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Recap Annecy 2019

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Il Festival di Annecy è uno dei più importanti festival del mondo per quanto riguarda l’animazione, sia cinematografica che televisiva. L’edizione di quest’anno del festival è appena passata e ci ha lasciato moltissimo su cui confrontarci.

Senza la presunzione di fare un’analisi completa di tutto quello che è stato il festival quest’anno, vado adesso a ripassare gli annunci principali dividendoli nelle varie conferenze in cui sono stati rivelati.

Tributi all’animazione giapponese

Uno dei temi fondamentali dell’edizione di quest’anno del festival è stata l’animazione orientale, in particolare quella nipponica.

Gli anime giapponesi sono da circa 30 anni le produzioni d’animazione televisive più seguite e in costante ascesa di popolarità. Il loro studio da parte degli autori occidentali hanno permesso moltissime contaminazioni di stili, soprattutto in questo ultimo periodo, in cui vediamo spuntare serie animate occidentali profondamente influenzate dallo stile anime (Star e Marco contro le Forze del Male, Steven Universe o Miraculous: Le Miracolose Avventure di Ladybug e Chat Noir, per fare alcuni esempi).

Annecy 2019 ha voluto rendere omaggio all’animazione giapponese con una serie di tributi a produzioni, del passato come del presente, meritevoli di attenzioni particolari per il loro contributo alla cinematografia mondiale.

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Annecy ha dato spazio alle opere che hanno lanciato grandi autori del passato, a cominciare dal compianto Isao Takahata di cui si sono ripercorsi i primi passi verso il successo con la serie Anna Dai Capelli Rossi, prima serie animata a seguire il percorso della protagonista dall’infanzia fino all’età adulta, e il film Le Avventure del Piccolo Principe Valiant, il primo film a mettere in scena le abilità registiche e di animazione della coppia Takahata-Miyazaki.

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Meno conosciuti, ma non meno importanti sono i due autori contemporanei celebrati nei tributi di Annecy all’animazione giapponese: Atsushi Wada, autore di diversi splendidi cortometraggi tra il 2005 e il 2012 è riconosciuto per la sua capacità di far vivere ai suoi spettatori il movimento delle sue animazione piuttosto che raccontare semplicemente delle storie.

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L’altro animatore indipendente celebrato da Annecy è Koji Yamamura, autore di numerosi cortometraggi dalla fine degli anni ‘80 a questa parte, vincitore del premio Oscar per il miglior cortometraggio animato nel 2003 con il film Mount Head e tutt’ora in attività, nonché membro attivo della giuria del festival di Annecy.

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I tributi di Annecy non si limitano però solo al passato dell’animazione giapponese, ma anche al presente e al futuro.

Sono stati celebrati infatti numerosi cortometraggi realizzati da animatori indipendenti della terra del Sol Levante.

Paradise, Ryo Hirano

WAAAH, Sawako Kabuki

Echo Chamber, Ryo Orisaka

Rayon ft. Predown – Waxing MoonTao Tajima

Maku, Yoriko Mizushiri

Rabbit’s Blood, Sarina Nihei

Layers Act, Masaya Ishikawa e Shun Abe

Ez3Kiel “L’Œil du Cyclone, Masanobu Hiraoka

Unfamiliar One, Ryoya Usuha

Baloney Speaker, Atsushi Makino

Ladybirds Requiem, Akino Kondoh

Rock’n Roll March, Keita Onishi

Locomotor, Isaku Kaneku

One Day, Moe Koyano

Kataude, Eiichi Yamamoto e Gisaburo Sugii

Pachelbel’s Canon, Keita Onishi

Nocturnal Roadwork, Misuzu Ashiji

Scripta Volant, Ryu Orikasa

Down Escalation, Shunsaku Hayashi

Tutti questi cortometraggi sono stati realizzati nella seconda decade del 2000, mostrando al mondo come l’animazione giapponese sia luogo anche di grande sperimentazione cinematografica persino in un periodo di forte presenza di produzioni massicce come lo è questo.

