Approfondimenti

The Day Before: cronistoria di un disastro annunciato

The Day Before: un gioco sviluppato sull’hype

Il 7 dicembre 2023, dopo uno sviluppo molto travagliato lungo più di due anni, esce finalmente sul mercato The Day Before, gioco sviluppato da Fntastic, che fin dai primi trailer sembrava essere il connubio perfetto di diversi colossi dell’industria videoludica, come The Last of Us, The Division e Resident Evil.

Già dal primo trailer, pubblicato il 29 gennaio del 2021, il gioco generò attorno a sé un hype incredibile, per un progetto che sembrava tanto ambizioso quanto interessante. Con i seguenti due trailer, l’attenzione di stampa e giocatori intorno a questo progetto aumentò a dismisura; e come dargli torto? I video pubblicati da Fntastic erano effettivamente affascinanti e mostravano i vari aspetti di un progetto parecchio ambizioso, tale da risultare, al termine del 2022, il gioco più Wishlistato su Steam.

Con il passare del tempo, iniziarono i primi dubbi sul progetto: le accuse rivolte verso il team di sfruttamento di volontari non pagati nello sviluppo del titolo (fatto poi implicitamente confermato da Fntastic, ndr), le battaglie legali sull’utilizzo del marchio “The Day Before” contro un’azienda coreana e una data di rilascio che continuava a slittare destarono alcuni sospetti. Ma l’hype intorno al titolo non accennava a diminuire, anzi, ancora in tantissimi aspettavano la conclusione di questo ambizioso progetto.

E la conclusione è arrivata: The Day Before viene finalmente rilasciato il 7 dicembre 2023, ma è lontano parente di ciò che Fntastic aveva promesso al grande pubblico. Un gioco in uno stato pietoso (del resto è giustificato poiché in Early Access, vero Fntastic?), incompleto, ma con la promessa di migliorare con le patch (già programmate dal team) e con gli aggiornamenti: è tutta questione di tempo.

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Tempo che il team sembra effettivamente guadagnare: nonostante le pessime recensioni ricevute, i numeri su Steam sono buoni, con il gioco che schizza in cima alla classifica dei più venduti nello store.

Tuttavia, come un fulmine a ciel sereno, il progetto muore dopo appena quattro giorni, l’11 dicembre 2023, con l’annuncio della chiusura del team di sviluppo di Fntastic, causa la fine dei fondi impiegabili nel progetto.

In questo articolo, dopo questo breve riassunto della storia di The Day Before, cercheremo di dare un’interpretazione a ciò che è successo, andando a ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato lo sviluppo di questo titolo, del team Fntastic e di quella che risulta essere una delle pagine più brutte dell’intero mondo dei videogiochi.

Un annuncio in pompa magna

Il 29 gennaio 2021, il team di sviluppo Fntastic rilascia un trailer di annuncio per quello che sembra essere un progetto davvero ambizioso: The Day Before, un gioco MMO ambientato in un’America post-apocalittica terrorizzata da un virus che ha trasformato l’umanità in zombie assetati di sangue. Già da questi primi minuti, il titolo sembrava essere una perfetta combinazione tra The Last of Us e The Division, presentando elementi sia di carattere PvE che PvP.

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Il gioco sembrava ruotare intorno al looting in aree desolate di una città completamente distrutta dal virus, con scontri a fuoco PvP contro gruppi rivali, fenomeni naturali estremi a cui fare attenzione e colonie di sopravvissuti in cui era possibile riposare, vendere e comprare oggetti. Tutti elementi che sembravano presagire all’uscita di un MMO imponente.

Intervistati all’IGN Fan Fest 2021, il team di Fntastic uscì per la prima volta allo scoperto, con dichiarazioni che contribuirono ad aumentare l’hype: “Noi di Fntastic crediamo che durante una post-apocalisse vera ci sarebbero tante persone meravigliose pronte ad aiutare gli altri a prescindere da tutto, ma inevitabilmente ci sarebbero anche quelli che non esiterebbero a usare la forza. Abbiamo cercato di mostrare questo tipo di natura umana nel trailer del gioco”, raccontarono a IGN Eduard e Aiden Gotovtsev.

Se ciò che avevamo visto erano solo sequenze d’azione, non mancheranno momenti in cui sarà possibile tirare il fiato nella colonia di sopravvissuti: “i giocatori potranno interagire con altri utenti, formare gruppi, parlare con alcuni residenti, divertirsi e accettare missioni. La nostra idea è organizzare alcuni eventi nella colonia durante le feste, in maniera tale che i giocatori possano sentirsi più vicini e possano trascorrere del tempo insieme durante i periodi festivi”, dissero ancora gli sviluppatori.

