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Kingdom Hearts: guida alla serie

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Kingdom Hearts

Siamo nel 2000 e il nuovo presidente della The Walt Disney Company prevede nei suoi piani strategici l’espansione della celeberrima azienda in Oriente. A tal fine la società acquista degli uffici in Giappone, nello stesso stabilimento ospitante la Squaresoft, casa di sviluppo nota per serie come Final Fantasy e che pochi anni dopo si sarebbe fusa con gli sviluppatori di Dragon Quest, diventando quella che oggi è conosciuta come Square Enix.

Un giorno, due dei dirigenti delle società si incontrano in ascensore e Hashimoto, da parte Square, espone un’idea suggeritagli da Tetsuya Nomura, celebre character designer della Square dietro a personaggi come Cloud, Squall e Sephirot. L’idea era di un GDR d’azione in tre dimensioni che ospitasse allo stesso tempo personaggi della Disney e di Final Fantasy. La proposta calza a pennello con i piani della casa di Topolino e nel 2002 debutta su PlayStation 2 il primo Kingdom Hearts, da cui hanno inizio le avventure di Sora e dei suoi amici Kairi e Riku.

Kingdom Hearts: guida alla serie 1

Diretto dallo stesso Nomura, il nuovo GDR d’azione della Squaresoft conosce un grande successo sia in Sol Levante che in Occidente per via di un buon gameplay, un’intricata trama ed i famosi personaggi presenti. Square e Disney cavalcano quindi l’onda del successo e a pochi mesi di distanza rilasciano Kingdom Hearts Final Mix, versione edita solo in Giappone comprensiva di diversi contenuti aggiuntivi e un’intrigante finale segreto che proietta il giocatore sul futuro ormai scritto della serie.

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Da allora la serie conosce un crescendo di nuove uscite che in un primo periodo si susseguono quasi di anno in anno tra capitoli ufficiali, spin-off (che impareremo non essere tali, ndr.) e versioni definitive che si disperdono su quasi ogni console orientale in circolazione.

La trama inoltre diventa sempre più complessa e articolata, lasciando spaesati non pochi giocatori dell’epoca.  Ad oggi la mole di capitoli usciti può facilmente scoraggiare chi si vuole avvicinare per la prima volta a questa celebre serie, quindi è necessario fare un po’ di chiarezza (senza spoiler) su come recuperare i diversi titoli, quali sono necessari nell’economia della trama ed in che ordine giocarli.

Due Collection per domarli tutti

Una premessa può servire a tranquillizzare i neofiti della serie: nonostante ogni capitolo uscito (sia spin-off che principale) sia indispensabile per seguire la trama della serie, Square Enix si è accorta della “confusione editoriale” dei numerosi capitoli usciti e nel corso degli anni ha rilasciato delle Collection che permettono di recuperare tutti i capitoli necessari per godersi appieno il primo arco narrativo della serie, che si conclude con Kingdom Hearts 3 uscito nel 2019.

I giochi necessari per avere il quadro completo del primo arco della serie sono Kingdom Hearts 1.5+2.5 Collection, Kingdom Hearts 2.8 Final Chapter Prologue e naturalmente Kingdom Hearts 3. Ognuno di questi prodotti è disponibile su PlayStation e Xbox, mentre dal 30 marzo 2021 la serie sbarcherà al completo per la prima volta in assoluto anche su PC, in esclusiva dell’Epic Games Store.

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Kingdom Hearts: guida alla serie 2

Su PlayStation è inoltre disponibile l’edizione “The Story so Far”, un pacchetto che include le due collection sopracitate mentre su Xbox, dove le rimasterizzazioni sono disponibili solo in digitale, allo stato attuale sono incluse nell’abbonamento Game Pass assieme al terzo capitolo numerato della serie.

Ottenuto tutto il necessario ci si può domandare in quale ordine giocare i ben nove titoli inclusi nelle due Collection. Fortunatamente Square Enix ha ordinato quasi tutti i capitoli proposti in ordine d’uscita, probabilmente il modo migliore per seguire la complessa trama della serie.

