La lettura di questo articolo farà sicuramente molto piacere a tutti gli amanti dei manga! Parleremo, infatti, di Monster, un piccolo capolavoro nato dalla matita di Naoki Urasawa.
Fondamentalmente, Monster è un manga di genere drammatico, possiamo azzardare sia quasi un thriller psicologico, che narra le vicende di un neurochirurgo giapponese.
Di base, questo individuo è un uomo di buon cuore che però, non perde mai occasione di scontrarsi con quello che impone la società – spesso descritta come un luogo governato dall’avarizia.
Questo suo impegno sociale, si confronta duramente con la dura vita quotidiana che svolge all’interno di un ospedale – le cui scelte aziendali sono dettate dal profitto – ma non solo; il protagonista contesta anche tutto quello che incontra al di fuori del suo posto di lavoro, generando una fitta e intricata rete di relazioni e di storie avvincenti.
Il manga è stato scritto nel 1994 ed è composto da 18 volumi, uno più bello dell’altro. Personalmente, ritengo che gli amanti di questo genere un po’ impegnato come Monster, dovrebbero assolutamente recuperare tutti i fumetti.
La popolarità del manga e il forte messaggio della sua storia, hanno reso possibile la realizzazione di un anime omonimo. Infatti, nel 2004, Monster diventa una serie animata di 74 episodi che fa subito il giro del mondo.
I disegni, sono qualitativamente eccelsi e al contrario delle produzioni più tradizionali, rendono verosimilmente la mimica facciale.
Questa serie, è da considerarsi ben strutturata e non dovrebbe rientrare nella tipologia archetipica dei cartoni giapponesi, ovvero “due tratti e via, purché sia”.
Monster, dal punto di vista scenografico, è molto realistico; i personaggi hanno i tratti asiatici e quindi non vedremo occhi enormi o scintillanti come la scuola degli anime ci ha insegnato.
Tirando le somme, se c’è qualcuno che ha amato il manga di Monster e non ha ancora visto l’anime, ne consiglio caldamente la visione.
Per chi ha già fruito di entrambi i prodotti (manga e cartone animato), invece, segnalo l’edizione italiana del fumetto; magistralmente impaginato, l’albo è prodotto dalla Panini Comics, la quale ha attribuito un gradevole chiaroscuro e una qualità di stampa a dir poco impressionante.
In giro sul web, è possibile trovare ottime recensioni sia sulla versione cartacea che sull’adattamento televisivo. Accorrete e approfittate della dritta per recuperare questo gioiello poco conosciuto.
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