“In The Day Before abbiamo un concetto di base diverso da quello degli altri survival online. Per darvi un suggerimento, ci piace molto di più l’approccio di quel gioco tanto carino dove c’è quel procione molto avido a gestire le cose. Stiamo prestando molta cura ai suoni per far sembrare realistico il mondo di gioco. Sulla base di ciò, abbiamo abbandonato i classici indicatori integrati nell’interfaccia e ci stiamo concentrando sul creare effetti sonori coinvolgenti, perché rappresentano un elemento importante per costruire un’atmosfera credibile” raccontò Eduard Gotovtsev.

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L’intervento degli sviluppatori si concluse con queste frasi: “in The Day Before, abbiamo reinventato tutto, dagli obiettivi di gioco al modo in cui abbiamo scelto di approcciare la qualità delle meccaniche di gioco”. L’hype intorno a questo progetto era alle stelle.

I primi dubbi

La prima data di uscita prevista per The Day Before fu il 21 giugno 2022, che tuttavia non fu rispettata a causa del passaggio da Unreal Engine 4 a Unreal Engine 5. In un comunicato stampa diramato ad IGN US, gli sviluppatori annunciano lo slittamento del rilascio al 1 marzo 2023.

“Milioni di persone hanno aggiunto The Day Before alla propria wishlist su Steam, permettendogli di diventare il gioco più desiderato in arrivo sulla piattaforma”, si legge nel comunicato stampa, “sappiamo di avere grandi responsabilità, e con tutta la gratitudine possibile siamo lieti di annunciare il passaggio al motore grafico Unreal Engine 5! Questo cambiamento a un tecnologia più avanzata per l’open world renderà il gameplay di The Day Before ancora più divertente. Per questa ragione, dobbiamo anche annunciare lo slittamento della data d’uscita al 1° marzo 2023“.

Questo annuncio iniziò a destare i primi malumori all’interno dell’affezionata community che si era formata intorno a questo “progetto”: possibile che il passaggio da UE4 a UE5, in un’ambiente che permette una migrazione sicura da una versione all’altra, crei tutti questi problemi?

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Un mese dopo il primo slittamento, il team Fntastic si ritrovò ad affrontare uno scandalo riguardante i propri dipendenti, secondo molti consistenti in volontari sfruttati e non pagati. Fntastic, implicitamente, diede conferma a queste voci, dichiarando che i propri impiegati, pagati o no, erano tutti volontari, poiché, come si leggeva dal proprio sito (queste voci sono state cancellate in seguito al rilascio del gioco, ndr), “cercavano persone pro attive con un grande cuore“.

L’azienda categorizzava i propri dipendenti in due grandi blocchi: volontari full-time e volontari part-time. I full-time erano pagati regolarmente come normali dipendenti, mentre i part-time, che si occupavano di lavori “secondari” come la traduzione o la moderazione della community, venivano pagati con “diversi bonus, certificati di partecipazione e vantaggi in-game“.

Come si leggeva nel proprio sito, “I valori della compagnia si basano sull’idea del volontariato, ossia ogni persona che lavora come impiegato o come volontario supporta come può, con il massimo dell’entusiasmo, il team di sviluppo. Abbiamo molte persone sparse per il mondo che ci aiutano in modi diversi, essi sono i volontari part-time. Mentre i volontari full-time sono veri e propri impiegati della compagnia”.

Fntastic ricevette parecchie critiche riguardo questo fatto, seguite da un aggiornamento della pagina web sul loro sito dedicata al volontariato. Potete vedere un esempio qui sotto:

L’ennesimo rinvio

Dopo essere stato per due anni consecutivi in cima alla classifica dei giochi più wishlistati su Steam, all’inizio del 2023 la pagina di The Day Before fu rimossa dallo store, in seguito ad una disputa per l’utilizzo improprio di un marchio registrato. In un post ufficiale rilasciato su Twitter il 25 gennaio 2023, lo sviluppatore affermò che “Steam ha rimosso la pagina del gioco in seguito alla richiesta di un privato che ha già registrato il marchio “The Day Before” negli Stati Uniti“.

Il marchio in questione appartiene all’app Android TheDayBefore, un calendario-countdown rilasciato nel 2010 e che conta più di 40 milioni di downloads. Lo sviluppatore dell’app disse: “Poiché questo è un marchio registrato in Corea con il nome The Day Before, abbiamo deciso di muoverci per vie legali una volta saputo che un gioco voleva utilizzare questo marchio.” Continua lo sviluppatore: “Possediamo i diritti su questo marchio non solo in Corea o Stati Uniti, ma anche in Cina, Giappone, Russia, Vietnam e nell’Unione Europea“.

