Recensioni

The Mageseeker: A League of Legends Story, la recensione

The Mageseeker - A League of Legends Story

7

Gameplay e longevità

7.0/10

Comparto grafico e sonoro

8.0/10

Coerenza e cura del dettaglio

6.0/10

Pros

  • Quando funziona, Il gameplay è fluido e divertente
  • Ottime pixel art e colonna sonora
  • Collega perfettamente la storia di Sylas....

Cons

  • ...ma chi non ha familiarità con la lore difficilmente potrà seguire il filo narrativo senza perdersi qualcosa
  • Verso la fine,il gioco inizia ad accusare i colpi di una struttura fin troppo lineare
  • Davvero troppi bug e imperfezioni
  • La traduzione italiana ha un po' troppi errori

Chi non conosce League of Legends? Il gioco creato nel 2009 dalle menti dei founder di Riot Games si è rapidamente imposto tra i giochi competitivi più giocati in assoluto, cavalcando e poi guidando il mondo dell’eSport verso una nuova epoca. Ma League of Legends non è solo un eSport, è anche un mondo con una ricchissima lore dietro.

L’universo del MOBA è in continua espansione e fortunatamente negli ultimi anni Riot si è resa conto del potenziale enorme del mondo di Runeterra, iniziando a collaborare con sviluppatori indie per creare giochi single player che vanno ad approfondire la storia dei campioni del gioco madre.

The Mageseeker è già la terza uscita di Riot Forge, dopo Ruined King e Hextech Mayhem; ma ciò che accomuna i suddetti giochi è solamente il publisher, dato che si tratta di giochi profondamente diversi sviluppati da team diversi, ce n’è un po’ per tutti i gusti. Ma bando alle ciance: cos’è The Mageseeker?

Attenzione, la recensione presenta (piccoli) spoiler sulla lore di League of Legends e in particolare quella di Sylas, e del fumetto relativo a Lux.

L’anello mancante

The Mageseeker è un action 2D con elementi RPG sviluppato da Digital Sun, studio che in passato aveva già lavorato a un titolo dello stesso genere con Moonlighter. Il gioco segue le vicende di Sylas, che, dopo essere scappato dalla sua esecuzione e aver messo a ferro e fuoco la città di Demacia, guida una rivoluzione di maghi allo scopo di ottenere vendetta nei confronti dei cercatori di magia e rendere Demacia un posto dove qualsiasi mago possa vivere senza il timore di venire perseguitato da quest’ultimi.

La trama di The Mageseeker funge essenzialmente da ponte tra le vicende narrate nel fumetto dedicato a Lux e le ultime storie dedicate a Sylas, rappresentando il perfetto anello mancante e andando a risolvere alcuni punti irrisolti della lore di Demacia (ndr: il fumetto dedicato a Katarina rilasciato in contemporanea al gioco ne risolve altri).

La parte narrativa è probabilmente ciò che ci ha convinto di più di The Mageseeker, sia perché si è rivelata in generale interessante e capace di intrattenere, ma soprattutto grazie a un’ottima caratterizzazione dei personaggi, vecchi e nuovi.

Lo stesso Sylas va incontro a una maturazione notevole (anche se un po’ improvvisa) durante il corso dell’avventura, trasformandosi da ribelle affamato di sangue e vendetta a vero leader e anima di un’armata di rivoluzionari. In generale l’intero cast del gioco deve far conto con eventi più o meno traumatici, che li porterà a subire numerose trasformazioni e a maturare durante il corso dell’avventura.

Non proseguiamo oltre per limitare gli spoiler, ma sappiate che ce n’è davvero per tutti i gusti all’interno di The Mageseeker.

Per quanto riguarda gli elementi “secondari” della trama, sono presenti, come già in Ruined King, dei documenti che fungono da collezionabili, che forniscono informazioni più o meno rilevanti sul mondo di Runeterra. La maggior parte di questi non parlano di eventi particolari o non sono fondamentali alla storia, ma sono per lo più lettere o diari di personaggi mai visti all’interno del gioco.

Forniscono sicuramente un buon contesto dell’ambiente Demaciano e favoriscono l’immersione/atmosfera, ma purtroppo a questi collezionabili sono legati due bug parecchio fastidiosi che ci hanno afflitto durante tutta la durata del gioco e che, al momento, sembra non siano stati patchati. In primis, anche se un collezionabile viene mancato, verrà comunque contato come trovato alla fine della missione e aggiunto all’archivio. In secundis, l’archivio, almeno su PlayStation 5, non permette di leggere nella sua interezza il testo dei documenti, rendendo impossibile la lettura di alcuni di essi.