È stimato infatti che la media delle serie televisive animate prodotte in Giappone da trent’anni a questa parte sia di 340 serie all’anno.

In un panorama produttivo così dinamico è facile trovare nel mucchio di anime commerciali destinato alle televisioni e alle piattaforme streaming di tutto il mondo qualche autore di rilievo che possa essere una promessa per il futuro.

Annecy vuole premiare in questo ambito quattro autori emergenti.

Kiyotaka Oshiyama, regista della puntata The Big Fish is Huge, Baby, episodio 18 della serie Space Dandy.

Hiroko Utsumi, autorice di Banana Fish.

Hiroshi Kobayashi, autore di Dragon Pilot.

Yoshimi Izaku, autore del lungometraggio Pigtails.

Studio Ponoc

Nello spazio dedicato allo Studio Ponoc (Mary e i Fiori di Strega), i registi Hiromasa Yonebayashi (Quando C’era Marnie), Yoshiyuki Mamose e Akihiko Yamashita hanno presentato i tre cortometraggi che comporranno il primo volume dell’antologia di corti animati targata Ponoc.

Il volume 1, dal titolo Modest Heroes, doveva inizialmente contenere un quarto cortometraggio, cancellato per la prematura morte del regista designato Isao Takahata.

I tre corti saranno Kanini & Kanino di Yonebayashi, Life Ain’t Gonna Lose di Mamose e Invisible di Yamashita.

I tre registi sono ex uomini dello Studio Ghibli, che hanno lavorato a stretto contatto con i maestri Takahata e Miyazaki, quindi ci si dovrebbe aspettare lavori di un certo livello, sperando che non si rivelino delle delusioni come il già citato Mary e i Fiori di Strega.

Un trailer dell’antologia è disponibile su YouTube.

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Walt Disney Company

Disney si presenta a Annecy con diversi annuncia da fare, in particolare sul versante televisivo.

Con l’ormai prossima uscita della piattaforma Disney Plus, l’azienda di animazione più grande del mondo intende presentare varie nuove serie televisive originali e di nuova produzione per la curiosità dei possibili abbonati alla piattaforma.

Il primo annuncio è quello di Monsters At Work, serie animata del franchise di Monster Inc., il film del 2001 targato Pixar. La serie avrà luogo sei mesi dopo la fine del primo film, con Sully e Mike impegnati a coordinare l’attività della nuova Monster Inc. e la formazione di una nuova generazione di mostri che dovranno far ridere i bambini anziché spaventarli.

Al doppiaggio dei due storici protagonisti torneranno Billy Crystal e John Goodman nelle loro versioni originali.

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Altro annuncio importante per Disney Plus è il reboot seriale di Chip e Chop. Dopo la parentesi da agenti speciali dell’’89-’90, i due scoiattoli tornano in una serie di rocambolesche avventure comiche della durata di 7 minuti a puntata in grafica 2D.

La realizzazione tecnica della serie è stata affidata alla divisione londinese di Disney, gli stessi di 101 Dalmation Street.

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Diseny ha alcuni annunci anche per quanto riguarda le serie non originali che verranno tuttavia distribuite sui suoi canali.

Si parte con l’ultimo acquisto della compagnia: la serie prescolare Bluey, targata BBC Studios e già di buon successo in Australia, che porta sullo schermo una famiglia di cani cercando di rappresentare fedelmente la visione contemporanea di famiglia.

Si rinnova il rapporto tra Disney e Zag Heroez con l’acquisizione della nuova serie targata Zag Ghost Force, una serie supereroistica in cui tre ragazzi con poteri da fantasmi combattono per tenere sicure le strade di New York City. Immaginatevi Danny Phantom, ma con la grafica di Miraculous, più o meno avrete un’idea di cosa vi troverete davanti.

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Ultimo, ma non meno importante, Amphibia, una nuova serie diretta da Matt Braly, ex animatore di Gravity Falls. La serie verte sulla protagonista, Anne, una tredicenne che si ritrova quasi per caso a diventare l’eroina di una mondo di rane chiamato, appunto, Amphibia.