Dichiarando di non aver mai ricevuto avvertimenti riguardo all’utilizzo improprio di questo marchio prima del 19 gennaio 2023, Fntastic rivelò di dover posticipare nuovamente l’uscita del gioco a causa della disputa legale, questa volta al 10 novembre 2023, 17 mesi dopo la data inizialmente prevista per il rilascio.

In seguito fu svelato, da un intervista rilasciata ad IGN, che lo slittamento era già previsto prima della disputa legale. “Per essere sicuri di non essere ancora all’interno della disputa per l’utilizzo improprio del marchio registrato, scegliamo il 10 novembre come data finale del rilascio“, dichiararono Eduard e Aysen Gotovtsev. “Siamo convinti che l’errore si risolverà molto presto, abbiamo dei collaboratori legali molto bravi”, continuarono gli sviluppatori, “il tempo extra ci permetterà di preparare ancora meglio il gioco, che uscirà più ottimizzato e maggiormente ricco di contenuti“.

I fan in rivolta

Dopo le accuse legali ricevute e l’ennesimo slittamento della data di rilascio del gioco, iniziarono i primi malumori all’interno della, fino a quel momento affezionata, fanbase di The Day Before.

Il server Discord ufficiale e la pagina Reddit del gioco vennero riempiti di critiche e preoccupazioni riguardo lo stato effettivo del gioco, con molti fan che iniziarono a temere che il tutto fosse una truffa orchestrato da Fntastic.

Per farvi capire l’umore del pubblico, disilluso da questi comportamenti, l’utente TS-Slithers scrive su Reddit “Si tratta ovviamente di una truffa, gli sviluppatori hanno prodotto video gameplay su video gameplay da pubblicare sul proprio canale YouTube fino a raggiungere milioni di fan, per poi tagliare all’improvviso ogni rapporto con essi.”

Un altro lato dell’utenza invece ipotizzò che Fntastic volle semplicemente osare troppo, come per esempio scritto dall’utente TrueMyst: “Hanno realizzato quanto tempo e risorse ci volessero per realizzare un titolo tripla A, e semplicemente non hanno tutto ciò. Non è una vera e propria truffa, è semplicemente molto imbarazzante“.

Fntastic rispose alla community affermando che “il progetto è reale e vedrà ufficialmente la luce il 10 novembre del 2023″. A detta loro, “in quella data la tempesta si calmerà“.

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Nuove accuse di Copycat

Il 2 febbraio del 2023, pochi giorni dopo le accuse di utilizzo improprio di un marchio registrato, The Day Before torna a farsi vedere con il primo gameplay trailer esteso da quello rilasciato nel 2021.

Questo trailer fu accolto in maniera calorosa dalla community. Tuttavia, qualcosa nel trailer non tornava, alcune scene sembravano familiari ad alcuni fan. Il vaso di Pandora fu scoperchiato dall’utente Reddit PatFury, che in un video associò esattamente le prime sequenze del trailer con altre provenienti dal trailer di Call of Duty: Black Ops Cold War del 2020.

A partire da circa 38 secondi, il trailer di Call of Duty presenta un’inquadratura che guarda le persone attraverso le sbarre, seguita da un soldato incappucciato illuminato di rosso; poi un’inquadratura in prima persona di una persona che cammina in una stanza buia con un’altra persona davanti a sé, e poi un’altra inquadratura di un soldato illuminato di rosso.

I pochi secondi iniziali del video gameplay di The Day Before presentano un’inquadratura che guarda le persone attraverso le sbarre, seguita da una persona armata illuminata di rosso, poi un’inquadratura in prima persona di una persona che cammina in una stanza buia con un’altra persona davanti a sé, poi un’altra inquadratura di una persona illuminata di rosso. Il video passa poi ad altre inquadrature simili a quelle che Fntastic ha mostrato in precedenza e poi rapidamente a un nuovo gameplay.

Il confronto di PatFury evidenzia anche caratteristiche simili tra The Day Before e altri giochi. Tra queste, la somiglianza del font con The Last of Us, una schermata simile a quelle di The Division e altro ancora. In seguito a queste accuse, riprese da vari media e canali YouTube, Fntastic ha rilasciato una dichiarazione su Twitter sui pericoli della disinformazione.

Nuove accuse di Copycat sono state mosse mosse in seguito all’uscita del trailer ufficiale del gioco, il 2 novembre 2023, includendo questa volta Red Dead Redemption 2, GTA 5 e Cyberpunk 2077.

