Piccolo formato ad un prezzo altrettanto contenuto

Cons

  • Non è un edizione da collezione
  • Una lettura "specifica" per i fan della serie e della coppia

Seven Days: quando la volpe dell’avarizia incontrò la fata guardiana

The Seven Deadly Sins è un’opera del giovanissimo mangaka Nakaba Suzuki che fin da subito ha appassionato migliaia di lettori (e spettatori, grazie all’adattamento anime) provenienti da tutto il globo.

Ma cosa rende TSDS così amato? La caratterizzazione e storia dei personaggi è sicuramente uno dei grandi pregi dell’opera, specialmente per quanto riguarda i 7 protagonisti che reincarnano gli altrettanti peccati capitali, appunto.

Ecco allora The Seven Deadly Sins – Seven Days, uno spin-off suddiviso in due manga editi da Star Comics ed interamente dedicato alla storia di Ban e al suo profondo amore per la fata Elaine. 

I disegni di Seven Days sono del mangaka Yo Kokikuji, affiancato dallo stesso Nakaba Suzuki assieme a Mamoru Iwasa, che ne ha curato la sceneggiatura.

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SPOILER ALERT: si sconsiglia la lettura dell’articolo a coloro i quali non hanno mai approcciato The Seven Deadly Sins prima (sotto forma sia di anime che di manga), poiché l’intera vicenda dei due rappresenta una profonda anticipazione. Per tutti gli altri, buona lettura!

Chi invece fosse interessato ad una video-recensione in merito, vi lasciamo qui di seguito l’unboxing dei due volumi.

The Seven Deadly Sins – Seven Days: il ladro e la santa

TSDS ci aveva già illustrato la splendida storia di Ban ed Elaine: il primo è un furbo ladro (o meglio, ban-dito) che vuole impossessarsi della fonte dell’eterna giovinezza, la seconda è invece la fata guardiana che custodisce la fonte, nonché sorella del Re delle fate Harlequin.

Il presupposto può sembrare a tratti banale, eppure, in quelle poche pagine del manga (e relativi pochi minuti dell’anime) riusciamo perfettamente a cogliere quanto i due, in appena sette giorni (Seven Days, appunto), vengano travolti da un amore tanto puro quanto profondo ed indissolubile.

seven days

Ma cosa succede davvero in quei sette giorni? E’ la domanda a cui Seven Days cerca di rispondere. Molti fan si sono appassionati all’opera principale proprio grazie alla loro storia d’amore (ndr, come la sottoscritta), quindi poter gustare un approfondimento in merito non è che una graditissima sorpresa ed un vero e proprio must-read.

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“Questo è il racconto dei sette fatidici giorni nati dall’incontro tra un ladro umano ed un folletto solo”.

Parlando di tutte le storie d’amore presenti in TSDS, certo la loro non è la più drammatica in assoluto, eppure, è una delle più celebri (non solo perché menzionata proprio nella parte iniziale della trama ma) proprio perché definisce un innamoramento così forte da superare ogni difficoltà e allontanamento, un amore che non solo esiste ma persiste, sempre e comunque.

Ban non è che un ladro ubriacone e canterino, mentre Elaine è la santa guardiana protettrice della fonte dell’eterna giovinezza e dell’intera foresta del re dei folletti: il primo cercherà in tutti i modi di rubarle la fonte, e la seconda lo scaccerà svariate volte. Come sarà mai possibile un amore così intimo e puro tra i due?

Il sacrificio di Elaine ed il giuramento di Ban

Seppur il lettore sia già largamente al corrente del tragico finale che vedrà la scomparsa di Elaine, Seven Days ci trascinerà nell’intimo rapporto tra i due, che si è costruito pian piano, in quei giorni allegri e spensierati fino a quell’ultimo giorno fatale (ndr, non a caso avremo sette capitoli + un bonus, uno per ogni giorno condiviso insieme).

Elaine ha infatti modo di ricredersi riguardo gli umani, trovando in Ban una persona assolutamente sincera e spontanea, mentre l’umano sentirà di dover liberare la fata da quella tremenda prigionia, per rapirla (o meglio, rubarla) e portarla via con sé.

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seven days

Perfino la foresta stessa cerca di dimostrare una qualche benedizione nel rapporto tra i due, ma nulla riuscirà mai ad impedire l’arrivo del demone rosso: il lettore è più che preparato al tragico epilogo, sa perfettamente che Elaine deciderà di sacrificarsi per Ban, eppure, la narrazione in Seven Days così ben riuscita ci catapulta nella loro intima settimana, sconvolgendoci nuovamente sul finale.

Per un attimo quasi, ci illudiamo (proprio come i due protagonisti) che tutto sia perfetto ed idilliaco, che il loro amore non farà altro che proseguire e crescere indisturbato, proprio come un albero nella foresta sacra.

Ma perché Elaine decide di donare la fonte dell’eterna giovinezza a Ban? E perché allora Ban giura di riportarla in vita? Dopotutto, i due non si conoscevano così bene da poter innamorarsi a tal punto, no? Sbagliato: e ci sarà tutto molto più chiaro dopo aver concluso la lettura di Seven Days.

In particolare, il lettore comprenderà perfettamente il punto di vista di Elaine che, giorno per giorno, ci guiderà nelle sue riflessioni in merito a Ban, seguendola così nel processo che le farà comprendere di essere totalmente e sinceramente innamorata di lui e del suo carisma.

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Il tratto di Kokikuji si sposa perfettamente con i personaggi ideati da Suzuki (seppur più morbido e addolcito rispetto all’originale, più “emotivo”), e la trama delineata da Iwasa approfondisce degnamente la storia d’amore dei due personaggi, il che rende l’opera assolutamente imperdibile per i più grandi sostenitori della coppia.

I due volumi (dal prezzo di 4,50€ ciascuno) presentano la tipica rilegatura manga, molto simile a quella adoperata per la serie canonica, il che non rende Seven Days un acquisto degno dei più accaniti collezionisti certo, ma piuttosto una piccola perla da conservare nella propria libreria.

In realtà, proprio la modica spesa potrebbe convincere i lettori attenti al portafoglio che intendono comunque godersi una lettura molto piacevole ed intensa.

“Mi chiamano Ban il bandito, e tu piccola?”

“Non sono una bambina… mi chiamo Elaine”.

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Cosplayer per diletto, per lei Dante è sia il poeta stilnovista che il cacciatore di demoni per eccellenza. "I demoni non piangono mai" è vero, ma davanti al film, alla serie tv, al videogioco, al fumetto, o al libro giusto diventa una fontana, e prova anche a recensirli di tanto in tanto.

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