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Animazione

Rick e Morty 4×10, la recensione

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Rick e Morty 4x10, la recensione 1

Rick e Morty 4x10

8.3

COMPARTO TECNICO

8.0/10

CAST

8.0/10

SCRITTURA

9.0/10

REGIA

8.5/10

DIREZIONE ARTISTICA

8.0/10

Pros

  • Inaspettati ritorni
  • Finale emozionante
  • Coerenza dei personaggi
  • Coinvolgimento massimo

Cons

  • E' l'ultimo episodio!

Dopo un discreto penultimo episodio, ci ritroviamo oggi con l’appuntamento finale per questa quarta stagione di Rick e Morty!

La puntata conclusiva prende il nome di “Star Mort: Rickturn of the Jerri” e, cosa facilmente deducibile, si predispone come una parodia del popolarissimo franchise di Star Wars, riportando la serie sui propri passi con tanto di pistole laser, astronavi (tra cui la Morte Nera) e un’accesa faida tra i ribelli e l’Impero. Ma a rendere questo episodio uno dei migliori (se non il migliore) della stagione è il modo in cui tale premessa viene sfruttata per riportare in gioco una grande varietà di personaggi secondari e sotto-trame, donando all’intera serie un soddisfacente senso di completezza e compattezza narrativa.

Fino a questo momento, infatti, la quarta stagione si era addentrata in un susseguirsi di storie quasi totalmente fini a se stesse e che raggiungevano una propria conclusione all’interno dell’episodio stesso, lasciando poco spazio all’idea di serialità e limitandosi a raccontare delle avventure fantascientifiche isolate l’una dall’altra. Inoltre, episodi come “Never Rickin Morty” avevano già dato voce a questa volontà narrativa degli scrittori, ammassando una varietà di racconti inter-connessi ed implicando che essi non sarebbero mai stati esplorati.

Ma, per fortuna, questo finale di stagione decide di riafferrare tutto ciò (tra conflitti, personaggi e trame) che era andato perso o dimenticato nell’avanzare della serie, riportando a galla trame inconcluse dalla seconda e dalla terza stagione (vi sono richiami a episodi come “The Wedding Squanchers” e “The ABCs of Beth”). E, con grande soddisfazione dei fan, riesce a farlo alla perfezione! 

rick e morty

Il Ritorno Dello Jedi

Questo episodio di Rick e Morty è, sorprendentemente, incentrato sul personaggio di Beth ma non nel modo in cui vi aspettereste. Ad aprire le danze è, infatti, una madre un po’ diversa da quella che ci siamo abituati a vedere e che, invece di badare agli irresponsabili figli e al goffo marito, si ritrova a scorrazzare per la galassia a combattere contro i poteri ai vertici dell’universo. Ebbene si, Beth non è altro che una ribelle alle prese con la legge.

Il colpo di scena? La “Beth Spaziale” che ci viene presentata è la vera Beth, mentre la “Beth Terrestre” che abbiamo seguito per tutti questi episodi non è altro che un clone creato da Rick (non disperatevi per lo spoiler, è una cosa che viene svelata nei primi minuti dell’episodio)! Quando la Beth Spaziale diventa consapevole di ciò, decide di dirigersi verso la Terra per uccidere il padre e vendicarsi, una volta per tutte, delle varie ingiustizie subite, finendo per coinvolgere nei suoi problemi tutti i membri della famiglia.

In sostanza, si tratta di una storia di vendetta e di giustizia in cui elementi diversi vanno a mescolarsi e confondersi, sfociando eventualmente in qualcosa di completamente diverso. Assistere alle avventure delle rispettive Beth dona all’episodio un’atmosfera decisamente più intrigante, coinvolgente e, soprattutto, innovativa rispetto a ciò che ci è stato presentato fino ad ora. La presenza di svariate story-lines che arrivano a convergere offre allo spettatore un racconto più vivace e intenso, elevandosi al di sopra delle puntate auto-conclusive precedenti, e trasmettendo ad esso una distinta sensazione di familiarità e nostalgia. 

Ad accompagnare una più che ottima trama sono dei buoni personaggi e l’eccellente lavoro che è stato svolto su di essi, il quale scaturisce in un aumento di complessità e di stratificazione del racconto, assieme anche a delle piacevoli sorprese.

rick e morty

“That’s our arc!”

Se le volte precedenti si era parlato di personaggi anche quando non era necessario, in questo episodio di Rick e Morty la discussione diventa a dir poco inevitabile. Nella scorsa puntata, gran parte del focus era andato in direzione del rapporto tra il nostro scienziato e sua figlia ma, stavolta, tale discorso viene prevedibilmente amplificato, poiché si prendono in considerazione due Beth simili ma diverse.