L’utente di YouTube Randomly ha caricato un video che mette a confronto il nuovo trailer di The Day Before con i trailer ufficiali dei giochi open-world sopra citati. Mentre le immagini del trailer non sono oggetto di paragoni, la voce fuori campo assomiglia a quella degli altri trailer, a volte riportando le stesse frasi parola per parola.

Per fare un esempio, il trailer di The Day Before utilizza la frase: “Benvenuti nella prossima generazione di giochi di sopravvivenza open-world MMO post-apocalittici come mai prima d’ora. Immergetevi in The Day Before“. Il trailer ufficiale di Cyberpunk 2077, pubblicato il 19 novembre 2020, utilizza la frase: “Benvenuti nella nuova generazione di avventure open-world. Immergetevi in Cyberpunk 2077“.

Il video ufficiale del gameplay di Red Dead Redemption 2, pubblicato il 9 agosto 2018, utilizza le frasi “per rendere il combattimento profondo e coinvolgente in ogni momento. Ogni arma ha caratteristiche uniche, con ricarica e rinculo realistici”.

L’ultimo trailer di The Day Before utilizza: “per garantire che il combattimento rimanga sempre profondo e coinvolgente. Ogni arma vanta caratteristiche uniche, oltre a meccaniche di ricarica e rinculo realistiche”.

Questa volta, a differenza di ciò che accadde con le prime accuse, Fntastic ha preferito rimanere in silenzio.

Un altro rinvio, e le prime promesse non mantenute

Con soli nove giorni di anticipo rispetto alla data di uscita definitiva del gioco, lo sviluppatore ha comunicato che avrebbe posticipato The Day Before al 7 dicembre 2023, ma che quel giorno sarebbe stata lanciata solo la versione PC via Steam e solo in Early Access.

Questo è stato il primo indizio da parte dello sviluppatore che le versioni per PlayStation 5 e Xbox Serie X e S non sarebbero state lanciate insieme a quella per PC, e che la versione per PC sarebbe stata rilasciata solo in Early Access (incompiuta). La versione completa e per console di The Day Before è stata quindi essenzialmente rinviata a tempo indeterminato.

“Sarà in Early Access su Steam, poiché questo è il nostro primo grande gioco, e potrebbero esserci circostanze impreviste”, ha dichiarato Fntastic. “Il rilascio della versione completa avverrà quando saremo certi che sia la migliore versione del gioco possibile, e crediamo che il feedback e il coinvolgimento dei giocatori contribuiranno notevolmente al raggiungimento di questo obiettivo”.

Lo sviluppatore ha anche confermato di aver vinto la disputa sul marchio per il nome The Day Before e ha detto che la pagina Steam era già stata ripristinata da Valve, oltre ad aver affermato che non accetterà preordini per il gioco, ma che il prezzo di Steam Early Access sarà di 39 dollari e quello della versione completa di 49 dollari.

Il peggior finale possibile

Quando ormai il gioco sembrava essere finito in un tunnel senza uscita, ecco arrivare la tanto attesa pubblicazione, il 7 dicembre 2023.

Dopo tutte queste peripezie, com’è effettivamente The Day Before? Un gioco lontano parente di ciò che era stato fatto vedere durante i primi trailer pubblicati da Fntastic. Tutte le informazioni presenti su Steam riguardo alla descrizione del gioco sono completamente inesatte: fatto passare come un MMO survival, The Day Before si presenta come un banalissimo Extraction shooter completamente vuoto, senza uno stralcio di narrazione, senza un prologo, senza una lore, senza nulla.

L’unica cosa non ripetitiva del gioco è il tutorial: dopo averlo terminato, il gioco consiste semplicemente nell’accettare un incarico, uscire a New Fortune City e completare l’incarico facendosi strada tra i “pericolosissimi” zombie che accusano i colpi in ritardo (sperando di non morire all’improvviso a causa di altri giocatori che sfruttano tutti i glitch possibili, ndr).

Alcune voci, da prendere tuttavia con le pinze, dicono che la città di New Fortune City sia costruita sulla base del pacchetto “Downtown – City Pack” presente nello store di Unreal Engine al costo di 300 dollari. Vi lasciamo qui la pagina Reddit in cui è raccontato il tutto, ma, come detto prima, non abbiamo avuto riscontri certi riguardo queste informazioni.