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Sempre in seno a Disney, ma che merita un discorso a parte è la presentazione stand alone di The Owl House, di Dana Terrace, un’altra ex storyboard artist del team di Gravity Falls (che sembra voler far concorrenza a Adventure Time come fucina di talenti) e già regista del reboot di Ducktales del 2017.

Similmente a Amphibia, The Owl House tratterà delle avventure di una ragazzina, Luz, capitata per caso nel Regno dei Demoni, che si troverà a fare gruppo con la strega ribelle Eda e il piccolo guerriero King per sopravvivere all’ambiente horror del suo nuovo mondo e imparare a diventare una strega.

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Annunci di secondo piano sono i rinnovi di prossime stagioni. Nella fattispecie l’annuncio che le stagioni 4 e 5 di Miraculous sono in pre-produzione, mentre si avranno presto notizie di una nuova stagione di PJ Mask.

Sony Animation

L’obbiettivo di Sony Animation, dopo aver siglato contratti stellari per reclutare tra le loro fila nomi importantissimi dell’animazione americana, è quello che creare divisioni produttive per l’animazione che riesce a dar vita a prodotti animati, sia lungometraggi che serie, indirizzati a un pubblico relativamente più adulto e dove si senta forte l’impronta dei registi e dei filmmaker (parole della presidente di Sony Animation Kristine Belson).

Sony ricorda per prima cosa i film di prossima uscita, come Angry Birds 2, di Thurop Van Orman e John Rice, in cui i nemici di ieri diventano alleati oggi per combattere una minaccia comune.

The Mitchells vs the Machines, diretto da Micheal Rionda (un altro ex Graity Falls) sarà in uscita nel 2020 e tratterà dell’affiatata, ma disfunzionale famiglia Mitchell, che si ritrova durante una gita e combattere una rivolta delle macchine contro l’umanità.

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Vivo, previsto per novembre 2020, presenta la regia di Kirk DeMicco (I Croods) e tratta dell’avventura a tempo di musica di un aspirante musicista che intraprende un viaggio da l’Avana a Miami per inseguire il suo sogno.

Tramite la bocca di Aron Warner, Sony comunica la sua intenzione a strizzare l’occhio all’internazionalità, con prodotti dalle ispirazioni più disparate.

Di questa linea fa parte il film già in produzione Dragon Wish, diretto da Chris Appelhans (animatore per Le 5 Leggende, La Principessa e il Ranocchio e Il Gatto con Gli Stivali), al suo debutto come regista, e co-prodotto con alcuni studi cinesi, dato che il film sarà interamente ambientato nella moderna Shangai.

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Sony presenta anche diverse serie animate in lavorazione.

Hungry Ghost: antologia di storie di fantasmi di ambito culinario che da spazio a una valanga di comedy-horror. Basato sulla graphic novel omonima di Anthony Bourdain e Joel Rose, la serie non ha ancora un numero preciso di episodi, ma Sony afferma che ognuno sarà molto diverso dagli altri.

Superbago, cortometraggio in stop-motion in co-produzione con Stoopid Buddy Stoodio che tratta di due imbranati eroi pupazzo alla guida di un camper in giro per gli Stati Uniti.

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Accolto con un certo entusiasmo dai fan è il ritorno dei The Boondocks. La serie satirica del 2005 (di cui due stagioni sono ancora inedite in Italia a causa del fallimento di Sony Entertainment Italia) torna a farsi sentire con un reboot che vede la famiglia Freeman impegnati contro la dittatura del governatore Uncle Ruckus su Woodcrest County, Maryland.

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Ospite a sorpresa della conferenza di Sony è Genndy Tartakovsky (Samurai Jack, Hotel Transilvania), che si presenta per annunciare i prodotti di Sony a cui ha partecipato, rimarcando ancora una volta la sua vicinanza alla divisione d’animazione di Sony.

La serie Black Night vedrà i viaggi solitari di un prode e abilissimo cavaliere che, dopo aver fallito nel proteggere il suo re, decide di indossare le vesti di un cavaliere nero per salvare il reame (nelle intenzioni sembra recuperare la linea di Samurai Jack).