L’ordine consigliato per poter recuperare tutta la saga di Kingdom Hearts è quindi il seguente:

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  • Kingdom Hearts Final Mix
  • Chain of Memories
  • 358/2 Days
  • Kingdom Hearts 2
  • Birth By Sleep
  • Re:Coded
  • Dream Drop Distance
  • X Back Cover
  • A Fragmentary Passage.

Seguire l’ordine cronologico è invece sconsigliabile: nonostante alcuni capitoli siano ambientati ben 10 e 1000 anni prima del capostipite delle serie, gli eventi narrati rischiano di anticipare dei punti chiave dei capitoli cronologicamente precedenti e richiedono alcuni passaggi di trama/lore contenuti nei primi capitoli della serie per essere compresi al meglio.

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C’è una possibile obiezione all’ordine proposto da Square Enix: per ragioni commerciali Kingdom Hearts 2 era stato proposto come primo titolo della 2.5 Collection mentre la 1.5 (in origine uscite separate) si conclude con 358/Days, pubblicato dopo.

Considerato che gli eventi di Chain of Memories e 358/2 Days si incastrano perfettamente tra gli eventi del primo e del secondo capitolo si può seguire l’ordine proposto nelle due Collection e giocarli i due spin-off uno dietro l’altro per non perdere il filo della complessa continuità degli eventi, benché la trama di 358/2 Days anticipa alcuni colpi di scena del secondo capitolo della serie.

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Se si predilige rigorosamente l’ordine cronologico si può anche iniziare Kingdom Hearts 2 prima di 358/2 Days.

Un lungo viaggio

Uno scoglio che potrebbe spaventare un novizio della serie è la durata necessaria per concludere tutti e nove i capitoli delle Collection. Anche in questo caso Square Enix viene incontro sia ai novizi che agli estimatori della serie per velocizzare la fruizione dei numerosi capitoli: sei dei nove capitoli proposti sono effettivamente giocabili mentre i dei tre capitoli meno interessanti dal punto di vista ludico sono proposti solamente i filmati della trama.

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Sei GDR d’azione, benché lineari, non sono comunque pochi e richiederanno circa 150 ore di gioco per essere portati tutti a termine a difficoltà media. Aggiungendoci le non poche ore di filmati degli altri titoli si arriva a circa 160 ore complessive. Per accorciare la durata di qualche decina d’ore si può abbassare la difficoltà, specialmente nei primi titoli della serie dove il sistema di combattimento è invecchiato meno bene e si rischia di incappare in alcune battaglie frustranti.

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A prescindere dalla difficoltà selezionata, durante le avventure di Sora è bene prestare attenzione ad alcuni collezionabili presenti in forma di pagine di diario o rapporti segreti: presenti in tutti i capitoli giocabili tranne Chain of Memories, fortunatamente non sono né molti (una dozzina circa a capitolo) né sono difficili da trovare.

Non sono certamente indispensabili per comprendere la trama generale ma approfondiscono alcuni personaggi ed eventi secondari, regalando una visione d’insieme ancora più completa e soddisfacente.

Inoltre, ogni capitolo giocabile della serie comprende un finale segreto che richiede di soddisfare determinate condizioni (non intuitive) per essere sbloccato. Fortunatamente, oggi non sono più importanti perché anticipano semplicemente i capitoli successivi delle Collection.

Kingdom Hearts: guida alla serie 5

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Fanno eccezione Chain of Memories e Birth By Sleep. Chain of Memories non ha un finale segreto, tuttavia finendo il gioco con Sora si sblocca un secondo percorso da affrontare con un altro personaggio e che prosegue la trama, richiedendo quindi di portare a termine il gioco due volte.

Anche Birth By Sleep è strutturato in percorsi di trama da portare a termine con più personaggi; finirne solo uno non basta affatto ma è necessario finirli tutti e tre per sbloccare l’epilogo. Oltre all’epilogo c’è anche il finale segreto, che non include solo delle anticipazioni sui futuri capitoli ma presenta un’ulteriore sequenza giocabile e delle sequenze filmate inedite.

