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WWE 2K23, la recensione: non arrenderti mai

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WWE 2K23

8.3

GAMEPLAY E LONGEVITÀ

9.0/10

GRAFICA E SONORO

8.0/10

COERENZA E CURA DEL DETTAGLIO

8.0/10

Pros

  • Tante modalità interessanti
  • Il feeling pad alla mano è fantastico
  • Il suono in-game è gestito benissimo

Cons

  • I server sono instabili
  • Alcuni bug costringono al riavvio dei match
  • La modalità La Mia Fazione quasi costringe a mettere mano al portafogli

WWE 2K23 è il nuovo gioco dedicato al mondo dello storico sport d’intrattenimento: il World Wrestling Entertainment è tornato per permetterci di salire virtualmente di nuovo sul ring più famoso del mondo e farci divertire. Nonostante ci siano ancora degli angoli da smussare, il progetto partiva da una base molto solida ed è anche per questo che riesce a sorprendere anche chi non segue lo sport da un po’. 

Ovviamente l’attrazione principale di questo nuovo WWE 2K23 è lo Showcase dedicato alla lunghissima carriera di John Cena, l’idolo di tantissime generazioni di appassionati.

Il famoso e iconico wrestler quest’anno festeggia ben due decadi sul ring e, per celebrare l’evento, in 2K hanno deciso di realizzare una modalità molto simile a quella dello scorso capitolo (dedicata a Rey Mysterio).
Però no, non vestiremo i panni dell’uomo che non puoi vedere, bensì gli avversari che l’hanno sconfitto.

Ma WWE 2K23 non è solo John Cena, ci sono un sacco di modalità e altri aspetti che ci terranno incollati allo schermo, tra una Irish Whip e una Powebomb.

Lottatori, manager ed eventi

La modalità sulla quale gli sviluppatori di WWE 2K23 hanno puntato di più è ovviamente lo showcase, che si è rivelata una modalità di gioco già molto apprezzata dagli appassionati di wrestling nell’ultima edizione.

Come già detto all’inizio della recensione, il protagonista dello showcase di quest’anno è John Cena, e andremo a interpretare tutti coloro che l’hanno sconfitto nel corso della sua carriera ventennale. Ogni match avrà degli obiettivi da raggiungere ed è anche ottimo per imparare e comprendere le meccaniche di WWE 2K23, rendendola al tempo stesso sia un ottimo playground per imparare ad allenarsi, ma allo stesso tempo una modalità che mi ha messa alla prova più volte.

Even Stronger | WWE 2K23 Official Showcase Trailer | 2K

In fase di recensione, questa modalità è infatti risultata essere molto ostica, per fortuna che, nel caso in cui non si riuscirà a completare tutti gli obiettivi in ogni singolo incontro, si potranno sbloccare comunque nuovi wrestler da usare e anche degli stage.

Lo Showcase non è sicuramente l’unico motivo per il quale acquistare WWE 2K23, perché il titolo presenta un sacco di modalità offline ed elementi online che con il loro gameplay catchy terrà occupati per svariate ore. Una di queste è sicuramente La Mia Fazione, modalità che potremmo considerare sorella di La Mia Squadra di NBA 2K.

Qual è l’obiettivo da raggiungere? Dimostrare di avere il team di wrestler migliore.

È possibile creare una Fazione composta da otto lottatori, quattro per il genere maschile e quattro per il genere femminile: a questo punto si avranno un serie di sfide da portare a termine per poter guadagnare LMF (moneta di gioco) e comprare pacchetti per migliorare la tua Fazione.

È possibile scontrarsi contro giocatori online, ma di quattro modalità, tre sono offline. Ognuna di queste aiuterà nell’importante obiettivo di racimolare la valuta di gioco, utile a migliorare il proprio roster.

È qui però che si riscontrano i primi problemi: sarebbe necessario giocare ore e ore per poi avere una percentuale bassissima di ottenere wrestler davvero forti, alludendo all’ipotesi di mettere mano al portafogli per poter ottenere una Fazione quanto meno competitiva.

wwe 2k23 la mia fazione

Poi abbiamo la modalità Universe, dove è possibile vestire i panni di qualsiasi lottatore godendosi gli incontri, con rivalità e amicizie già selezionati. È possibile anche giocare con la modalità sandbox di WWE 2K23 che permette di creare il proprio WWE Universe.

Dulcis in fundo: MyGM.
Qui si potrà scegliere se diventare il General Manager di SmackDown, Raw, NXT o WCW, ma nulla vieta di gestirli tutti, solo uno o due. Coprendo questo ruolo, sarà possibile organizzare match, gestire i vari lottatori, comprare scenografie sempre più grandi e vivere l’esperienza WWE dal punto di vista di chi scrive la storia, lasciando la possibilità di giocare i match che si vanno a creare.

