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Final Fantasy 7 Remake: ecco come saranno le summon!

Arrivano nuovi dettagli riguardanti le summon in Final Fantasy 7 Remake

Nulla può mancare all’ormai prossimo Final Fantasy 7 Remake! Non caso, Yoshinori Kitase, conosciuto per aver diretto e gestito lo scenario dell’opera originale Final Fantasy 7 nel 1997, ne rivestirà nuovamente il ruolo di produttore (dopo averlo fatto per Final Fantasy X nel 2001, Final Fantasy X-2 nel 2003, Final Fantasy XIII nel 2009 e Final Fantasy XV nel 2016).

Un tweet con un breve video, pubblicato sul profilo ufficiale riguardante Final Fantasy 7 Remake, mostra il produttore che spiega come sfruttare le nuove funzionalità per quanto riguarda le summon.

“Per le nuove funzionalità di Final Fantasy 7, abbiamo mostrato, al TGS di quest’anno, una scena in cui viene evocato Ifrit” – dice il produttore – “Il giocatore dovrà equipaggiare i materiali per l’evocazione e, successivamente, quei materiali risuoneranno durante i combattimenti contro i boss o contro alcuni nemici potenti. Quando ciò accadrà, i criteri per l’evocazione saranno soddisfatti ed il giocatore potrà quindi selezionare il comando summon, permettendo al mostro evocato di raggiungere il campo di battaglia.”

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“Una volta evocato, Ifrit rimarrà sul campo per un tempo prestabilito e combatterà automaticamente. Quindi, il giocatore di Final Fantasy potrà continuare a controllare Cloud ma avrà anche Ifrit al suo fianco per un po’. Una volta che l’indicatore ATB del personaggio si sarà riempito, egli potrà usarlo per eseguire una delle abilità di Ifrit. Quindi, le evocazioni offriranno la possibilità di eseguire alcuni attacchi estremamente potenti e combattere con un potente alleato quando vengono affrontati dei boss difficili.”

Final Fantasy 7 Remake verrà distribuito il 3 marzo 2020 per PlayStation 4.

Non ci resta che segnare la data e attendere con hype!

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Antonio Russo

Classe '95, fiero napoletano. Marchiato nel cuore e nella mente dall'arte. Di conseguenza, dalla cultura nerd. Alcuni mi chiamano Zesku. E ho scoperto nella vita che ho visto e che vorrò vedere micro-mondi che io e voi umani non potremmo immaginarci.

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