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Hellsweeper VR, la recensione: spazzando via l’inferno

C’era una volta Sairento VR, uno dei giochi masterclass del come fare un sistema di movimento completo e appagante in VR, nonché di conseguenza uno dei titoli simbolo della “prima generazione” di giochi in realtà virtuale.
Ne esce quindi molto acclamato, ricordato con orgoglio e apprezzato dai fan hardcore VR della prima ora.

Anno 2023, Mixed Realms ci riprova, va all-out puntando a fare il suo personalissimo Devil May Cry in realtà virtuale“, in salsa roguelike: da questo connubbio intrigante nasce Hellsweeper VR, disponibile dal 21 settembre 2023 su Meta Quest 2, Meta Quest Pro, Meta Quest 3, PC VR e PSVR2.

May your sweep be long, Hellsweeper!

Come il più classico dei roguelike, anche qui la “storia” è ridotta all’osso.
Siamo un “Hellsweeper” che non è altro che un cacciatore di demoni, convocato da un’entità non ben precisata per un compito molto semplice: ripulire l’inferno da queste creature.

Queste demoni che sono probabilmente simili ai mostri dei vostri peggiori incubi, vi perseguiteranno arrivando in flotte numerose e variegate, pronti però ad essere decimati grazie alle varie (e numerose) abilità a vostra disposizione.

In ogni caso, il tutorial e il “companion” che coprono il ruolo di introduzione e benvenuto in questo mondo, nonché illustrazione del nostro nuovo compito di “spazzino” degli inferi, funzionano perfettamente e riescono a farci sentire a nostro agio in questo nuovo mondo ostile.

A tutto ciò si aggiungerà poi un simpatico lupo demoniaco da compagnia che potrà anche utilizzare le nostre armi e diventare infuocato o di ghiaccio… cosa potete desiderare di più?

Un gameplay davvero SSStylish

Una volta completata l’introduzione di Hellsweeper, verremo introdotti al nostro “rifugio” che funge da hub principale del gioco: qui potremo ovviamente iniziare una nuova partita, personalizzare il nostro personaggio con eventuali skin sbloccate giocando, ma anche seguire dei tutorial avanzati dedicati a chi è più navigato nella realtà virtuale da poter sopportare movimenti più complessi e pesanti come salti mortali, scatti in aria e scivolate.

Importante da sottolineare che questi movimenti addizionali vengono ritenuti così impegnativi lato motion sickness che di default non vengono attivati, se non appunto durante l’esecuzione totalmente arbitraria di questo tutorial avanzato in cui verrà anche chiesto come vorremo richiamare queste azioni, quando possibile.

Già da quanto detto sopra, si possono intuire ben tre cose: la complessità e la completezza del sistema di movimento, nonché la cura del team nel cercare di fare in modo che ogni player si possa configurare la sua esperienza secondo la comodità individuale nel singolo (ovviamente nei limiti pratici della natura del titolo).

Infatti, bisogna ribadirlo, il sistema di movimento è, senza mezzi termini, tra i migliori e più completi sul mercato VR e probabilmente pure in modo più esteso comprendendo anche il mercato flat: Hellsweeper VR riesce a regalare un’esperienza unica nel fruire un videogioco, con un grado di libertà fuori dal comune.

Passando invece al combat system vero e proprio, il discorso è comunque molto simile.
Hellsweeper VR dopo aver superato gli obiettivi richiesti in ogni livello, come il più classico dei roguelike offre tre potenziamenti da cui scegliere: armi nuove e modifiche per quelle già in possesso nella run corrente, nonché abilità secondarie o modificatori vari.

Da segnalare che sono disponibili in ogni livello anche delle casse, apribili con chiavi ottenibili rompendo dei piccoli altari sparsi per la mappa, che offriranno ricompense simili, ma che non ci obbligheranno a scegliere perché potremo prendere tutto il contenuto.

In ogni caso, la varietà di Hellsweeper VR non si limita ad essere solo nella scelta dell’arsenale e/o delle modifiche, ma anche nell’utilizzo delle stesse.
Per esempio come si accennava all’inizio, è possibile dare una palla di fuoco al compagno lupo per donargli poteri di fuoco, o ancora è possibile lanciargli una spada per permettergli di eseguire combo con l’arma in totale autonomia, ed è anche fattibile il concatenare delle due cose!

Non solo, anche le stesse singole armi hanno diverse possibilità d’impiego: per esempio le pistole possono oltre che sparare, parare colpi, utilizzare munizioni potenziate ricaricando manualmente (con due livelli differenti di ricarica), un fuoco alternativo inclinando l’arma o ancora rompere la guardia nemica utilizzando il calcio dell’arma, per citare solo alcune delle possibilità offerte.