Divertente, ma…

Se per il comparto narrativo abbiamo speso per lo più parole positive, non possiamo fare altrettanto per l’aspetto più ludico del titolo. E non perché il gameplay di The Mageseeker non sia divertente e ben studiato, anzi: le opportunità offerte dall’ampio moveset di Sylas, in grado di rubare le abilità dei nemici e utilizzarle a proprio vantaggio, e l’azione frenetica rendono i combattimenti piacevoli e, al livello di difficoltà più alta, anche discretamente challenging e soddisfacenti.

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Il problema risiede nel fatto che non sempre The Mageseeker decide di funzionare a dovere: quando il gioco funziona, il gameplay è probabilmente uno dei migliori che abbiamo avuto il piacere di provare negli ultimi anni.

Spesso però ci è capitato di incontrare bug che minassero la nostra esperienza di gioco: in taluni casi, i nemici diventavano immortali, costringendoci a resettare all’ultimo checkpoint; in altri, Sylas non utilizzava gli attacchi fisici nonostante il nostro spam incessante di quadrato e triangolo; e c’è anche un’abilità che proprio non vuole funzionare una volta attivata.

E se volessimo, la lista potrebbe andare avanti ancora. Dispiace immensamente che un gioco con così tanto potenziale sia rovinato da dei bug invasivi come quelli sopracitati. A essere onesti, i bug non sono nemmeno l’unico difetto che affligge The Mageseeker, che purtroppo presenta anche qualche lacuna strutturale.

Il gioco è linearissimo, ed essenzialmente può essere riassunto in uno schema del tipo:

  • area con nemici;
  • platforming di dubbia se non inesistente difficoltà;
  • altra area con altri nemici;
  • strada secondaria che porta a collezionabili e tesori e che non richiede impegno per essere trovata.

E avanti così per tutto il gioco. Se all’inizio ci si può anche passare sopra, poiché la durata breve delle missioni non fa pesare particolarmente la cosa, quando le missioni iniziano ad occupare più tempo, la noia e la ripetitività iniziano a farsi sentire notevolmente.

Creare una rivoluzione

Come abbiamo già accennato, The Mageseeker non è solamente un action, ma presenta anche elementi da RPG. Ed è qui che l’esercito di rivoluzionari di Sylas entra in gioco: i coprimari principali faranno da accesso a diversi sistemi per potenziare il nostro protagonista: oltre ai classici upgrade alle statistiche, potremo sbloccare incantesimi, potenziamenti per le pozioni di cura, migliorare la “modalità scatenato”, reclutare nuove leve e vedere la base dei rivoltosi crescere da piccolo accampamento a luogo vibrante e pieno di vita.

Nel corso della storia incontreremo poi dei personaggi particolari, che si uniranno al gruppo e consentiranno a Sylas di imparare nuove combo e potranno essere mandati a compiere missioni secondarie con ricompense denaro o nuove reclute.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, The Mageseeker si difende ottimamente (bug a parte); la pixel art del gioco è davvero ben riuscita, con estrema cura riposta sia nei modelli in game che negli sprite delle conversazioni, così come nelle (poche) cutscene; una nota di merito anche al comparto sonoro.

Ci tocca spendere parole meno positive per la localizzazione italiana: spesso ci è capitato di trovarci davanti a errori grammaticali o a frasi di dubbio significato; nulla di particolarmente grave o che vada a minare l’esperienza totale, ma potrebbe causare qualche fastidio.

The Mageseeker: un’occasione mancata

Tirando le conclusioni, The Mageseeker è sicuramente un gioco con tanti pregi, grazie a un comparto narrativo di ottimo calibro, un gameplay più che valido e alla gran cura posta nel reparto grafico e sonoro. Un titolo che poteva essere ottimo, ma che, fino a quando non uscirà una patch correttiva per sistemare i numerosi bug presenti, non può essere più di un titolo discreto.

Siamo sicuri che i fan dell’universo di League of Legends non avranno problemi ad apprezzare questo titolo, al netto dei difetti, mentre per chi non è un grande fan della lore di Runeterra o di Sylas in particolare consigliamo di aspettare ancora qualche tempo in previsione di eventuali patch e di una durata relativamente breve (tra le 11 e le 15 ore totali). Per il resto, aspettiamo l’uscita di Convergence il 23 maggio.

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Daniele Tarantino

Nato praticamente con il pad in mano, ho iniziato a giocare sin dalla primissima età. Crescendo però è stata la Nintendo a dettare legge nella mia vita videoludica, per poi riavvicinarmi al multipiattaforma solamente con la PS4. Nonostante la propensione per il mondo del gaming, non disdegno altre forme di intrattenimento quali fumetti, cinema o serie TV.

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Daniele Tarantino
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