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Game Of Thrones 8×01, la recensione

Pubblicato

il

Game Of Thrones 8×01

7.8

Regia

8.0/10

Scrittura

7.0/10

Comparto Tecnico

7.5/10

Cast

8.5/10

Pros

  • Conflittualità tra i personaggi
  • Incontri emozionanti
  • Parallelismi
  • Umorismo

Cons

  • Trame secondarie trascurate
  • Trame affrettate
  • Fanservice

L’inverno è arrivato.
Dopo due anni di interminabile e faticosa attesa, l’estate è finalmente giunta alla fine ed il primo episodio dell’ottava stagione del Trono Di Spade ha dato inizio alle danze, riportando i fan verso la magica terra di Westeros, con tutti i suoi stravaganti e peculiari personaggi che, nel corso di sette lunghe stagioni, abbiamo visto crescere, maturare e cambiare.

Personaggi che abbiamo imparato ad amare (oppure odiare) e di cui, non neghiamolo, sentivamo una grande mancanza.
Con tutti gli spettacolari avvenimenti della settima stagione, i diversi filoni narrativi dei numerosi personaggi, che in precedenza seguivano ognuno un proprio percorso non necessariamente collegato agli altri, sono arrivati a convergere (per la maggior parte) verso lo stesso punto focale, fondendosi come mai era successo prima nella serie ed incrementando vertiginosamente la posto in gioco, insieme alle aspettative.

Ritorno alle origini

Se nel corso della puntata avete percepito uno strano senso di deja-vu, non vi allarmate, non siete i soli. Non a caso, infatti, l’episodio è stato intitolato “Grande Inverno”, come omaggio diretto al pilot della serie (ambientato appunto a Grande Inverno) e che si impone nuovamente come perno centrale delle vicende, riproponendosi come un luogo segnato dalle emozioni e dalle esperienze sia del pubblico che dei personaggi.

Lo scrittore, Dave Hill, si è divertito a far leva proprio su questo aspetto, inserendo nell’episodio costanti richiami al passato, tanto da farlo iniziare e finire esattamente come il pilot. Questo stratagemma è più che efficace poiché, non solo va a toccare le corde emotive del pubblico riportandolo all’inizio del viaggio, ma anche perché permette di mostrare chiaramente l’evoluzione dell’intera narrativa, dei personaggi e dei rapporti tra essi.
Ci viene data la possibilità di ammirare, in modo toccante e quasi doloroso, tutta la strada fatta e di comprendere quanto siano veramente cambiate le cose, alcune per il meglio ed altre per il peggio. Consente inoltre di chiarire velocemente quale sia la posizione, fisica e morale, dei protagonisti e di aprire così la strada verso nuovi conflitti, un aspetto che viene estremamente evidenziato in questo primo episodio e che ne rappresenta uno dei punti di forza.

Il conflitto alla base

A segnare e plasmare la struttura di questo episodio, ricoprendo un ruolo abbastanza dominante, troviamo proprio i vari conflitti, alcuni inaspettati ed altri non, che insorgono tra i diversi personaggi, modificandone i rapporti ed aumentandone le sfaccettature, aprendo la strada a delle possibili divergenze che potrebbero, in futuro, alterare la trama.
Prima di essi, però, troviamo le numerose riconciliazioni trepidamente attese dai fan, a partire da quella tra Jon ed Arya, seguita poi da quella tra Arya e Gendry, tra Jon e Bran, tra Jon e Sam e così via. Elementi inevitabili ed essenziali in questo primo episodio che ci hanno lasciato da una parte emozionati e felici e dall’altra nervosi e preoccupati.

Ma partiamo prima dal lato positivo. La maggior parte di queste agognate riconciliazioni ci ha davvero toccato il cuore, facendo affiorare i ricordi e riportandoci indietro nel tempo, come se quei personaggi fossero sempre rimasti gli stessi e nulla di terribile fosse mai successo. La chimica e la dinamica che si erano instaurate in passato ritornano ad emergere in tutte le coppie, accompagnate da dialoghi divertenti ed ironici, che danno alla puntata un tocco di leggerezza e vivacità, permettendoci di rimanere rilassati e sollevati prima dell’inevitabile fine di tutto, che, lo sappiamo bene, ci farà soffrire.

E da qui, si deve parlare dell’altra faccia della moneta, il lato negativo. Se con l’impatto iniziale le riconciliazioni ci hanno trasmesso gioia, con il loro approfondirsi ci hanno anche insinuato nella mente numerosi dubbi e preoccupazioni. Emerge in modo evidente come in molti non approvino la presenza di Daenerys a Grande Inverno (assieme a tante altre contestazioni). Come ci viene mostrato esplicitamente da Sansa che affronta spudoratamente la regina ma anche da Arya, che usa un approccio molto più sottile ma altrettanto potente. In seguito, senza entrare nello spoiler, una particolare conversazione tra Jon e Sam, mettere il primo alle strette, ponendolo di fronte ad una scelta impossibile ma anche legittima che lo porterà a cambiare la sua visuale sull’intera situazione. In sostanza, questo ammontare di disapprovazioni e discrepanze nei rapporti dei personaggi ci infonde una sensazione di instabilità, ci infonde la paura che un passo falso possa mandare a monte tutto, aumentando la tensione per gli episodi a venire.

Una storia per immagini

L’episodio è stato diretto da David Nutter, il famigerato regista delle “Piogge Di Castamere”, puntata che all’epoca aveva sconvolto i fan con le terribili “Nozze Rosse”, e che qui fa un lavoro più che soddisfacente, creando delle visuali esteticamente piacevoli e travolgenti, raccontando per immagini dei punti salienti di trama, accompagnati dall’approfondirsi di un rapporto in particolare e plasmando una delle scene che ricorderemo per molto tempo anche dopo la fine della serie, una scena che i fan attendevano e che diventerà presto iconica per l’intera saga. Il Trono Di Spade è sempre stato in grado di offrire scenari cinematografici ed immersivi, tanto da lasciarci più volte a bocca aperta, e questo episodio si dimostra all’altezza delle aspettative.