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Al di fuori del gameplay puro, anche qui come nei classici stylish action flat abbiamo dei punteggi e dei contatori combo, che si interrompono al ricevimento di colpi.
Da notare che comunque non viene dato particolarmente risalto a entrambi gli aspetti con voti o elementi di UI che risaltino troppo all’occhio quanto più infatti si rivelano dei modi per guadagnare oro da utilizzare in degli shop che appaiono tra i diversi livelli.

Oltre la modalità standard roguelike e la sua versione identica ma multiplayer coop a due giocatori in crossplay, salendo di livello si sbloccheranno la modalità allenamento e la modalità sfida.

“Allenamento” non è altro che una modalità sandbox molto alla Blade & Sorcery per fare pratica in cui si potrà scegliere un’ambientazione qualsiasi, personalizzare i nemici che verranno generati (nonché il loro comportamento) e scegliere liberamente che equipaggiamento sarà a nostra disposizione, tra tutto ciò che è stato sbloccato in modalità standard.

“Sfida” invece non è altro che una modalità con delle prove valutate, che hanno anche relative classifiche, di confrontarsi con gli altri giocatori.

Insomma di attività da svolgere, armi e abilità Hellsweeper ne ha parecchie, sarà davvero difficile annoiarsi o sentire la ripetitività presto… e se tutto ciò non bastasse, comunque è previsto un corposo supporto con content update nel tempo, di seguito un esempio dei primi in arrivo annunciati poco dopo il lancio.

Highway to Hell

Uno degli aspetti su cui Hellsweeper non riesce ad eccellere è sicuramente il lato grafico.

Non fraintendete: su PC, piattaforma utilizzata in sede di recensione, il colpo d’occhio è decisamente ottimo e funziona egregiamente… i problemi partono nel momento in cui ci si avvicina a certi elementi dell’ambiente di gioco, che invece presentano texture e modelli di qualità molto altalenanti.

Al contrario, invece, i nemici sono abbastanza ispirati e particolari, non solo nel design visivo ma anche nel moveset che ben si presta al sistema di combattimento utilizzato e ai controlli pensati per Hellsweeper VR.

NOTA: Doveroso segnalare che mentre viene redatta questa recensione, la versione PSVR2 soffre di alcuni problemi di risoluzione abbastanza visibili, assenti sulle altre versioni, su cui gli sviluppatori stanno già lavorando, come è possibile notare dalla roadmap riportata anche in questa recensione poco prima.

Sul lato audio nessuna particolare nota negativa: i suoni e in generale il feedback sonoro (ma anche visivo) delle armi, dei nemici e degli ambienti funzionano davvero bene.

“L’amor che move il sole e l’altre stelle”

Penso a cuor leggero e con una sicurezza abbastanza unica che Hellsweeper VR sia una nuova pietra miliare del mercato VR, nonché una manifestazione reale del sogno di molti di noi, che magari mentre si esibivano in combo stratosferiche giocando a Devil May Cry, hanno mai immaginato di poter vivere e sentire quella potenza in prima persona.

Hellsweeper VR si rivela quindi un importante testimone e prova del fatto che il mercato VR può dare ancora moltissimo, nonché si fissa come un nuovo punto di riferimento di un medium di “nicchia” (che comunque già conta decine di milioni di appassionati) sul lato gameplay, sistema di movimento/combattimento ma soprattutto nelle modalità di approccio, ideazione e creazione di giochi ed esperienze in realtà virtuale, proprio perché lato design ha quella cura in più su alcuni dettagli che solo sviluppatori esperti del linguaggio del medium possono anche solo immaginare.

Mixed Realms riesce quindi con Hellsweeper VR a bissare il successo di Sairento VR riuscendo però a creare un prodotto decisamente più accessibile, al passo con la tecnologia e più attuale sul lato tecnico.

Hellsweeper VR
GAMEPLAY E LONGEVITÀ
9.5
COMPARTO GRAFICO E SONORO
8.2
COERENZA E CURA DEL DETTAGLIO
9
Pros
Una libertà mai vista prima
Sistema di movimento e di combattimento funzionali tra loro
Un sacco di movimenti, armi e potenziamenti da combinare a disposizione
Previsti degli aggiornamenti post-lancio per ampliare il gioco
Cons
Un po' ostico per chi soffre anche solo un po' di motion sickness
Nonostante un colpo d'occhio notevole, alcuni modelli e texture da rivedere
Feedback dei colpi da parte dei nemici migliorabile
9
VOTO
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Cosimo "Kojimo" Riondino

Caporedattore e owner di SpaceNerd.it. Videogiocatore fin dai 5 anni, cresciuto con attorno Gameboy, Sega Master System e Playstation One. La sua saga preferita è quella di "Prince of Persia", ovviamente a partire dai giochi pre-Ubisoft, che lo ha legato in modo indissolubile dall'infanzia ad oggi al mondo videoludico. Altri suoi hobby ed interessi sono anime, la programmazione, musica e la tecnologia in generale.

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