Metroid Dread, l’incubo di quasi 20 anni fa

Annunciato Metroid Dread, il sequel del celebrissimo Fusion. Ripercorriamo insieme la sua storia.

La settimana dell’E3 quest’anno è stata particolare e la ricezione dei fan è stata altalenante. C’è chi ha adorato questo periodo e chi pensa sia il peggior E3 mai visto dalla sua creazione. Chi è contento per qualche piccola informazione sul proprio gioco preferito e chi è arrabbiato per delle presentazioni che hanno lasciato il tempo che trovavano. I fatti però parlano chiaro: questa settimana è stata colma di titoli, che siano già stati annunciati o meno, e tra i titoli che Nintendo stava proponendo agli spettatori spicca un franchise che di per se non vedevamo dal 2016. Per capire l’importanza di questo annuncio però, facciamo un piccolo salto indietro.

Era appena l’anno 2002, Nintendo stava godendo delle ottime vendite del GameBoy Advance. Il team di Yoshio Sakamoto aveva appena rilasciato l’ultimo capitolo della serie Metroid, Metroid Fusion. Il quarto Metroid fu un successone, acclamato dal pubblico e dalla critica, a tal punto da venire osannato dai fan come uno dei videogiochi più immersivi e importanti dell’epoca, nonostante il debole hardware su cui girava. Ma nella mente del team di sviluppo era già balenata in mente una nuova idea, un gioco di Metroid spaventoso, che univa le meccaniche Metroidvania ad aspetti più affini al genere Survival-Horror. Questo era uno dei progetti più ambiziosi di Sakamoto, e l’obiettivo originale era quello di portarlo su Nintendo DS.

Questo progetto prese il nome di Metroid Dread e sarebbe stato il quinto grande capitolo della serie Metroid.

Purtroppo è dal 2002 però che non abbiamo un altro Metroid 2D nuovo di zecca. Certo abbiamo avuto tutta la saga di Metroid Prime, degli ottimi remake in Metroid Zero Mission e Metroid Samus Returns, ma al di fuori di eventuali riferimenti in Metroid Prime 3, di Metroid 5 e del progetto Dread non abbiamo avuto più alcuna informazione.

La colpa di ciò è da trovarsi nei quasi 8 anni in cui Sakamoto ha provato in più e più modi di dare vita alla sua visione. Ma purtroppo gli hardware dell’epoca (Ninendo DS e Nintendo Wii) non gli permisero di avverare veramente quello che desiderava. Dread ha rivisto un po’ di luce in interviste e nella Rivista Ufficiale Nintendo ma di per sé il progetto non ebbe alcun segno di sopravvivenza dopo il 2013.

Articoli che potrebbero interessarti

Verso la metà del Nintendo Direct del 15 giugno 2021 ci viene mostrato qualcosa che però ha reso felici moltissimi fan. Samus, con una nuova tuta mai vista prima si trova in una mappa 2D a scappare da una entità meccanica che scopriremo chiamarsi E.M.M.I. Lo schermo diventa nero e a caratteri cubitali ci viene ufficialmente annunciato Metroid Dread.

Il titolo si presenta subito in pompa magna. La grafica e il motore di gioco ricordano molto ciò che abbiamo visto in Metroid Samus Returns, ma l’aspetto visivo sembra comunque molto curato (anche se ci potrebbero essere cambiamenti, come si può notare dal gameplay del Treehouse, ndr.) ed è chiara l’attenzione al dettaglio da parte degli sviluppatori. Il team di Sakamoto non è stato il solo a lavorare in questa impresa. Assieme a loro arrivano in aiuto i ragazzi di MercurySteam, team spagnolo che lavorò al remake di Metroid 2 e alla serie di Castlevania: Lords of Shadows. In questo modo, e anche grazie all’hardware di casa Nintendo, sono riusciti nell’impresa di portare alla luce questo progetto.

Ovviamente da tutto questo è chiaro evincere che Dread non sarà l’ultimo capitolo della serie, dopotutto i fan stanno ancora aspettando notizie su Metroid Prime 4 e non vediamo l’ora di capire cosa ha in serbo per noi il team di Sakamoto.

Vi lasciamo dunque al video-diario di sviluppo, ricordandovi che Metroid Dread uscirà l’8 ottobre 2021 su Nintendo Switch (a proposito, clicca qui per preordinarlo su Amazon al minor prezzo garantito!), disponibile anche in edizione a tiratura limitata che contiene il gioco, la steelbook, cartoline dedicate ai vecchi titoli della serie e un artbook da 190 pagine.
A decorare il tutto, possiamo trovare anche gli Amiibo di Samus e E.M.M.I., che offriranno rispettivamente un Serbatoio Energia extra e un Serbatoio Missili+. Inoltre, potremo usarli una volta al giorno per recuperare salute e missili.

Seguici su tutti i nostri social!
CondividI
Finiks

Appassionato di videogiochi e di internet da tenera età. In costante crescita e ricerca di nuove esperienze. L'amore che provo per RPG e Fighting game non ha rivali, ed eccomi qui a parlarne.

Pubblicato da
Finiks
  • Articoli recenti

    The Rogue Prince of Persia, recensione dell’Early Access: tantissimo potenziale

    In attesa del remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, annunciato nel 2020…

    % giorni fa

    Shin Megami Tensei, top 5 giochi da scoprire dopo Vengeance

    Introduzione a Shin Megami Tensei Nel ricchissimo panorama dei giochi di ruolo giapponesi, ce ne…

    % giorni fa

    Destiny 2, Stagione dei Desideri: fare un patto col destino!

    Ricordo come fosse ieri quando, nel 2020, pubblicai proprio qui, sulle pagine di Spacenerd, il…

    % giorni fa

    Furiosa: A Mad Max Saga, la recensione: Epica postapocalittica

    Furiosa: A Mad Max Saga, primo spinoff della serie di George MIller, racconta l'epopea del…

    % giorni fa

    Flintlock: The Siege of Dawn, l’anteprima

    Dark Souls ha definito e creato un sottogenere apprezzato e amato. Il punto che ci…

    % giorni fa

    Squisito!, la recensione: i sapori di un’Italia fantasy raccontati da Gianmarco Bonelli

    Non serve essere un avido lettore di Jundo: se avete aperto l'app e sfogliato fra…

    % giorni fa