Sorprese e rivelazioni

In questa sezione vorrei discutere di alcuni momenti rilevanti nella trama generale quindi mi sembra giusto allertarvi con un grosso: SPOILER WARNING! Se non avete ancora visto la puntata e non volete anticipazioni vi invito a saltare subito alle conclusioni.

Dettò ciò, voglio soffermarmi su due avvenimenti in particolare che potrebbero potenzialmente avere grandi ripercussioni sulla trama. Primo tra tutti, il salvataggio di Yara da parte di Theon. Lo ammetto, nessuno di noi se lo aspettava. Molto presto nel corso nella puntata, infatti, vediamo Theon, accompagnato dagli uomini di ferro, irrompere nella nave di Euron, dove Yara è tenuta prigioniera da diverso tempo e liberarla, decidendo poi di abbandonare la sorella per unirsi alla battaglia degli Stark al nord.

Questa scena è interessante e vitale nel percorso di Theon poiché, finalmente, potrà proseguire e completare il suo processo di redenzione, che aveva avuto inizio con la fuga dai Bolton insieme a Sansa e che, ora come ora, può garantirgli il perdono da parte degli Stark, concedendogli di tornare finalmente dalla parte dei buoni, come un uomo rinato, completo e che ha ritrovato la forza, cosa che, personalmente, spero di vedere.

La seconda scena che cambia pericolosamente il gioco del trono è quella che coinvolge Bronn e Qyburn. Vi è un momento, infatti, in cui Qyburn (primo cavaliere ad Approdo del Re) approccia il mercenario con un ordine da parte di Cersei, portando con sé una balestra che i fan più sfegatati avranno riconosciuto all’istante. Si tratta infatti della balestra che, nella quarta stagione, Tyrion aveva usato per uccidere il suo stesso padre e che Cersei intende far usare a Bronn per uccidere sia Tyrion che Jamie, una decisione che Qyburn stesso commenta con la frase “La regina ha sempre avuto un forte senso dell’ironia”. Se in futuro, Bronn deciderà di eseguire l’ordine in cambio di castelli e ricchezze, allora potrò dire con certezza che si tratterà del più grande tradimento nella saga del trono ed anche quello che sicuramente lascerà tutti con il cuore spezzato. Come detto in precedenza, la posta in gioco si alza e questa piccola scena lascia aperte diverse strade che rendono l’attesa dei prossimi episodi ancora più angosciante.

Punti Deboli

Da grande fan della saga, mi fa male doverla criticare sotto qualsiasi aspetto ma in alcuni casi è necessario essere obbiettivi e questo è uno di quei casi. Partirò dicendo che la prima critica che andrò a fare sarà principalmente un capriccio personale ma che sono abbastanza sicura infastidisca buona parte del pubblico e dei fan. Infatti, sto parlando proprio di “Fan service“.

Questo problema era emerso anche durante la settima stagione, nella quale ho sempre trovato che l’interità del rapporto tra Daenerys e Jon fosse completamente fuori luogo all’interno della trama, risultando quasi una forzatura, introdotta prepotentemente nella narrativa solo per accontentare la minoranza (perché di una minoranza si tratta) dei fan che apprezzano questa coppia. E questo era soltanto uno dei casi riscontrati nella settima stagione.

Per quanto riguardo il primo episodio dell’ottava stagione, il fan-service riemerge in una scena in particolare (ma non solo). E se avete visto la puntata sapete bene di cosa sto parlando. Jon che cavalca Rhaegal. Così come era stato durante la settima, anche in questo caso non riesco a non percepire questa scena come puro fan-service e, a giudicare dai commenti online, non sono la sola.

Il secondo aspetto che voglio andare a criticare riguarda la frettolosità con cui si muove l’episodio ma, con precisione, la velocità con cui viene trattata la trama di Theon e Yara, che sembra essere risolta nel giro di qualche istante, quando in passato, situazioni del genere (in cui un personaggio veniva preso prigioniero), ricoprivano quasi tutta la stagione ed erano gestite in modo molto più approfondito. Ciò mi rattrista molto, poiché gran parte della bellezza del trono risiedeva proprio nello sviluppo regolato e contenuto delle vicende, che era sempre ben gestito e che permetteva al pubblico di gustarsi lentamente lo scorrere degli eventi. L’aumento della velocità nella narrazione (che ha caratterizzato anche la settima) toglie molto a questo aspetto, danneggiando la serie pericolosamente.

Conclusioni

Alla fine di tutto, l’episodio è esattamente ciò che ci si aspetterebbe da un inizio di stagione. Ci fornisce un “riassunto” sulle condizioni generali a livello narrativo, rinforzando le posizioni prese dai personaggi nel corso dell’ultima stagione ed offrendoci nel mezzo numerose scene memorabili, ben scritte e ben strutturate. I punti deboli ci sono, ma tutto sommato, nella sua complessità, l’episodio è stato soddisfacente ed riuscito a stendere efficacemente le fondamenta per gli episodi a venire.

Qui sotto, potete trovare il promo per il secondo episodio.

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Salve a tutti! Io sono Sara e le mie più grandi passioni, che mi accompagnano da sempre, sono quelle per il cinema, i videogiochi e le serie TV. Adoro scrivere e cerco di cogliere ogni occasione per dialogare e confrontarmi con gli altri riguardo tutto ciò che questo fantastico mondo nerd può offrire e spero di poterlo fare al meglio anche con voi!

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