Fixed, la cui regia sarà dello stesso Tartakovsky, sarà il primo film dello studio vietato ai minori e tratterà dell’ultima notte di un cane innamorato, sapendo che la mattina dopo i suoi padroni lo faranno castrare.

Dreamworks

Il panel di Dreamworks ha come ospite d’onore nientemeno che Noelle Stevenson, la regista di She-Ra e le Principesse del Potere, l’acclamatissima serie sulla piattaforma Netflix che presenta ad Annecy la sua terza stagione.

In uscita il 2 agosto 2019, la terza stagione di She-Ra si concentrerà sull’avventura dei protagonisti attraverso le terre selvagge di Crimson Waves e della loro lotta contro le forze di Ordak e della governatrice di quelle terre Huntara.

Per quanto riguarda i nuovi progetti originali, Dreamworks presenta due interessanti serie in produzione.

Kipo and the Age of the Wonderbeasts, serie ideata e diretta da Red Sechrist su un futuro post-apocalittico in cui le persone sono costrette a vivere in città sotterranee a causa dei pericoli del mondo esterno portati dai tantissimi animali mutati nelle più disparate forme… ma tutte molto carine. La serie è attesa, molto approssimativamente, per il 2021.

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L’altra serie presentata è Fast and Furious Spy Racers, dal franchise di Fast and Furious Tim Hedrick tira fuori una serie di corse cittadine tra le strade di Los Angeles seguendo le gesta di un adolescente Tony Toretto, con modelli di macchine creati ex novo in CGI (il che mi fa pensare a un effetto simile a quello di Initial D da cui, ironicamente, il film Fast and Furious prende ispirazione).

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Serie annunciata, ma solo per sommi capi dato che i lavori non sono ancora cominciati, è Jurassic World Camp, una serie animata sul franchise di Jurassic World in cui alcuni ragazzini avranno l’occasione di andare in un campo estivo in un’isola proprio di fronte a quella con i dinosauri.

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C’è stato poi l’annuncio del film per la TV Kung Fu Panda: The Paw of Destiny, in uscita per natale, in cui i quattro panda allievi di Po saranno impegnati in un’importante missione.

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Ultimo, ma non per importanza, Dreamworks ha presentato un assaggio di quello che sarà suo prossimo film in uscita: Abominable, diretto da Jill Culton, in uscita a settembre negli Stati Uniti.

La storia di un’amicizia tra una ragazzina e un giovane Yeti e del loro viaggio da Honk Kong fino all’Hymalaya per riportare a casa la creatura.

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Netflix

La nuovissima divisione di Netflix Kids & Family ha riunito molti grandi nomi dell’animazione mondiale per offrire alla piattaforma delle produzioni originali di alto livello.

La divisione guidata da Melissa Cobb presenta ad Annecy il proprio film di natale (che sembra verrà proposto per la candidatura agli Oscar 2020): Klaus, diretto da Sergio Pablos e realizzato dal suo stesso studio.

Klaus seguirà l’avventura del giovane e viziato Jasper, spedito in Scandinavia dal padre perché rimetta la testa a posto. Il compito di Jasper sarà di mettere in piedi un efficace servizio postale entro un anno, pena: l’essere diseredato. Il giovane dovrà per forza accettare la sfida e per combattere la noia della sua nuova occupazione si intratterrà con un burbero giocattolaio di nome Klaus.

Il pubblico di Annecy ha assistito a un’anteprima del film ed è rimasto piacevolmente colpito dalla splendida grafica 2D del titolo, tanto voluta dal regista e per la quale si è visto chiudere molte porte in faccia.

Il resto del mondo potrà godersi il film su Netflix il prossimo natale.

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Oltre a Klaus, Netflix ha concesso un assaggio anche del secondo film della divisione: The Willoughbys, diretto da Kris Pearn (Piovono Polpette 2), già annunciato mesi fa e in programma per la prossima primavera.

La storia tratta dei quattro fratelli Willoughby e del loro piano per liberarsi dei loro irresponsabili genitori.