La “Beth Spaziale” è, si, guidata dal desiderio di vendetta e dalla rabbia nei confronti di Rick per l’essere stata sostituita ma, nel profondo, è anche terribilmente preoccupata di aver perso definitivamente l’affetto dell’uomo e che egli preferisca, ora, la propria controparte terrestre. Dall’altro lato, la “Beth Terrestre” condivide le frustrazioni della ribelle verso il loro padre ma non è intenzionata a rinunciare al posto che è riuscita a trovarsi, con tanta fatica, nella famiglia. Alla fine di tutto, cloni o non cloni, entrambe hanno ereditato qualcosa da Rick e possiedono delle qualità che le avvicinano all’uomo, rendendo difficile qualsiasi tipo di separazione.

Il raffronto tra le due Beth appare chiaro e netto ma, al di sotto, le due risultano essere delle personalità speculari e molto più simili del previsto, in grado di far emergere ognuna le debolezze e i punti di forza dell’altra. A partire da questo interessante e accattivante confronto, si arriva ad uno sviluppo ed un’evoluzione dei due personaggi non indifferente che li porta a congiungersi e collaborare contro un nemico comune.

Al secondo posto, dopo la relazione tra le due Beth, troviamo quella tra Summer e Morty che, mantenendo la coerenza narrativa rispetto agli accadimenti dell’episodio precedente, si ritrovano a collaborare insieme e si ri-confermano come una coppia vincente. Si stabilisce così un arco di trasformazione incredibilmente piacevole, divertente e, anche, necessario.

Piccola parentesi sul personaggio di Jerry che, tramite un brillante elemento di trama, riesce a dimostrarsi utile (per una volta) e che, alla fine, si convince di essere finalmente pronto a “farsi vedere di nuovo”, abbandonando la sua invisibilità caratteriale.

Alla fine, tra gli eclatanti ritorni troviamo quelli di esilaranti personaggi quali la Dottoressa Wong (doppiata da Susan Sarandon), Bird Person e Tammy (la spia galattica ex-compagna di scuola di Summer).

rick e morty

“I’m a terrible father…”

In questa puntata di Rick e Morty, tra rappresentazioni di team che collaborano efficacemente tra di loro, emerge incontrastata la triste situazione sociale ed emotiva del personaggio di Rick che, non solo si ritrova completamente abbandonato mentre gli altri sono affiancati da persone fidate, ma che continua implacabilmente a combattere contro tutto e tutti.

Da qui, si riapre il discorso inizialmente introdotto nell’episodio “The Old Man And The Seat”, ovvero quello riguardante il nichilismo di Rick e la sua abilità/tendenza ad auto-sabotarsi nella sfera relazionale. Alla fine di tutto, il personaggio dello scienziato è quello che meno di tutti ha seguito (o subito) una vera trasformazione e si ritrova a commettere ripetutamente gli stessi errori che lo allontanano dagli altri. C’è da dire, però, che per la prima volta sembra rendersene conto in maniera più evidente e incisiva e che, forse, avrà la possibilità di migliorare nel corso delle prossime stagioni.

Per quello che riguarda il rapporto con la figlia/figlie, ciò che emerge è la difficoltà o la quasi totale incapacità dell’uomo di prendere decisioni nell’ambito familiare, di assumersi le proprie responsabilità come figura paterna e di affrontare poi le conseguenze delle proprie azioni, continuando imperterritamente a tentare di fuggire. Tutto questo viene racchiuso e condensato nelle scene conclusive, particolarmente toccanti e atmosferiche.

rick e morty

Conclusione

E’ proprio grazie a questi sviluppi dei personaggi che Rick e Morty riesce, in questo episodio, a fare un gran bel salto di qualità e ad offrirci un racconto completo, compatto e coerente, in cui il pubblico riesce ad immergersi totalmente e in cui arriva ad empatizzare con tutti i personaggi. Accompagnato da un finale equivalente ad un pugno allo stomaco, l’episodio si distacca dai toni leggeri e poco seri imposti dalle puntate precedenti e chiede allo spettatore di spostarsi dalla sua posizione di semplice osservatore rilassato e prendere parte alla storia.

A sostegno dell’aspetto umoristico troviamo, infine, delle gag e dei momenti comici che risultano più brillanti e ricercati rispetto a quelli precedenti, questo perché si rifanno ad avvenimenti passati della serie (anche da qui il ritorno alla serialità) e perché vengono recepite dallo spettatore come delle “inside jokes” tra esso e gli scrittori.

Bene, con questo perfetto episodio di chiusura si conclude la nostra analisi settimanale di Rick e Morty e, nell’attesa di informazioni sulla prossima stagione, vi ringrazio per la lettura!

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Salve a tutti! Io sono Sara e le mie più grandi passioni, che mi accompagnano da sempre, sono quelle per il cinema, i videogiochi e le serie TV. Adoro scrivere e cerco di cogliere ogni occasione per dialogare e confrontarmi con gli altri riguardo tutto ciò che questo fantastico mondo nerd può offrire e spero di poterlo fare al meglio anche con voi!

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