Loki, la recensione dei primi 2 episodi della serie TV

Loki

7.6

Scrittura

8.0/10

Regia

7.0/10

Comparto tecnico

8.0/10

Scrittura

8.0/10

Direzione artistica

7.0/10

Pros

  • Interessante
  • Il ritorno di Loki
  • Non si fa problemi di sorta su certe tematiche

Cons

  • Per il momento si è visto ancora poco

Dopo Wandavision e Falcon and the Winter Soldier, Marvel torna sul piccolo schermo con una Variante impazzita di Tom Hiddleston, il nostro Loki preferito.

Ormai è chiara una cosa: il tema della Fase 4 del Marvel Cinematic Universe è il Multiverso. Ne abbiamo avuto un assaggio in Wandavision (qui una spiegazione “colorata” del finale su Gameromancer, ovviamente con spoiler) e sappiamo che la prossima pellicola di Dr. Strange entrerà nel dettaglio, a meno che non si tratti di una presa in giro in stile Serpent Society (il nome utilizzato come copertura per Captain America 3). Inoltre, anche i rumor dal set di Spider-Man:  No Way Home parlano con insistenza di dimensioni alternative e timeline parallele.

Loki è l’ennesimo tassello di questo puzzle. Ad ora, probabilmente il più importante.

L’antefatto riprende quello che abbiamo visto in Endgame: il furto del tempo che doveva riportare il Tesseract nelle mani degli Avengers per annullare il Blip Tony Stark fallisce. Fallisce perché  Hulk rovina tutto a cose quasi fatte, facendo cadere la Gemma dello Spazio proprio nelle mani del Loki del 2012. Il dio degli inganni sfugge agli eventi del primo film degli Avengers e si teletrasporta in un deserto, ma la sua libertà ha vita breve.

La Time Variance Authority interviene subito per catturare la Variante – scopriamo che così si chiamano tutte quelle versioni che deviano dal corretto flusso del tempo – ed impedire che la Sacra Linea Temporale si ramifichi.

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Il destino di Loki è segnato

I Custodi del Tempo hanno decretato che il suo giusto finale è quello visto in Infinity War: la morte per mano di Thanos. Al Loki Variante non sembrerebbe restare altra alternativa che essere cancellato dall’esistenza per tutelare lo scorrere del tempo.

Fortunatamente per l’Asgardiano sulla Sacra Linea Temporale incombe una minaccia ben peggiore di lui, per cui esiste un’alternativa: collaborare con la TVA alla cattura di questa variante. Che poi essa non è  altro che un’ennesima versione di Loki, come si scopre nel finale del primo episodio.

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A quanto detto dal detective Mobius, Loki ha una certa tendenza a generare Varianti, forse più di qualunque altro essere. L’idea di assoldare un Loki per catturarne un altro non è così sbagliata, se non fosse per il fatto che si tratta di una creatura propensa al tradimento e alla manipolazione e di cui sostanzialmente non si fida nessuno, nemmeno Mobius stesso (pur spingendo sull’idea di utilizzare il know how di Loki).

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Il primo episodio serve sostanzialmente ad acclimatare gli spettatori. Si introducono i concetti di Sacra Linea Temporale e si mostra il potere della TVA, in grado di annullare quello delle Gemme dell’Infinito. Si arrivano ad assurdi per cui quelle Forze Cosmiche tanto bramate da Thanos sono utilizzate come fermacarte. È questo, più di tutto il resto, più degli spot e della propaganda, a convincere Loki a collaborare.

Quello della TVA è il più grande potere dell’universo e lui vuole averlo per sé.

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C’è poi un sottotesto praticamente religioso, nato nella prima puntata ma poi ribadito anche e soprattutto nella seconda. Credere alla Sacra Linea Temporale vuol dire credere nei Custodi. Alzarli al di sopra dello status di Dei e accettare che loro sono costantemente nel giusto. La Sacra Linea Temporale nega il libero arbitrio ed ammette un solo futuro corretto. È un concetto che per Loki è inammissibile e che invece a Mobius dà pace. Per il detective, alla fine dei tempi, ci attende solo l’ordine, una filosofia non poi così distante da quella predicata dal Cristianesimo.

Cosa aspettarsi dal Dio degli Inganni

Il filo conduttore di questi due episodi è un po’ questo. Gira tutto attorno a Loki, o meglio, alla percezione che gli altri personaggi hanno di lui. Un Dio spezzato messo davanti ai suoi fallimenti, che deve costantemente ribadire quanto sia superiore rispetto agli altri. Incluso se stesso e inclusa la Variante di se stesso a cui sta dando la caccia.

Cosa succederà nei prossimi episodi? Loki ha già mostrato la sua faccia, ma è impossibile sapere se sia quella vera o solo l’ennesima maschera. Nominalmente il piano è quello di prendere il controllo della TVA, ma chi può dire cosa pensi davvero l’Asgardiano? Lo abbiamo visto commuoversi davanti alla sua stessa morte e soffrire nel leggere il fascicolo su Ragnarok, l’evento del terzo film di Thor che ha portato alla fine di Asgard.

Non sarebbe nemmeno la prima volta che Marvel inganna i suoi spettatori. È successo in Far From Home, e diverse volte, qualche mese, fa con Wandavision. Non possiamo fare altro che seguire la Sacra Linea Temporale, settimana dopo settimana ed episodio dopo episodio.

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Pietro Iacullo

Laureato con disonore in Informatica, tra una cosa e l'altra ha a che fare con la tecnologia praticamente da quando ne ha memoria. Creative Director di I Love Videogames, Boss Finale su Gameromancer e in generale losco figuro.

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