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Warner Bros

Per quanto riguarda casa Warner abbiamo due graditi ritorni.

Il primo è il ritorno dei Looney Toons, i rocamboleschi cortometraggi di casa Warner torneranno su in tv con dei nuovi episodi di cui il primo è stato proiettato durante la conferenza. Dynamite Dance, il primo corto di questa nuova serie, è disponibile sul canale youtube di Warner Bros. TV.

Un altro annuncio importante di Warner Bros è quello su un prossimo nuovo film su Scooby Doo, dal titolo Scoob! In cui la Misteri e Affini dovrà fare squadra con altri importanti personaggi dei cartoons di Hanna & Barbera per fronteggiare Dick Dastardly e i suoi piani malvagi.

Cartoon Network

Chiudiamo con l’unico grosso annuncio di Cartoon Network, più precisamente del suo canale notturno Adult Swim, che sembra star diventando una vera miniera d’oro per le serie animate.

Già annunciata con un trailer tempo fa, farà la sua comparsa sul canale la serie Primal di Genndy Tartakovsky, una serie di 10 episodi intensi, senza alcun dialogo e che promettono, già dal trailer, di essere un bagno di sangue.

In un’intervista Tartakovsky ha svelato che la trama della serie ruoterà attorno al legame tra un uomo delle caverne e un T-Rex, rispettivamente uno dei primi e uno degli ultimi delle rispettive specie, che cercheranno di collaborare per sopravvivere nell’aspro e devastante mondo preistorico.

Il regista ha rivelato di aver avuto completa libertà creativa sulla serie e promette una serie molto intensa e dalle tematiche adulte e brutali.

Primal uscirà su Adult Swim il prossimo autunno.

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Altro

Eventi importanti al di fuori delle conferenze dei big del settore sono tre.

L’anteprima del film anime Human Lost, di Fuminori Kizaki, un particolare anime fantascientifico in grafica 2DCGI (alla maniera di Ultraman di Netflix o di Blame) che racconta un futuro fantascientifico in cui la medicina permette agli esseri umani 120 anni di vita in salute al sicuro da qualsiasi malattia… almeno per chi può permetterselo.

Un altro film presentato fuori concorso è il cino-francese Spycies, un film di animali antropomorfi in 3DCGI diretto da Guillaume Ivernel e Zhiyi Zhang. Una spy story con protagonista un gatto blu abile, ma disobbediente, incaricato di recuperare dei materiali top-secret da dei misteriosi ladri.

Il film è uscito in Cina a giugno, ma non si ha ancora una data di rilascio in occidente.

Ultimo film a essere presentato fuori concorso ad Annecy è Calamity, a Childood of Martha Jane Cannary, di Rèmi Chyé, un film di ambientazione western sull’infanzia e l’inizio della leggenda di Calamity Jane.

Questi sono tutti gli annunci pervenuti dalle conferenze di Annecy 2019. Considerando tutto si preannuncia una stagione d’animazione all’insegna dell’eclettismo e della sperimentazione, con contaminazioni di stili sia nelle serie occidentali che in quelle orientali.
Aspettiamo con impazienza i prodotti finiti da vedere sperando che rispettino le aspettative.
Per oggi è tutto. Ci risentiamo presto a queste latitudini per l’articolo sui prodotti d’animazione vincitori del festival.

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Ciao gente! Sono Riccardo Magliano, classe 1995, originario di Pontedera (PI), ma di stanza a Bologna per motivi di studio. Sono laureato in triennale al DAMS al momento studio per diventare sceneggiatore cinematografico. Sono grande appassionato e estimatore di prodotti d'animazione, dalle serie, ai lungometraggi, ai corti, l'importante é che raccontino qualcosa (cosa non sempre indispensabile perché tra i miei film preferiti c'é Fantasia). Qui su Spacenerd mi occuperò di recensioni e approfondimenti su tutto ciò che concerne l'animazione, specie quella occidentale, più e più volte colpevolmente trascurata dalla massa di fanatici di anime. Grazie a tutti per l'attenzione e buon divertimento

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