È il momento di entrare sul ring

Pad alla mano WWE 2K23 dà sensazioni contrastanti. Quando si danno gli input il titolo si presenta responsivo, ma l’animazione di movimento risulta purtroppo abbastanza legnosa.

Per schivare o bloccare gli attacchi si hanno due tasti diversi: RB e Y. Quando si vuole però eseguire un reverse, apparirà il tasto Y a schermo, ma spesso e (mal) volentieri appare per un istante, rendendo davvero difficile l’interazione al momento giusto.
Il metodo migliore per riuscire ad avere un reverse assicurato è imparare a memoria gli asset di movimenti per capire quali mosse eseguirà l’avversario.

Questo aspetto risulta ancora più difficile nel momento in cui si entra in un match online. Purtroppo la componente multigiocatore risulta essere incredibilmente debole: in fase di recensione ho provato spesso a giocare online, ma risultava difficile combattere senza problemi di sorta legati a input lag.

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Un altro metodo per evitare degli attacchi è capire quale tipo di mossa si sta per ricevere, e premere il tasto corrispondente. Cosa intendo? Gli attacchi in WWE 2K23 si dividono tra leggero, pesante e presa, quindi premendo il tasto giusto e prevedendo quale sarà la tipologia di mossa messa in atto, si eviterà l’attacco.

Da segnalare, anche se non è una novità per la serie, che la sola presenza di tre tipi di attacco genera purtroppo il problema che anche le combo sono un po’ poche. Ma questo non significa che il picchiaduro non diverta, anzi.

Ma attenzione: in WWE 2K23 si dovrà stare attenti alla stamina, rappresentata da un cerchio blu che appare accanto alla testa del wrestler quando consumata. Se la si consuma nella sua totalità, si dovrà uscire fuori dal ring per recuperare fiato. Una volta tornati sul quadrato, se si ha la barra blu della Mossa Speciale o la gialla per la Mossa Finale, si potrà mettere fine all’incontro premendo rispettivamente RT + X e RT + A.

Ma come funzionano? Il concetto alla base è molto semplice: ogni lottatore dispone di due barre colorate, una blu e una gialla. La prima è la barra della Mossa Speciale, che viene caricata provocando il pubblico/l’avversario oppure semplicemente combattendo. Mentre la seconda, suddivisa in più tasselli, è dedicata alla Mossa Finale: una volta caricata colpendo il wreslter avversario, si otterrà l’opportunità di eseguire la Mossa Finale, che spesso porta alla fine del match.

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Fluido sì, ma anche buggato

WWE 2K23 gira a 60 fotogrammi al secondo su console next-gen. La responsività dei comandi pad alla mano è buono, o quantomeno permette di giocare senza particolari problemi di input lag (non includendo la variabile multiplayer, s’intende).

Ma uno degli aspetti migliori del gioco è l’audio in-game: il campionamento dei suoni è incredibile, dal colpo tirato alle cadute sui tipi diversi di ring. Un aspetto che mi ha sbalordita è stato sentire il tonfo quando ho lanciato un nemico sulla scalinata o sul paletto del ring.

Purtroppo però, l’audio design non è all’altezza della colonna sonora originale, che tende a ripetersi. Fortuna vuole che comunque il titolo possiede i diritti dei brani originali di ogni lottatore, rendendone possibile l’ascolto.

Nonostante le solidissime basi dalla quale partiva WWE 2K23, purtroppo è capitato di avere alcuni bug che mi hanno costretta a riavviare i match. Questo perché o l’avversario o il mio wrestler rimanevano bloccati

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Conclusioni

Si può dire che, nel suo genere, WWE 2K23 sia davvero un titolo valido per chi ama questo sport o per chi vuole reintrodursi nello storico sport d’intrattenimento. Certo, non è un gioco perfetto nel suo genere, ma l’impegno si percepisce giocandolo, seppur si tratti di un’uscita annuale.

Il suo gameplay è ben strutturato ed è per certi versi definibile come arcade, piuttosto che competitivo o tecnico. Riesce in quel che vuole essere: un titolo che punta, esattamente come il World Wrestling Entertainment, a intrattenere e divertire, non di certo nell’essere il capostipite del genere dei picchiaduro per tecnica.

Peccato solo per i server di gioco che rendono difficile giocare in compagnia e per la presenza di alcuni bug che vanno a invalidare l’esperienza della WWE in sé.

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WWE 2K23, la recensione: non arrenderti mai 2

Classe '97. Appassionata di videogiochi fin da quando ha memoria, ne parlerebbe per ore. Cresciuta tra Metal Gear Solid, TOCA e Ace Attorney, apprezza ogni genere, purché diverta o abbia una bella storyline. E apprezza lo stesso nei film/serie TV che guarda.

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