Appare chiaro che recuperare e giocare la serie nel miglior modo possibile non è semplice. Se non altro, la presenza dei personaggi di Final Fantasy riveste un ruolo secondario nella serie; non è quindi necessario conoscere anche i titoli da cui provengono per comprenderne al meglio la trama.

Una volta concluse entrambe le collection è tempo di portare a termine il primo arco narrativo con Kingdom Hearts 3.

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Un ponte tra il passato e il futuro

Come già accennato Kingdom Hearts 3 conclude il primo arco narrativo della serie. Portando a termine la trama, di base la serie si conclude in modo piuttosto autoconclusivo, al netto di un finale a tratti sbrigativo.

Se si decide invece di approfondire il terzo capitolo della serie si capisce che non è solo un punto di arrivo ma anche un nuovo punto di partenza: i collezionabili narrativi, il finale segreto e l’espansione proiettano infatti il giocatore verso il secondo arco narrativo della serie, che si preannuncia non meno complesso e articolato di quello appena concluso.

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Dopo Kingdom Hearts 3 viene quindi l’espansione Re:Mind. In questa espansione sono presenti diverse sequenze filmate inedite e la parte finale del gioco viene riproposta da un punto di vista parallelo con nuovi scontri ed una nuova area esplorabile. Dopodiché si sblocca l’episodio Limit Cut, ambientato dopo il finale del terzo capitolo.

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Dopo Re:Mind e Limit Cut abbiamo le vicende Kingdom Hearts: Melody of Memory, Rhythm Game dove le vicende della serie vengono ricapitolate da uno dei protagonisti. All’apparenza può quindi sembrare un capitolo opzionale ma nel finale sono presenti quindici minuti di sequenze inedite che proseguono ulteriormente la trama.

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Infine, per portarsi in pari con la serie è necessario recuperare la trama di Kingdom Hearts: Union X e Kingdom Hearts: Dark Road. Union Cross prosegue le vicende narrate nel capitolo Back Cover, contenuto nella 2.8 Collection, mentre Dark Road racconta la gioventù dell’antagonista del primo arco narrativo. Questi due titoli sono disponibili esclusivamente per Android e IOS e, nonostante siano gratuiti, presentano una struttura ludica molto diluita e che richiede ingenti dosi di farming per poter proseguire negli eventi della trama.

È possibile che gli eventi di questi due capitoli verranno a loro volta inclusi attraverso dei filmati in eventuali nuove Collection. Tuttavia, se non si vuole aspettare senza sorbirsi innumerevoli ore di gioco ripetitive, allo stato attuale l’unica soluzione è cercare dei riassunti su internet.

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Un futuro radioso

Ad oggi, Kingdom Hearts è una delle serie più complesse e articolate del mondo videoludico. Grazie ad una trama magnetica, un gameplay interessante ed una colonna sonora magistrale, la serie cavalca ancora l’onda del successo nonostante qualche malcontento di qualche fan sull’ultimo capitolo principale della serie.

All’orizzonte della serie si prospetta quindi una seconda giovinezza per la mole di prodotti in vista: non ci riferiamo solo le trame di Union X e Dark Road ancora in corso, ma al fatto che il director Nomura ha anticipato l’arrivo di importanti novità per il 15° anniversario della serie nel 2022.

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Laureato in economia, grande cultore del mondo del marketing e ovviamente appassionato di videogiochi fin da tenere età, sono stato svezzato a 3 anni con i miei primissimi videogiochi, a 4 con nientemeno che Monkey Island giocato assieme a mio padre e a 5 ho portato a termine il mio primo videogioco in assoluto, Pandemonium, dando il via "ufficialmente" alla mia passione. Da allora posso vantarmi di aver concluso quasi tutti i più celebri titoli usciti possedendo pressoché tutte le console, dalla prima Playstation in avanti. Tolti i titoli sportivi, non c'è genere di gioco in cui non mi piaccia cimentarmi

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