Tuttavia, il gioco ha una scusante: è in Early Access, quindi, con gli aggiornamenti e con le patch, non può che migliorare, sempre se gli sviluppatori decideranno di supportarlo. Cosa che, per fortuna, non accadrà: con tempistiche parecchio sospette, dopo soli quattro giorni dall’uscita del gioco, Fntastic dichiara di aver terminato i fondi e di chiudere per sempre i battenti. Fortunatamente, Steam rimborserà tutti gli utenti che hanno comprato il gioco, che al momento non è più in vendita. Probabilmente, Fntastic non vedrà un singolo centesimo da parte di Valve.

Pensiero critico, questo sconosciuto

Terminato il racconto delle vicende che hanno caratterizzato lo sviluppo di questo titolo, cerchiamo di tirare un po’ le somme della situazione attuale del mondo del gaming, traendone degli spunti di riflessione e degli insegnamenti che possiamo portarci dietro.

Prima di tutto, cerchiamo di descrivere il contesto in cui ci troviamo: l’industria videoludica. L’industria videoludica, rispetto a quella del cinema o quella televisiva, è relativamente giovane, e sta iniziando ad assestarsi da circa una decina di anni. In questi dieci anni, come giusto che sia, hanno cominciato a girare molti più soldi all’interno di questa industria, contribuendo all’aumento del numero di titoli usciti durante un anno, ma al conseguente abbassamento della qualità di questi.

Negli ultimi anni, noi videogiocatori, “clienti” di questa industria, abbiamo cominciato un po’ ad accontentarci di ciò che stavamo giocando, contribuendo alla piega che il gaming, negli ultimi anni, sta prendendo: non è la prima volta che escono giochi in queste condizioni (ovviamente, The Day Before è un caso estremo, ma comunque da tenere in considerazione), giochi rotti al lancio, giochi che non sono ciò che nelle pubblicità veniva promesso, giochi nati con promesse del tipo “dateci tempo, che miglioreranno”. Lo stesso Starfield, titolo uscito quest’anno, uscì con sotto ragionamenti come “ci penseranno le mod a sistemarlo”. Oppure, tornando un po’ indietro con gli anni, ci ricordiamo tutti il caso di Cyberpunk 2077, titolo uscito praticamente ingiocabile al lancio.

Con questa mentalità dell’accontentarsi stiamo contribuendo all’impoverimento di questa industria, soprattutto a causa della mancanza di un pensiero critico non solo nell’ambito gaming, ma nella vita in generale. Ad oggi, in un’epoca in cui le informazioni si ottengono letteralmente con due click, è fondamentale sviluppare un pensiero critico, un’occhio in grado di valutare oggettivamente le cose, e non limitarci a criticare se un gioco esce male ottimizzato, dopo avergli magari regalato centinaia di migliaia di copie vendute.

Bisogna imparare a fare e ottenere informazioni, aprire gli occhi su ciò che abbiamo di fronte, sviluppare un pensiero critico oggettivo; che attenzione, non deve andare ad oscurare il gusto personale, i pareri soggettivi: se un gioco vi diverte, giocatelo, non fatevi influenzare da ciò che dicono gli altri.

Vi faccio un esempio, di recente ho avuto l’opportunità di recensire il più recente titolo di Naruto, “Storm Connections”, titolo che è stato criticato, in primis da me, ma anche da altri addetti ai lavori; è oggettivo che il gioco ha dei limiti, talvolta anche molto evidenti, ed è giusto riconoscerli. Ma il gioco mi diverte, e continuo a giocarlo, per i motivi più disparati: mi piace giocarci con la mia ragazza, mi piace godermi le tecniche supreme, mi piacciono le combo ecc.

Il caso The Day Before deve insegnarci a non coltivare questa cultura assurda dell’hype spropositato, eleggere a mito un titolo che già dal primo rinvio doveva farci suonare qualche campanello d’allarme, invece siamo rimasti “sopresi” che il gioco era rotto, che non era ciò che ci aspettavamo, che era una truffa ecc.

Dopo questa vicenda, io e tutti noi di SpaceNerd, ci auguriamo che le persone, non solo in ambito videoludico, ma nella vita in generale, comincino a sviluppare un pensiero critico, attraverso un informazione chiara e approfondita, sfruttando le potenzialità che internet ha, e non limitarsi a bistrattare e criticare quando accadono situazioni come quella di The Day Before, che devono servirci da lezione.

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Armando De Simone

Mi presento, mi chiamo Armando, amante della tecnologia e dei videogiochi fin da bambino. Sono un grandissimo appassionato di giochi di carte, soprattutto Yu-Gi-Oh!, e di videogiochi a carattere horror, in particolare la saga di Resident Evil, con il quarto capitolo in cima alla classifica dei miei videogiochi preferiti.

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Armando De Simone
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