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Grimm’s Hollow: fantasmi e mietitori in un adorabile aldilà

Grimm’s Hollow è un videogioco di ruolo (RPG), creato da Mahum Najam sotto lo pseudonimo Ghosthunter e rilasciato ad Halloween 2019. Potete trovarlo gratuitamente su Steam, ma non è ancora disponibile in italiano.

Dolce aldilà: a lot of comfort food

La data di pubblicazione non è casuale, essendo ambientato in un ipotetico aldilà. Giocherete nei panni di Lavender, che si risveglia nella piccola città di Hollow circondata da persone con addosso un mantello viola e una maschera a forma di teschio. Il loro capo, Grimm, le spiegherà che si è reincarnata lì come Mietitrice, e dovrà combattere fantasmi finché non avrà ottenuto abbastanza esperienza per passare oltre. Presto scoprirà che anche il fratellino Timmy si trova nell’aldilà, ma come fantasma.

Il vostro compito sarà cercare l’anima di Timmy per farlo tornare in vita, e sconfiggere abbastanza fantasmi da poter lasciare Hollow.

Ad accompagnarvi per parte dell’avventura ci sarà Baker, un Mietitore che, invece di combattere fantasmi, ha deciso di aprire una panetteria. Nel suo piccolo negozio potrete comprare adorabili snack da utilizzare durante le bossfight per curare i problemi di stato.

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Aspetto del gioco: a lot of cute ghosts

Come moltissimi altri videogiochi simili, è stato creato tramite un programma che permette di sviluppare RPG, dunque a livello di grafica non ha nulla di innovativo: le mappe sono bidimensionali e hanno una prospettiva top-down.

Nei momenti importanti la pixel art viene sostituita da veri e propri disegni, che rappresentano la scena appena avvenuta. Per citare un titolo più famoso, avviene la stessa cosa in Ib. Anche i background sotto la mappa sono fatti a mano, con il programma di disegno digitale Krita.

La caratteristica che il gioco vuole enfatizzare è una visione estremamente carina dell’aldilà, che si nota sia nell’atmosfera generale vissuta a Hollow sia nei disegni.

I Mietitori saranno amichevoli con voi sin da subito, accogliendovi con entusiasmo nella città. Grimm stesso, nonostante il carattere più serio dato il suo ruolo di leader, sarà una figura positiva. Ad un certo punto si scoprirà che sa disegnare solo teschi, ed è per questo che hanno maschere con questa forma!

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Gli unici a non essere adorabili sono i fantasmi (tranne il piccolo Timmy, ovviamente), ma definirli spaventosi sarebbe davvero esagerato. Il tema della “bellezza” risiede anche nel perché i Mietitori indossano le maschere: non mostrare il loro vero aspetto.

Forse il nascondere con cose carine ciò che in realtà è spaventoso vuole avere qualche altro significato?

Bossfight: a lot of mean ghosts

A proposito di brutti fantasmi: ogni volta che vi scontrerete con uno di loro nelle caverne vicino la città, inizierà una bossfight. Andando avanti nella storia, ci saranno nemici sempre più difficili da sconfiggere. Dovrete semplicemente attaccare con la vostra falce, almeno finché non avrete abbastanza energia da usare una tecnica speciale.

Sconfiggendo i fantasmi otterrete Spirit Energy, con cui potrete acquistare i dolcetti di Baker oppure migliorare le vostre abilità per diventare più forti.

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Le bossfight sono, però, il più grande punto debole di Grimm’s Hollow.

Per attaccare dovrete essere rapidi a fermare la falce nel centro di una barra rossa, mentre le tecniche speciali saranno solo da selezionare una volta ottenuta abbastanza forza. Il massimo della strategia è usare tecniche che sono più efficaci contro determinati fantasmi, ma la difficoltà del gioco è così bassa che non sono affatto necessarie per completarlo.

I nemici non hanno granché di originale, si limiteranno a ripetere in continuazione un unico attacco. Alcuni vi toglieranno solo un po’ di salute, altri avranno tecniche ben più potenti che, però, avrete la possibilità di evitare in modo molto semplice.

Purtroppo non sembra esserci un vero sistema a turni. Alcuni fantasmi vi attaccheranno proprio mentre voi state scegliendo che azione fare, creando fastidiose sovrapposizioni di schermate e rendendo il combattimento poco chiaro.

