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Hunger Games: confermato il Prequel della saga

Finita la rivolta dei distretti, la Lionsgate annuncia ufficialmente il prequel di Hunger Games, che vede come protagonista un giovane Coriolanus Snow, futuro presidente di Panem. Alla regia ci sarà Francis Lawrance, già regista degli ultimi tre film della saga.

La sceneggiatura sarà basata sul libro di Suzanne Collins The Ballad of Songbirds and Snakes, e vedrà collaborare la stessa Collins con Michael Arndt, già sceneggiatore di Hunger Games: La ragazza di fuoco. Ci sono tutte le premesse per un buon prequel, e un salto così indietro nel tempo renderà possibile per i sceneggiatori concentrarsi su altri aspetti del mondo di Panem, sulle varie realtà dei distretti e della Capitale.

La Collins ha dichiarato di essere molto contenta che il mondo di Hunger Games continui a essere sotto le mani di Lionsgate, dicendo che:

“Sin dall’inizio, hanno trattato il materiale letterario con grande rispetto, onorando i temi e gli elementi narrativi, e riunendo un team incredibile davanti e dietro la camera. È un vero piacere ritrovarsi con Nina, Francis e Micheal per fare un adattamento cinematografico del romanzo e permettergli di condividere il loro straordinari talenti, ancora una volta, con il mondo di Panem. Non vedo l’ora di collaborare con loro e con Lionsgate mentre portiamo  The Ballad of Songbirds and Snakes nei cinema di tutto il mondo”.

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Il protagonista del prequel di Hunger Games

Donald Sutherland è stato il volto di Coriolanus Snow in tutta la saga di Hunger Games, regalandoci un personaggio capace di tutto, pur di mantenere l’ordine. Il suo carattere autoritario e tirannico e le poche informazioni che abbiamo sul suo passato sono un ottimo materiale per un prequel che tratti la genesi di un tipo di personaggio mai approfondito nella saga, e il poter essere spettatori della decima edizione degli Hunger Games può dare spazio per ampliare l’universo creato dalla Collins.

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Il diciottenne Coriolanus Snow verrà scelto per la decima edizione degli Hunger Games, ma pare non gradire la provenienza del tributo, ovvero il Distretto 12. Un incipit che da largo spazio agli sceneggiatori, dando l’occasione di poter vedere il mondo sotto gli occhi di un personaggio non proprio positivo e magari esplorare meglio il mondo fuori dal gioco in se.

L’ultima volta che ci è capitato di sentir parlare di prequel è stato con il progetto di Netflix per esplorare il passato di Chinatown. Sicuramente il mondo dei prequel è tanto affascinante quanto rischioso, che può tanto migliorare un progetto quanto affossarlo.

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Eduard Gheorghita

Appassionato di film, videogiochi, serie tv e animazione in ogni sua forma, studio filosofia e cerco sempre modi per dimostrare come la cultura nerd abbia tantissimo da insegnarci su di noi e sul mondo. Amo la fantascienza e film d'autore.

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