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Le battaglie sono inoltre estremamente ripetitive, vi ritroverete a fare sempre la stessa cosa. Questo è un problema soprattutto nella battaglia finale, la cui unica difficoltà è la durata: quasi vi verrà voglia di perdere di proposito pur di far finire l’eterna e monotona serie di schivate-attacchi.

Citazioni: haunted caves to explore

Quasi la totalità del gioco la passerete nelle tre caverne che si trovano vicino la città, dove si può combattere con i fantasmi. Però, se già prima c’era qualche presentimento di citazioni ad altri videogiochi, una volta esplorate queste zone ne avrete la certezza definitiva.

Grimm’s Hollow riprende molti elementi dal famoso Undertale, e la linea tra citazione e scopiazzatura sa essere molto sottile.

Anche volendo mettere da parte la questione teschi, dato che in Undertale i due scheletri sono veri e propri personaggi mentre qui i Mietitori indossano solo una maschera, una volta entrati nella Grotta delle Cascate è più che chiaro il riferimento all’ambiente quasi identico del gioco di Toby Fox.

Altre citazioni lampante: in Undertale ci si scontra con un fantasma che attacca con sospiri o lamenti, e in Grimm’s Hollow avviene la stessa cosa con alcuni nemici; mentre è del tutto identico il fantasma forzuto che attacca flettendo i muscoli.

Anche il meccanismo di attacco è uguale, con la barra che scorre a varie velocità e deve essere fermata il più possibile vicina al centro. I punti Spirit Energy ricordano quelli EXP, ottenuti vincendo bossfight, e molto simili sono anche i negozi, in cui oltre ad acquistare cibo si può parlare con il venditore.

Ma non finisce qui, perché il nome del gioco sembra un chiaro riferimento a Hollow Knight, in cui c’è persino un boss di nome Grimm, anche lui a capo di una compagnia, alto e con addosso una sorta di mantello, come l’abitante di Hollow.

Alquanto importante in Hollow Knight è la questione di un “fratello perduto“, che diventa ostile a causa di un’infezione (in questo caso, essendo un fantasma, Timmy rischia di diventare cattivo come gli altri e attaccare Lavender).

Mettendo da parte i videogiochi, Grimm somiglia molto anche a Shinigami dell’anime Soul Eater. Questo personaggio non è altro che il sommo dio della morte. Nonostante la sua forza, è molto gentile e amichevole e anche lui, ovviamente, è coperto da un mantello e una maschera a forma di teschio.

Fine precoce: multiple endings

Caratteristica molto comune dei videogiochi come Grimm’s Hollow è avere molteplici finali in base alle scelte fatte durante la storia.

In questo caso avrete a disposizione quattro finali, che dipendono da se avrete o meno raggiunto il livello per “passare oltre” e dall’esito dell’ultima bossfight.

Senza fare spoiler, i finali non sono affatto male, soprattutto per il tema dell’elaborazione della perdita. Il vero problema è che arrivano troppo presto: all’inizio del gioco si ha la sensazione di avere una lunga trama davanti, invece tutto finisce dopo un paio d’ore.

Grimm’s Hollow ha davvero tanto potenziale. Stimola di sicuro qualche emotiva riflessione sull’aldilà, la morte e il sacrificio, anche se tutto viene coperto dal telo di dolcezza che rischia di distogliere l’attenzione. Mentre a livello di gameplay finisce per risultare noiosetto, al punto che tanto vale scegliere direttamente l’opzione semplificata per godersi la storia.

È un gioco gratis, e si nota, ma non si può dire che provi a spacciarsi per ciò che non è! Prima di scaricarlo, infatti, leggerete che è un’avventura nell’aldilà con: «A lot of comfort food. A lot of cute ghosts. A lot of mean ghosts. 3 haunted caves to explore! Multiple endings.»

Sicuramente è ottimo per una dolce avventura.

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Mic

Stereotipo di ragazza timida con la testa fra le nuvole, appassionata di libri fantasy, mondo orientale, film e serie tv. Prima o poi vorrei pubblicare un'opera tutta mia, e scrivere articoli su ciò che mi piace sembra un ottimo inizio!

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